Mourinho eliminato? Poco male, ha già trovato il modo di raddoppiarsi i guadagni

Non si può dire che Mourinho non sia un uomo fortunato. D’accordo, deve rimandare il sogno di diventare il primo allenatore a vincere la Champions in tre nazioni diverse, ma resta comunque il classico personaggio nato con la camicia. Perché? E’ presto detto. Non bastasse l’ingaggio stratosferico che ha percepito in questi tre anni al Real (non che al Chelsea e all’Inter si limitasse ai rimborsi spesa) per fallire il traguardo per cui era stato ricoperto d’oro, cioè la conquista della Champions, rischia ora di vedere raddoppiati i propri introiti.

In che modo? E’ noto da tempo che la prossima stagione vedrà lo Special One nuovamente a Stamford Bridge, ma quella che sembrava una sua decisione con conseguente interruzione unilaterale del rapporto di lavoro con le Merengues, può trasformarsi in un licenziamento.

Il che tradotto in soldoni significa buonuscita. Basterà che Mou e il Chelsea si mettano sul letto del fiume in attesa dell’ingaggio di Ancelotti al Real e il gioco sarà fatto. Il portoghese a quel punto si farà dare perlomeno la metà del ricchissimo ingaggio che dovrà ancora percepire sino alla fine del contratto (15,3 milioni l’anno per altri tre anni, cioè sino al 2016!) e Abramovich risparmierà l’eventuale contropartita richiesta dagli spagnoli per liberarlo (proprio il Real pagò 15 milioni all’Inter per portarglielo via).

Se avete fatto attenzione le dichiarazioni dell’allenatore nel post partita col Borussia sono state molto indicative in tal senso. Da un lato si è accattivato le simpatie dei futuri tifosi del Chelsea dichiarando a una tivù inglese: “Andrò dove mi amano di più”, ma dall’altro ha detto alla stampa spagnola: “Non ho preso una decisione, a fine stagione parlerò con il presidente Perez e si vedrà”. Come a dire: certe volte gli insuccessi rendono molto di più.

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4 Pensieri su &Idquo;Mourinho eliminato? Poco male, ha già trovato il modo di raddoppiarsi i guadagni

  1. Mourinho è troppo furbo, e di questa qualità del portoghese dovrebbero tenerne conto i dirigenti delle Società che a lui si rivolgono per risollevare le sorti della squadra. Innanzitutto i soldi : sono troppi e ingiustificati per un allenatore che vince ( quando vince) soltanto perché gli mettono a disposizione giocatori di primissima qualità. Per dimostrare di essere un bravo allenatore vincente Mourinho dovrebbe guidare, ad esempio, una squadra tipo Pescara e portarla alla conquista dello scudetto. Non avverrebbe mai, e questo è il limite di un tecnico che le Società ( non tutte, fortunamente) si contendono a suon di milioni. Mourinho non vincerebbe mai così come è accaduto ad allenatori del passato , compreso lo stesso Helenio Herrera. Altra considerazione : in quali condizioni fisiche ha lasciato e lascia i giocatori che ha allenato ? Fatteci caso: le squadre che ha guidato e poi lasciato per altre mete più convenienti hanno avuto un calo fisico da fare paura. Troppo sfruttati. Il Real Madrid paga anche per questo.

    • Questa critica a mio avviso non si addice a Mourinho, che molti dimenticano, nel 2004 vinse la Champions con il Porto (!)…per quanto personaggio delle volte estremo è senza dubbio un grandissimo allenatore, lo stesso triplete con l’Inter non sarebbe giusto spiegarlo solo con la forza economica…a Madrid ha si mancato la CL (ma con tre semifinali di cui una persa con qualche aiutino al Barca, l’anno scorso uscì ai rigori col Bayern) ma con una Liga all’attivo….

  2. Gli allenatori vincenti non vincerebbero mai lo scudetto con il Pescara… Ma magari farebbero rendere i giocatori al 130%. Lo stesso discorso li si potrebbe fare con capello, Lippi, guardiola etc,… Mou è un vincente perché ha vinto dovunque è andato. Il bello del calcio è il fatto che non sempre 11 campioni vincono una manifestazione perché anche loro hanno alti e bassi. Ritengo lo Special one un valore aggiunto in una squadra ma non un mago che vince sempre….

  3. Naturalmente l’esempio Pescara è un paradosso; mi è servito soltanto per dimostrare che non sempre gli allenatori che vincono con grandi squadre e prendono tantissimi soldi sono i migliori. Per dimostrare che sono bravi dovrebbero ottenere risultati eccellenti anche con le squadre che, in un campionato come quello italiano , partono per salvarsi. In questa sfida a chi è più bravo vorrei vedere Montella alla guida di una squadra con tanti campioni.

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