Toni mostra a Balotelli come gioca un centravanti

Quando si conquista il titolo di campione del mondo è per tutta la vita, anche se si diventa ex. Non è il caso di Luca Toni che di appendere le scarpette al chiodo non ne vuole proprio sapere. E per dimostrarlo stende il Milan con una doppietta proprio davanti al suo successore in azzurro Balotelli che non la vede mai o quasi. Incredibile la carriera del centravanti emiliano che solo un anno e mezzo fa sembrava aver dato l’addio al calcio scegliendo l’esilio dorato a Dubai e che invece ha saputo far gioire ancora i suoi tifosi prima a Firenze e ora nella nuova sede di Verona.

La matricola di Mandorlini ha meritato il successo in rimonta dopo la rete iniziale di Poli, grazie a un gioco spumeggiante che non perdeva mai occasione di svilupparsi in contropiedi pericolosi. Peraltro c’è da dire che nel finale l’arbitro non ha concesso un rigore netto per fallo dello stranito Moras su Balotelli. Ancora una fatal Verona per il Milan, vedremo se sarà fatale anche per Calvarese che non solo non ha concesso aiutini ai milanisti ma li ha addirittura danneggiati. Tra i singoli ha debuttato in A senza lasciar traccia il 18enne Petagna (per la panchina avrei ripreso Paloschi che è centravanti vero anche se fisicamente è la metà del Primavera), mentre sul fronte scaligero i più positivi sono stati il brasiliano Martinho sulla fascia sinistra e l’ex Albertazzi alle sue spalle. A parte l’immenso Toni ovviamente.

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3 Pensieri su &Idquo;Toni mostra a Balotelli come gioca un centravanti

  1. Ho sempre considerato Balotelli bravo ma fino ad un certo punto. A parte il comportamento indisponente, resta il suo egoismo che dimostra sia quando gioca nel Milan che nella Nazionale. Deve essere “educato” a giocare anche per la squadra e non per se stesso e per mostrare, dopo un gol, muscoli e faccia feroce. Ma chi se ne frega del suo fisico ! Ha perduto nettamente il confronto con Toni, e non solo la partita col Verona. Ora spetta ad Allegri correggere il suo modo di giocare, ed alla stampa smetterla di considerare Balotelli punta di diamante del Milan e della Nazionale. Detto questo, direi che qualche parola di elogio andrebbe spesa per Mandorlini. Tempo fa, Matteoli propose per il Cagliari l’ingaggio del suo ex compagno di squadra. Non se ne fece niente. Forse è andata bene per Mandorlini.

  2. Concordo, massima stima per Toni che a 36 anni dopo una splendida carriera (e molti soldi guadagnati come ha dichiarato proprio ieri) ha ancora voglia di mettersi in discussione in serie A, peraltro con successo così come a Firenze l’anno scorso, quando verrà a Cagliari lo applaudirò senz’altro perché testimonia che si possono ancora perseguire fini sportivi anche nel calcio…
    I rigori su Balotelli erano evidenti, ma altrettanto su Luca Toni…

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