Cagliari, una rimonta poco epica

C’è sempre qualcosa di epico nelle grandi rimonte, ma non credo sia il caso del Cagliari col Sassuolo. Pur essendo di parte – rossoblù dalla nascita – non riesco a esultare più di tanto per questo 2-2 interno che ci regala un punto insperato per quel che si era visto nel primo tempo, ma ce ne fa perdere due se il contesto da analizzare è quello di una sfida contro una formazione di medio bassa classifica. La felicità per il ritorno al gol dei redivivi Nenè e Sau è infatti mitigata dall’ennesima prestazione negativa di una formazione che conferma di non saper creare gioco e rendersi pericolosa quando deve fare la partita e vincerla. Per dirla tutta credo che la gara l’abbia sempre avuta in mano il Sassuolo. Nel primo tempo quando ha meritatamente siglato il vantaggio con l’ex Marzoratti (ennesimo gol subito su azione d’angolo) e raddoppiato con il duo Berardi-Zaza dopo il gentile omaggio di Astori. Nel secondo quando la squadra di Di Francesco ha letteralmente smesso di giocare. Guardavo gli emiliani e nonostante la nullità di Eriksson sul fronte avverso che rendeva in teoria il Cagliari in 10, sembrava che gli ospiti stessero giocando in inferiorità numerica di uno o due giocatori. Sempre chiusi dietro, capaci solo di rinvii mai mirati verso i compagni, con quella mentalità è già un miracolo che di gol ne abbiano subito due e non abbiano addirittura perso. Questo ragionamento può apparire ingeneroso nei confronti dei rossoblù, accreditati di una buona reazione nel secondo tempo, ma quanto dico è sostenuto da un altro dato di fatto: il Cagliari ha realizzato l’uno-due che gli ha permesso di riacchiappare il pareggio con Ibraimi in campo. E ora sfido qualcuno a venirmi a dire che l’ingresso del macedone abbia dato alla squadra una spinta maggiore di quella che aveva fornito il Cossu visto nella ripresa. No, datemi retta, di epico in questa rimonta non c’è proprio nulla. Speriamo che Ibarbo si rimetta in fretta e che Lopez capisca che in casa Ekdal è molto più utile di Eriksson. Per il resto giriamo pagina che è meglio.

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5 Pensieri su &Idquo;Cagliari, una rimonta poco epica

  1. E’ dall’inizio del campionato che evidenziamo le carenze della fase offensiva: con una classifica così corta e con la ripresa di alcune concorrenti rischiamo di brutto.
    Oltretutto mi sembra di vedere un gruppo troppo rilassato, demotivato, smorto: ci tolgono la voglia di vedere la partita.

  2. La partita induceva al sonno (meglio con una copertina sulle ginocchia) a parte gli spunti solo del Sassuolo e con il Cagliari latitante.
    Meglio il secondo tempo, non tanto per merito nostro, ma perchè i nostri avversari
    hanno rinunciato a giocare, nonostante avessero la possibilità di affondare e chiudere
    l’incontro con un tre a zero senza demeritare.
    Uno dei problemi della squadra è che abbiamo troppi giocatori senza personalità
    nè carne nè pesce (vedi Ibraimi e Eriksson).
    Continuiamo a soffrire, con la speranza di non cadere tra le braccia di Morfeo….

  3. Sono dell’opinione che a Gennaio, oltre a vendere, ci sia la necessità di acquistare forze giovani e motivate, specialmente in avanti, vedo gente troppo “arrivata”, perchè contro la Roma con il coltello fra i denti e con il Sassuolo a cercare funghi???…..mi da l’idea di persone in cerca di nuove esperienze…speriamo di sbagliarmi!!!

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