Conti ancora emulo di Bonhof salva il Cagliari più brutto

Voglio dire pubblicamente grazie a Daniele Conti. Da tifoso e da giornalista. Nella prima veste perché ha fatto il miracolo di far vincere con una doppietta il Cagliari di oggi, uno dei più brutti della storia – tengo a precisare – per il quale l’autore della formazione (mi rifiuto di credere che sia Lopez, se poi mi sbaglio chiedo scusa) dovrebbe essere esonerato e inibito ad andare in panchina per i prossimi dieci anni bisestili.  Una squadra che ha presentato ancora una volta Ibarbo nel ruolo sbagliato di attaccante, suo malgrado costretto a bisticciare col mondo e a tamponare tutti (nel senso di sbattere addosso ai malcapitati); con Eriksson e Dessena a tentare inutilmente di creare gioco in barba ai piedi che se non proprio quadrati sono almeno ovalizzati; con Cossu ancora in panchina insieme a Pinilla. Da giornalista invece voglio ringraziare il figlio, nonché padre, di Bruno, perché ha saputo stravolgere l’esito di una gara che solo per la paura congenita di Giampiero Ventura e del suo Torino non si è trasformata nella quarta Caporetto di fila dei rossoblù. E sì che per gli ospiti le cose sembravano essersi messe bene dopo il pareggio di Immobile che a inizio ripresa ha ipnotizzato Avramov rendendolo suo… omonimo con un diagonale lento ma preciso. Le autocitazioni sono sempre antipatiche, però quando alla vigilia ho scritto che Lopez si affidava soprattutto a… Padelli non mi sbagliavo. Il portiere del Torino in tutto l’arco dei novanta minuti ha avuto a che fare con tre tiri del Cagliari: il primo di Eriksson era troppo centrale per farlo entrare in porta. Ha tentato comunque di dare una mano ai rossoblù, senza esito, respingendolo proprio in mezzo all’area, all’altezza del dischetto dove nove volte su dieci c’è pronto un avversario per infilzarti. La cosa non gli è riuscita perché il Cagliari di oggi era davvero poca cosa in tutti i settori, ma il portiere granata non si è demoralizzato perché prima o poi qualcun altro ci avrebbe provato. Forse è stato troppo ottimista, ma in effetti almeno sui calci piazzati i rossoblù hanno avuto due chances. Ed ecco entrare in scena il nostro capitano che di Lopez è più che amico, quasi un fratello, e non vuole vederlo sula graticola. Daniele come tutti i calciatori legge gli articoli che lo riguardano e dopo aver chiesto al celebre padre chi fosse quel Rainer Bonhof a cui l’avevo paragonato nella stoica (almeno per lui) quanto sfortunata trasferta di sette giorni fa a Verona, deve essersi immedesimato così bene nella parte da trasformarsi in cecchino implacabile sui calci piazzati come il celebre tedesco degli anni Settanta. Uno per finale di tempo sono bastati per rovesciare l’esito di una gara sconcertante, per far gioire i tifosi e per far ritrovare la serenità nell’ambiente. Più di così!

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Un pensiero su &Idquo;Conti ancora emulo di Bonhof salva il Cagliari più brutto

  1. Hai proprio ragione Nanni, ma cos’è sucesso a questo allenatore??? la squadra fa confusione, hanno giocato per un ora senza trequartista e nell’ultimo quarto d’ora ne ha messo in campo tre, non capisco come si possa vincere senza tirare in porta.
    Saluti da tutti

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