Anche egiziani e turchi tra i consigli per gli acquisti giovani in Europa League

Le società italiane vista la crisi economica che impedisce loro di puntare sui pezzi grossi ammirati in Champions, non farebbero male a dare uno sguardo in Europa League per acquistare giovani promettenti senza doversi svenare. Qualcuno, non ancora titolare, merita di essere seguito dalle nostre medio piccole (ma non solo) per esempio tra le quattro semifinaliste scese in campo ieri.

Il Chelsea ha nella rosa un giocatore olandese con il contratto in scadenza. Si tratta di Akè Natha, difensore del 1995, che Rafa Benitez ha impiegato una volta in Premier e una in Coppa nazionale. Fisico imponente, cresciuto nel Feyenoord, potrebbe essere preso tranquillamente senza grossi problemi così come il compagno più “anziano” Romeu (1991) che di presenze ne ha sommate 6 più qualcuna in Europa League.  Spagnolo della Catalogna, con il Barcellona ha preso parte a 35 gare nelle varie nazionali giovanili debuttando in Liga. Poi l’acquisto per 5 milioni due anni fa e un’esplosione tardiva e mai completa. Eppure è un centrocampista che sa giocare a pallone.

La formazione turca del Fenerbahce, che ha eliminato la Lazio nel turno precedente si affida ai senatori di comprovata esperienza, concedendo solo scampoli di gara a tre giovani di sicuro interesse: l’attaccante Beykan Simsek (1995) e i centrocampisti Salih Ucan (noto Bonus) (1994), talentuosissimo ed ex enfant prodige del Bucaspor; e Recep Nyaz (1995). Tutti e tre hanno assaporato l’aria dell’Eurolega e giocato in patria una decina di incontri.

Costano un po’ di più tre gioielli del Benfica. L’attaccante Ola John (1992), che venne pagato ben 9 milioni agli olandesi del Twente (sempre abilissimi come commercianti gli olandesi) e che quest’anno non ha mai segnato in 19 presenze. Velocissimo quantunque imponente nel fisico, Ola ha una storia incredibile alle spalle. Scappò con madre e fratelli dalla Liberia quando aveva 2 anni per sfuggire  alla carneficina in cui aveva perso la vita il padre. Naturalizzato orange, ha già debuttato con la nazionale dei tulipani dopo aver giocato in tutte le rappresentative giovanili. Chi lo conosce bene giura sulla sua consacrazione nonostante il difficile approccio col calcio lusitano.

Sempre nel Benfica del bomber Cardozo gioca un altro attaccante, brasiliano naturalizzato spagnolo, col vizietto del gol. Rodrigo (1991) il cui cartellino venne pagato tre anni fa ben 6 milioni al Real Madrid, non gioca tantissimo (18 presenze in campionato) ma segna spesso (7 reti). Anche lui ha giocato in tutte le rappresentative giovanili iberiche.

Infine nel Basilea, che grazie all’arrivo a metà stagione di Bobadilla è primo in classifica, giocano due centrocampisti egiziani del 1992 che col pallone ci sanno fare davvero. Vengono entrambi dalla formazione dell’Arab Contractors e si chiamano Elneny e Salah, di nome fanno entrambi Mohamed e chi volesse farsi avanti non dovrebbe svenarsi neanche tanto per prenderli.

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