Perchè considero un errore confermare lo stesso Cagliari

Ringrazio Marcello, Paolo e Giovanni per come hanno saputo accendere il dibattito sulla campagna acquisti (fantasma) del Cagliari e allacciandomi al pensiero espresso da Paolo sulle motivazioni dei big motivo le mie critiche sull’operato della società. Faccio due considerazioni: 1) la immotivata grancassa suonata al momento dell’ingaggio del diesse Salerno.  2) Le motivazioni addotte dal direttore generale del Parma, Leonardi sulle politiche di rinnovamento delle rose delle cosiddette provinciali.

1)      Su l’arrivo del dirigente di Matera ho già espresso velatamente le mie perplessità. Se uno è bravo non diventa diesse di una società di serie A quando i 50 anni sono superati da un pezzo. Salerno è arrivato nella massima serie con Cagliari e Catania negli ultimi anni, ma con potere decisionale zero. Si può discutere sul fatto che non decida perché incapace di proporre nomi nuovi utili alla causa, ovvero perché il suo compito non è quello di direttore sportivo ma di passacarte. Io sono della prima teoria, ma non vuol dire che abbia ragione. Non posso affermarlo perché manca la controprova (e dubito che gliela concederanno). Resta il fatto che il suo arrivo aveva fatto abbondantemente capire che non sarebbe stato un grosso affare per il Cagliari.

2)      Tempo fa trattai l’argomento Leonardi e la sua teoria che sposo appieno. Tenere in provincia giocatori che potrebbero fare fortuna ai più alti livelli non sempre conviene. Non solo perchè la loro mancata partenza limita le entrate della società ai soli (seppur cospicui) introiti televisivi, ma perché può creare un ristagnamento dell’ambiente che si traduce a gioco lungo in una generale mancanza di stimoli e conseguentemente di risultati. Proprio in riferimento al Parma il dirigente cresciuto nel settore giovanile della Juve, all’ombra di Moggi, ricordava come l’unico anno in cui decise di tenere i big per puntare alle coppe rischiò la B.

3)      Aggiungo un terzo elemento di valutazione. Proprio in quanto provinciale, e quindi con scarse risorse a disposizione, il Cagliari avrebbe l’obbligo di crearle queste risorse e quindi dovrebbe prepararsi maggiormente su quel che il mercato offre a disposizione. Non dico con la competenza dell’Udinese ma quasi. Il che non significa prendere il primo Ceppelini o Cabrera o Oikonomou che ti offrono, ma giovani di prospettiva che possono essere utili nel presente o perlomeno nell’immediato futuro e che possano poi produrre ricchezza  tale da far fruttare in altri investimenti una volta ceduti. Ritengo gravissimo già il fatto che il citato Salerno poco o nulla sappia di Giorico e Dametto che avrebbero potuto far comodo alla rosa e che invece sono stati prestati ancora in C o (nel secondo caso) svincolati.  E se vogliamo dirla tutta ritengo anche errata la valutazione su Astori che dal punto di vista tecnico poteva essere tranquillamente sostituito da Ariaudo (giusto per dire che non considero granchè il nostro nazionale in virtù dei troppi errori commessi) e che sotto il profilo economico non valeva certo tutti quei soldi su cui si è fantasticato per mesi (ammesso che non fossero tutte balle messe in giro ad arte).

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4 Pensieri su &Idquo;Perchè considero un errore confermare lo stesso Cagliari

  1. 1) Abbiamo bisogno di un portiere migliore, di una valida alternativa per il terzino destro, ben definire i centrali ( Astori parte di sicuro e Ariaudo comunque non mi sembra all’altezza, l’unica certezza appare Rossettini), avere validi innesti a centrocampo dove Nainggolan partirà sicuramente e le riserve mi sembrano deboli, vendere Pinilla (perchè il suo rendimento non è costante) e reperire un’altra punta. Ergo movimenti da fare ce ne sarebbero.
    2) La rosa va migliorata e l’intelaiatura di base può essere considerata ancora buona
    3) Concordo che con i proclami di puntare in alto ti puoi ritrovare a lottare per non retrocedere
    4) Decide tutto Cellino e Salerno è solo un dipendente che prende ordini (con tutto il rispetto per la persona)
    5) Penso che il mercato del Cagliari ( se ci sarà) sarà negli ultimi giorni disponibili (o a Gennaio) e segue prevalentemente logiche di profitto piuttosto che di necessità tecniche
    6) Sempre disponibile ad accettare di aver sbagliato su tutto quello che ho scritto

  2. Sposo la teoria di Leonardi che viene confermata ai massimi livelli dall ‘Udinese. Diciamo che a Cagliari si naviga a vista e senza progetto. Certe volte e andata benissimo altre meno. Ogni 10 uno è buono ( sembra che si vada a tentativi). Ritengo fondamentali le partenze di astori ( ariaudo è più che pronto ) e di naingolan che porterebbero denari freschi da rinvestire sul mercato. Come? Una punta con almeno 10 goals in canna (mi piaceva l’idea di Longo dell’Inter). Un portiere di prospettiva ( pronto qualora si vendesse agazzi) un vice pisano e un nuovo naingolan .

  3. Sinceramente reputo la politica dei giovani un po schizofrenica : grazie al lavoro di Matteoli abbiamo un ottimo vivaio ma mandiamo i nostri giovani in continente a farsi le ossa ( e molti li perdiamo per strada, leggi Ragatzu e Dametto) mentre importiamo i vari Ceppelini o Cabrera per non parlare poi di un tale LAarrivej !!!)
    Ibarbo é un caso a parte: un diamante grezzo !! perché non tenerli in Sardegna ?? sau sarebbe dovuto tornare anni , ma la societá preferiva dar fiducia a Larry !!!

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