Calcio più equo? Basta punire allo stesso modo gli arbitri che sbagliano con le grandi e con le piccole

La Juve ha capito sulla propria pelle cosa significa essere vessata da un arbitro. Ci arriva con un po’ di ritardo, ma quello che è successo ai suoi danni a Madrid si vede regolarmente nel nostro campionato quando il suo ‘peso’ europeo è lo stesso di Catania, Chievo e compagnia cantante. C’è un solo modo per porre fine alla genuflessione arbitrale nei confronti dei potenti ed quello di punire allo stesso modo gli errori commessi dai direttori di gara. Oggi invece cosa succede: se nel nostro torneo si sbaglia a favore delle grandi, dopo due turni quell’arbitro si ritroverà a dirigere nuovamente una grande; se invece si sbaglia a favore delle piccole, quell’arbitro sarà sospeso per un certo periodo e puoi contare che alla volta successiva che dirigerà quella stessa  grande che aveva penalizzato, dovrà per forza di cose risarcirla. Altrimenti a casa. Non è solo una prerogativa di Nicchi e Braschi, succedeva con Pairetto e Bergamo che però evidentemente esagerarono…  e con i loro predecessori. Adeguiamo queste norme non solo ai nostri confini ma anche alla Champions senza lasciarci influenzare dallo strapotere delle federazioni più potenti e soprattutto dei soliti sponsor e le cose cambieranno.

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2 Pensieri su &Idquo;Calcio più equo? Basta punire allo stesso modo gli arbitri che sbagliano con le grandi e con le piccole

  1. Per la Juve quello di ieri è stato un vero e proprio trapasso, il rigore è ineccepibile ed infatti solo in serie A non lo fischiano (contro le big)..l’espulsione è certamente esagerata (ma Chiellini farebbe bene a non usare le mani per giocare) così come alcuni falli al limite dell’area pro juve non rilevati…come è logico gli arbitraggi a favore in campionato abituano molto male le nostre sia sotto il profilo del singolo episodio ma anche sotto quello fisico-tecnico:ad esempio un fallo a metà campo che volge sempre a tuo favore ti permette di rifiatare, di riposizionarti o di spezzare il ritmo degli avversari (tralasciando gli aspetti “nervosi”)..se ciò non accade in europa è evidente la sofferenza!

  2. Purtroppo, alle piccole Società, con gli arbitri, è andata sempre così. Anche quando i direttori di gara venivano sorteggiati .Per far parte del “gruppo dei bravi” era vietato disturbatre il maovratore, ovvero chi comanda realmente nel calcio italiano. Soltanto ora , compresi i dirigenti dei grandi club, hanno compreso che il calcio italiano sta andando in malora. Purtroppo è così (basta leggere i dati relativi alle presenze dei tifosi negli stadi e confrontarli con gli altri Paesi). E questo, è necessario aggiungere, non è causato soltanto dagli arbitraggi talvolta troppo di parte. Basta vedere quanto è accaduto non appena , secondo il vecchio regolamento, è stato squalificato per una giornata lo stadio di un grande club: è stata revocata la squalifica e deciso di cambiare regole. Altro che arbitraggi di parte !

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