Dopo la Fiorentina il Cagliari ferma anche l’Inter: ma non tira mai!

Il replay di Firenze conferma che affrontare il Cagliari per le grandi quest’anno non sarà semplice. Contro l’Inter è arrivato un pareggio in fotocopia, sia per l’andamento dell’incontro (prevalenza territoriale avversaria con un numero di palle gol concesse non esagerato) che per il punto ottenuto in rimonta e ancora una volta nella fase finale della gara. La differenza del fattore campo è minima anche se per il calendario stavolta la squadra di Lopez giocava davanti ai propri tifosi. Bisognerebbe esultare per aver fermato un avversario in gran forma che aveva ottenuto quattro vittorie su cinque dividendo la posta solo con la Juve. Tra l’altro capace di segnare 15 gol e di subirne solo 2. Però c’è qualcosa ancora da limare. Anzi, più di qualcosa per evitare che i cinque turni consecutivi senza successi possano allungarsi chissà sino a quando. Intanto non regalare due uomini come è successo oggi con Avelar e Cabrera. Il primo è stato superato sistematicamente sulla sinistra risultando perfino imbarazzante nella fase difensiva. Mentre l’uruguaiano tocca cinque-sei palloni in tutta la partita e soprattutto non aiuta minimamente le punte. Il vero problema del Cagliari è che costruisce pochissimo davanti. Oggi solo una conclusione di Pinilla, di testa, più per la prodezza del cileno che per il passaggio ricevuto. Il gol, giunto appena otto minuti dopo il vantaggio di Icardi, è scaturito da una deviazione netta sul tiro di Nainggolan. Ibarbo deve decidersi: se non gli si possono chiedere i gol che sia bravo a confezionare assist e un po’ meno involuto. In conclusione: Cagliari da applausi per aver bloccato l’Inter e la serie vincente  di Mazzarri, da sempre bestia nera per i rossoblù, ma c’è molto da lavorare per diventar frizzanti. E quel Sau in panchina fino al 75’ fa molta tristezza. Chi glielo avrà fatto fare a rimanere senza la fiducia di tecnico e società?

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5 Pensieri su &Idquo;Dopo la Fiorentina il Cagliari ferma anche l’Inter: ma non tira mai!

  1. Siamo alle solite : fuori Murru e Sau. Difficile capire i criteri seguiti da Lopez quando decide la formazione da mandare in campo. Almeno finora, Murru non aveva affatto demeritato; anzi, i complimenti si sono sprecati. Per quanto riguarda Sau non si capisce che cosa voglia l’allenatore. C’è qualcosa che non mi quadra. E non si venga a dire che contro l’Inter, nonostante Avelar,, Cabrera e Ibraimi, il Cagliari, per la prima volta, non ha perso contro una squadra allenata da Mazzarri. Bravi i rossoblu, certo, ma Lopez dovrebbe spiegare le scelte di oggi, 29 settembre 2013, per il confronto con l’Inter.

    • Non conosco i fatti nel dettaglio ma conosco i miei polli. Non mi meraviglierei se le esclusioni di Murru e Sau (così rispondo anche a Maurizio) fossero figlie del rinnovo di contratto che la società deve discutere con gli agenti dei due giocatori. Inutile dire che sarebbe un gravissimo errore perché dovrebbe essere sempre il campo a dare i responsi.

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