Bravo Cagliari, ma con questo modulo in casa fatica troppo

La grande gioia per il ritorno alla vittoria dopo sei giornate di digiuno e dopo 18 mesi di lontananza dall’ultima partita in casa non deve far passare in cavalleria la grande difficoltà mostrata dal Cagliari nel piegare il Catania. Nonostante il vantaggio di un uomo per una lunga fetta dell’incontro i rossoblù hanno evidenziato le solite vecchie lacune nella fase di impostazione del gioco. D’accordo, Cossu non poteva non pagare la lunga assenza, ma ancora una volta la squadra è stata penalizzata dalle scelte. Prima fra tutte quella di dar fiducia ancora una volta a Cabrera. Di fatto l’uruguaiano è stato un uomo in meno nella formazione rossoblù che non a caso è andata inizialmente sotto di un gol rischiando anche di prenderne altri. E nonostante l’espulsione di Legrottaglie (sacrosanta: lo sarebbe stata anche se l’arbitro avesse concesso la punizione dal limite anziché il rigore. Questo per rispondere all’esonerato Maran che si era lamentato), il Cagliari non ha saputo prendere in mano le redini del gioco costruendo poco in rapporto a quel che avrebbe potuto. Ibarbo ha fatto un gol da bomber vero, ma paradossalmente questi colpi da maestro confondono le idee al tecnico Lopez, convinto più che mai che il colombiano sia un attaccante di ruolo e non già un tornante da schierare sulla fascia. Dal che ne consegue che in attacco si gioca con una sola punta (Sau e poi Pinilla) e che il potenziale offensivo cagliaritano ne esca dimezzato. Postilla sul Catania: la scelta di esonerare Maran potrebbe essere pagata a caro prezzo. A parte che De Canio non è esattamente uno stratega, la squadra etnea al Sant’Elia ha lasciato un’ottima impressione. Che colpa ne ha il tecnico se gli hanno venduto Lodi, il faro di centrocampo e sui calci piazzati, senza sostituirlo?

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4 Pensieri su &Idquo;Bravo Cagliari, ma con questo modulo in casa fatica troppo

  1. Nanni, diciamocelo, il Cagliari è stato modesto, ma non umile. Io continuo a vedere una squadra paludata e un po’ presuntuosa e continuo ad avere qualche perplessità anche sulle scelte tecniche di Lopez. Il modulo, col trequartista obbligatorio, impone a Cossu un lavoro che forse non può più fare. Gli anni passano per tutti. Io sperimenterei qualcosa, che so un cambio di modulo che metta in fascia Avelar davanti a Murru e Ibarbo davanti a Perico/Pisano. Roba così.

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