Pogba, Marquinos e Kovacic le rivelazioni della A (1)

I giocatori rivelazione (+) e delusione (-) del campionato. Per non farla lunga ne ho scelto uno per squadra. Per ora cito quelli delle prime dieci in classifica.

JUVENTUS: Pogba (+). Il francese che ha compiuto 20 anni a marzo non ha conquistato subito Conte ma alla fine lo ha fatto ricredere. Giunto a costo zero dopo un dispetto a Ferguson, ha giocato 27 gare con 5 reti. Isla (-). Pagato oltre 9 milioni di euro per la metà, ha giocato solo 3 partite intere e sommato 11 presenze nel totale. L’Udinese si conferma ancora una volta bravissima nel sopravalutare con successo i suoi gioielli (basti ricordare i 43 milioni spesi dal Barcellona per Sanchez due anni fa).

NAPOLI: Dzemaili (+). Lo svizzero sembrava destinato a fare panchina tutto l’anno e invece si è conquistato il posto a spese del super quotato Inler segnando tra l’altro sette reti che costituiscono un bottino più che doppio rispetto alle sue abitudini (34-7) . El Kaddouri (-). Il Brescia aveva strappato due milioni per la comproprietà ma si è visto solo una vota titolare in 38 gare. Appena sette le presenze per lui.

MILAN:  Pazzini (+). Segnare 15 gol è già di per se un’impresa, ma se si pensa che li ha fatti in appena 1624 minuti cioè l’equivalente di 18 partite, alla media di uno ogni 108’  ha del prodigioso. Per questo l’ho preferito ai vari Balotelli, El Shaarawy e De Sciglio. Robinho (-). Retribuito come un giocatore di prima grandezza ha fatto la pura comparsa. Alla fine per giustificarne il sontuoso ingaggio l’hanno fatto giocare al posto di El Shaarawy facendo imbestialire Berlusconi e tutti i tifosi di buon senso.

FIORENTINA: Toni (+). Se devo indicare i migliori c’è solo l’imbarazzo della scelta tra Cuadrado, Ljaijc, Borja Valero e compagnia, ma visto che tutti lo davano per bollito i suoi 8 gol erano impensabili anche per il più ottimista fra i tifosi. Viviano (-) Il portiere, dispiace dirlo, è andato al di sotto delle sue potenzialità (32 presenze). Per un certo periodo ha addirittura perso il posto a vantaggio del carneade Neto.

UDINESE: Allan (+). Forse ha impressionato più Pereyra, anche lui 22enne, ma l’argentino era avvantaggiato perché era al secondo anno in Italia. Il brasiliano proveniente dal Vasco de Gama invece era una novità assoluta e non ci ha impiegato un minuto a integrarsi (36 presenze zero gol). Brkic (-). A Siena prima di un serio infortunio era sembrato un grandissimo. Quest’anno ne ha combinato di tutti i colori, ma Guidolin non ha potuto farne a meno perché il secondo Padelli quando ha giocato (9 presenze) ha confermato di essere una vera frana.

ROMA: Marquinos (+).  Considerato che è del 1994, che si è subito conquistato un posto da titolare e che i club più importanti d’Europa lo stanno puntando, il milione e mezzo per il prestito e i 3 per il riscatto dal Corinthians sono una bazzecola. (26 presenze 0 gol). De Rossi (-). Ha creato grossi problemi a Zeman così come ne aveva avuti con Luis Enrique e Ranieri, ma soprattutto non ha mai giocato a grandi livelli. Se si pensa a quel che avrebbe ricavato la Roma cedendolo a suo tempo…

LAZIO: Onazi (+). Anche qui non sto indicando il migliore (Hernanes e Candreva sono stati certamente i più continui), ma la rivelazione della stagione. Lui per la verità è diventato insostituibile da febbraio in poi, dopo aver vinto da protagonista la Coppa d’Africa col Ghana. Prima non era stato quasi mai considerato. Ederson (-) Buon giocatore il brasiliano, ma come si sapeva è sempre rotto…

CATANIA: Legrottaglie (+).  Quando arrivò a Catania erano tutti convinti che fosse ormai un ex e invece è stato una roccia della difesa segnando tra l’altro 8 reti in due anni. Se Bonera sta per trovare un triennale alla Juventus, lui può far parte del resto del mondo. Non mi soffermo sulla nazionale degli argentini perché sono andati tutti bene secondo previsioni. Biagianti  (-). Non si può proprio definire una delusione perché è in discesa ormai da anni, però se penso che è stato anche in nazionale e non ha ancora 30 anni…

INTER: Kovacic (+). Nel marasma generale è stato una delle poche note liete (13 presenze da gennaio, classe 1994 ex Dinamo Zagabria)  insieme a Palacio. Personalmente non mi sarei aspettato neanche gli 8 gol di Cassano, considerato che ha giocato praticamente da fermo senza mai arrivare a una buona condizione fin quando non si è infortunato. Silvestre (-). Quanto l’hanno pagato? Sempre troppo.

PARMA: Amauri (+). Non andava in doppia cifra da un’eternità. Ninis (-) è venuto dalla Grecia e non credo che da quelle parti ne sentano la mancanza.

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