Barella, 16 anni, con il Cagliari a Udine

A parte la tradizione da dimenticare (quella degli ultimi vent’anni, perché a Udine conquistammo la prima serie A pareggiando 1-1 nel 1964 con il diciannovenne Riva dopo il vantaggio di Selmonsson), la trasferta del Cagliari in Friuli può essere interessante per un motivo specifico. Non tanto per la ventilata prima gara di Eriksson da titolare, visto che dello svedese abbiamo imparato ormai pregi (pochi) e difetti (tanti) in quel poco che ha giocato. E neanche per il debutto dal primo minuto (anche questo è per ora solo un’ipotesi) di Ibraimi, un altro che ha lasciato intravedere più limiti che potenzialità. E se vogliamo neanche per la conferma di Cabrera, che sarebbe alquanto immotivata visto che l’ultima volta ha fatto la comparsa. No, niente di tutto questo. La partita di domani avrà l’esito che avrà, ma potrà rappresentare la prima convocazione di Barella, il nazionale rossoblù classe 1997, che con ogni probabilità in queste ore dovrebbe essere inserito nell’elenco dei convocati.  Ho detto classe 97, il che vuol dire che ha 16 anni. Visti tutti i giovani talenti fin qui lanciati giovanissimi dal Cagliari e poi regolarmente bruciati, bisognerebbe augurargli di cambiare aria appena può, ma mi illudo che prima o poi anche l’attuale società cominci ad attuare una politica giusta e soprattutto continuativa rispetto a quello che fa nel settore giovanile.

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8 Pensieri su &Idquo;Barella, 16 anni, con il Cagliari a Udine

  1. Sempre a Udine mi sembra di ricordare il debutto in serie A di Todde, era la stagione 80/81, quella del sesto posto senza avere lo straniero in rosa. Nanni che fine fece Todde?

    • Bella domanda. Allora cominciamo dalla fine. Credo che abbia chiuso la carriera ancora abbastanza giovane. Tieni conto che lui prima di debuttare in A a Udine nel 1981 (entrò a venti minuti dalla fine al posto di Di Chiara e la partita finì 2-2) aveva giocato in D con l’Iglesias a 19 anni titolare, dove era andato in prestito dal Cagliari con Piscedda e Sequi. Dopo il ritorno e la fugace apparizione con Tiddia, ho un po’ perso le tracce. Se ricordo bene riportò un lungo infortunio, fatto sta che per due o tre stagioni sparì (nell’82-83 era tesserato per la Torres in C2 ma non giocò mai) per poi ricomparire a Carbonia dove dall’83-84 giocò cinque stagioni consecutive di cui le prime quattro in C2 e l’ultima in Interregionale. E’ nato a Seulo il 31 maggio 1960

  2. Caspita Nanni! Che occhio con Ibraimi (che ha giocato pochi minuti), ma se è lo stesso occhio che hai avuto con la Roma prima che iniziasse il campionato….. Non per polemica ma per capire come vengono elaborati certi giudizzi.

    • Non per polemica, ma l’hai visto oggi Ibraimi? La Roma è la sorpresa della stagione e come tale è andata contro tutti i pronostici.Trovami un osservatore, solo uno, anche nella curva sud dell’Olimpico, che a bocce ferme l’avesse indicata fra le favorite. Del resto tu stesso se non eri d’accordo potevi intervenire come hai fatto ora. Il fatto che sia stato zitto tutto questo tempo mi fa pensare che alla Roma non ci credessi neanche un po’ caro Walter. E poi fai un po’ di attenzione, in un post di giugno scrivo che per rinforzarsi più che acquistare la Roma avrebbe dovuto vendere. Con 36 milioni di attivo mi sembra che mi abbiano preso sulla parola.

  3. Una partita aghiacciante! Con uno yesmen come Lopez in panca e con dei bolliti come Erikson e Ibraimi non si va lontano.
    Non tiriamo mai, non tiriamo mai.

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