Col Chievo come a Siena e nelle sfide con Palermo, Atalanta, Catania. Questi pareggi sono una presa in giro per chi ama lo sport

Un allenatore mi diceva di diffidare degli 0-0 senza un tiro in porta. “E’ una balla quella dei difensori più bravi degli attaccanti. Quando in un’intera partita nessuno dei centrocampisti riesce a creare una palla gol e nessuno si degna di fare lo straccio di un tiro in porta vuol dire solo una cosa”. Già, cosa vuol dire? Che non c’è bisogno di ricorrere a infiniti gradi d’appello (l’ultimo perlomeno ce lo hanno risparmiato) per giocare contro la Roma se poi in tante altre occasioni non si gioca ugualmente.

Rimanendo alle partite del Cagliari quest’anno quel “cosa vuol dire?” deve essere probabilmente la stessa domanda che ci siamo posti nella trasferta di Siena, nelle due sfide con il Catania, in quelle con l’Atalanta e con il Palermo … vado a memoria ma sono già otto partite in cui i portieri e i difensori sono stati tutti da 7 e le punte da sv nel migliore dei casi. E probabilmente vado per difetto.

Si dice: che male c’è quando il pareggio va bene a tutti? Già, non c’è nessun male se non fosse che è una vera e propria presa in giro per chi paga il biglietto allo stadio, per chi paga gli abbonamenti alla pay tv, per le stesse tv che pagano fior di quattrini per tenere in piedi questo circo Barnum, e per chi ha la pretesa di credere in uno sport in cui ci si impegna lealmente per fare meglio degli avversari.

Di pareggi ottenuti per… reciproco interesse ne ricordo anche quando il campionato era di sole 30 gare, ma di certo il numero era inferiore. Ora che sono 38 ci si sguazza un po’ troppo. Sarebbe il caso di porre un freno a questi incontri non giocati.

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7 Pensieri su &Idquo;Col Chievo come a Siena e nelle sfide con Palermo, Atalanta, Catania. Questi pareggi sono una presa in giro per chi ama lo sport

  1. Segnalo che proprio oggi il Watford di Zola ha perso la promozione diretta in Premier in casa contro un tranquillo Leeds. Altre latitudini, altri valori sportivi. No a caso il buon Gianfranco allena lì…….In bocca al lupo per i play-off!

  2. Forse l,a verità sta nel fatto che il Cagliari non può fare a meno di Cossu, il solo che sappia mettere gli attaccanti nelle condizioni di calciare a rete. Contro il Chievo non soltanto mancava Cossu, ma Sau è stato lasciato praticamente isolato a combattere contro i difensori avversari. Nenè non ha giocato da attaccante ma da centrocampista aggiunto, se non da difensore. Tra l’altro, come si fa a cambiare continuamente coppia d’attaccanti e rinunciare ad Ibarbo in trasferta ? Misteri che vanno ben al di là dello zero con nessun tiro in porta. Infine, se fosse vera la notizia che vuole il presidente del Cagliari intenzionato ad acquistare lo stadio di Reggio Emilia per tre milioni e mezzo, ci sarebbe da domandarsi : per far giocare chi ? Il Sassuolo, forse ? E Il Cagliari, tra meno di un mese, quale stadio indicherà per il prossimo campionato ? Ancora Trieste o Reggio Emilia ? Tutte domande che attendono risposte serie.

  3. Ma perché Cellino non si costruisce uno stadio tutto suo ad Assemini ? In questo modo non dipenderebbe dalle amministrazioni comunali di Cagliari, Elmas, Quartu S. Elena, Trieste e probabilmente, se l’affare annunciato andrà in porto, di Reggio Emilia. Non ci resta che attendere nella speranza – come tifosi rossoblu – di non dover piangere.

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