Cellino e gli avvisi ai naviganti

Tranquilli, resta tutto come prima. Il Cagliari non cambia allenatore, Diego Lopez continuerà a guidarlo com’era giusto che fosse dopo i meriti acquisiti sul campo. Almeno fino al prossimo chiaro di luna. Stesso discorso meriterebbe Pulga, che il suo compito di speaker ufficiale senza portafoglio l’ha svolto benissimo senza mai proferire una frase fuori posto, ma del quale francamente non ho certezze anche se dovrebbe restare con altro ruolo.

Ma allora perché è saltata fuori la notizia del ritorno di Festa? Semplicemente perché era vera la seconda tesi del post che ho scritto l’altro giorno. Cellino dietro le quinte aveva covato uno strisciante malumore per la conduzione della squadra durante i suoi tre mesi agli arresti e così ha ritenuto di mandare un avviso ai naviganti. A Lopez perché non alzasse la cresta  (con richieste di aumento di ingaggio o di altri collaboratori)  e si ricordasse da dove fosse venuto, al dg Marrocu perché evitasse in futuro di far uscire notizie come quella del rinnovo triennale all’allenatore, a Pulga perché… Già a Pulga perché? Boh.

Insomma, tutto è bene quel che finisce bene (sempre che sia finita qui), a parte Festa che nel giro di pochissimo tempo si è trovato prima sulla panchina della Reggiana, poi su quella di serie A e ora spera che si concretizzi almeno la prima (per lui comunque è tutta pubblicità positiva) e il fatto di possedere il patentino di prima potrebbe davvero riportarlo in rossoblù perchè la deroga per Lopez non è automatica.

A margine una piccola considerazione. Se già prima Lopez poteva essere considerato un semplice esecutore di ordini del presidente, di certo con questo intermezzo non ha accresciuto la sua autorevolezza all’interno della squadra. Ma del resto anche lui tiene famiglia e obiettivamente un’escalation così repentina non avrebbe potuto mai realizzarla senza l’opportunità che gli ha concesso Cellino.

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Un pensiero su &Idquo;Cellino e gli avvisi ai naviganti

  1. Dopo tanto silenzio, Cellino aveva bisogno di far “girare” notizie più o meno vere. Forse per far dimenticare che a meno di venti giorni dalla data di scadenza per l’iscrizione al prossimo campionato di serie A, il Cagliari non ha uno stadio dove poter giocare le partite interne.

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