Vendere per far cassa? Non solo. Può servire a non perdere stimoli e baldanza

Se non arriva l’offerta giusta Astori e Nainggolan restano al Cagliari. Questo almeno sembra di capire dall’atteggiamento e dalle dichiarazioni rilasciate ultimamente dal presidente Cellino sul mercato rossoblù. I tifosi dovrebbero quindi stare tranquilli perché la conferma dei due nazionali (italiano e belga) non può che far bene alla squadra. Non entro nel merito della effettiva consistenza di queste dichiarazioni. Il mercato del resto è appena agli inizi, e poi non so con quanta gioia a questo punto i due giocatori rimarrebbero felici in Sardegna dopo aver fatto la bocca al salto verso traguardi più ambiziosi e remunerativi.

Mi piace però osservare come nel calcio due più due non faccia sempre quattro. Non molto tempo fa sentivo il direttore generale del Parma, Pietro Leonardi, affermare che l’unica volta in cui la società emiliana ha deciso di confermare i migliori per disputare una stagione ai vertici, si sia ritrovata seriamente invischiata nella lotta per non retrocedere. E stiamo parlando di una società che esaurita ormai da anni l’epoca delle vacche grasse, è una provinciale come il Cagliari.

Questo perché le formazioni che hanno come obiettivo primario quello di mantenere la categoria, hanno sempre la necessità di apportare qualche novità per evitare di cadere nella monotonia e perdere lo smalto migliore. Naturalmente trovando i sostituti adatti alla bisogna. E se nel caso di Astori il Cagliari avrebbe già pronto Ariaudo, ben più difficile sarebbe colmare l’assenza del belga indonesiano.

Per completare il discorso, il bisogno di cedere i pezzi migliori da parte delle piccole non è esclusivamente economico. In un contesto più ampio bisogna considerare anche gli stimoli e l’entusiasmo che sono alla base di ogni successo.  Detto questo preciso che nel caso di Astori e Nainggolan se arriva l’offerta giusta partono. Finora l’unica vera giunta al Cagliari è stata quella della Roma per la metà di Nainggolan: 8,5 milioni cash. E Cellino ha detto no.

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6 Pensieri su &Idquo;Vendere per far cassa? Non solo. Può servire a non perdere stimoli e baldanza

  1. E’ tornato Vitali, come direttore sportivo, e speriamo che proponga dei giovani interessanti. In passato ha operato bene. Mi auguro altresì che abbia un occhio di riguardo per i calciatori delle giovanili del Cagliari ed ascolti Matteoli; un serbatoio, quello rossoblu, che ha già proposto giovani interessanti come Murru e Del Fabro, e non solo. Questo significa pure che ha ben operato anche Marroccu , ma si sa : con Cellino, i rapporti non durano molto, come del resto ha dimostrato l’ultimo addetto stampa.

    • Il lapsus mi aveva illuso anche se ormai Vitali da anni non lavora, ma era certamente una persona competente. Di Salerno ho molta meno stima: poche idee e mai geniali. Senza contare che non l’ho mai visto imporsi per una scelta. Il Cagliari non ha bisogno di signorsì che portino il contratto da lì a là.

  2. Mi hai richiamato all’ordine. Chiedo scusa a tutti. Ma resto della convinzione che i giovani del vivavio rossoblu vanno valorizzati. E poi: chissà perché questo ritorno. Un altro mistero di casa rossoblu.

    • Sì, all’ordine dei cavalieri di malta o a quello dei cavalieri del santo sepolcro. Ci sarebbe poi l’ordine equestre, ma mi sa che è troppo affollato (questo calcio in fondo è un bel circo). All’ordine mi richiama spesso mia moglie, dice che sono peggio di Bellarmino il disordinato.

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