Italia, potevi pensarci prima: ora è inutile avere paura

Se abbiamo paura dell’Inghilterra di Hodgson e dell’Uruguay di Tabarez è meglio rimanere a casa. Non perché siano due squadre materasso, tutt’altro, ma perché a una manifestazione mondiale non è pensabile affrontare solo l’isola di Pasqua o le Maldive. E poi da che Italia è Italia, ha sempre dato il meglio quando si sapeva dall’inizio che avrebbe affrontato avversari di valore. I nostri limiti sono più evidenti quando incontriamo squadre in salute che non hanno grandi tradizioni (butto là: il Belgio o la Colombia di oggi). Piuttosto, se è vero che alla fine la Francia di Platini fa sempre discutere per i favoritismi che riceve, sarebbe anche giusto ricordare che in questa situazione ci siamo arrivati perché abbiamo avuto la brillante idea di giocare le ultime gare di qualificazione contro Danimarca e Armenia con formazioni pressoché sperimentali e comunque non quelle migliori. Per colpa di quei due pareggi abbiamo perso millesimi importanti nella graduatoria Fifa nei confronti dell’Olanda, della Colombia e dello stesso Uruguay che ci hanno sopravanzato come teste di serie. Ed era dal 1978 che non finivamo in seconda fascia.  Basterebbe ricordare che contro la Danimarca tra gli altri titolari giocarono Ranocchia, Balzaretti e Diamanti, per non parlare del 2-2 con l’Armenia in cui c’erano Marchetti e Astori dal primo minuto. Prandelli, solitamente molto attento e scrupoloso, dopo aver raggiunto la matematica certezza della qualificazione ha pensato che il più fosse fatto. Speriamo che questa sufficienza non ci costi cara.

Annunci

Un pensiero su &Idquo;Italia, potevi pensarci prima: ora è inutile avere paura

  1. L’Italia, ovvero i componenti il clan azzurro ( dai principali dirigenti, al C.T., ai giocatori), ha sempre avuto paura delle squadre avversarie da affrontare in competizioni internazionali. Come se ad una rassegna mondiale od europea dovessero arrivare, per fare contenti tutti, soltanto squadre materasso.La verità è che si sente la necessità di piangere per poter dimostrare dopo, in caso di successo, che l’Italia è forte anche contro i fortissimi avversari. Ma se ci sentiamo tanto deboli, perchè non si decide di partecipare alla coppa del nonno ? Abate, Prandelli e via elencando sarebbero contenti e vincerebbero. C’è pure un’altra verità : tutti hanno paura di perdere nelle competizioni internazionali per non essere praticamente costretti a domandarsi : dove abbiamo sbagliato ? Sarà in caso di andare tutti a casa per lasciare il nostro posto a persone più coraggiose e che sappiano davvero rinnovare il nostro calcio ? Non sappiamo se l’Inghilterra e l’Uruguay facciano davvero paura a Prandelli e compagnia cantando, e forse non lo sapremo mai. Mi auguro che sia soltanto rispetto. In tal caso rispetto avrebbero meritato anche Danimarca ed Armenia che invece abbiamo affrontato con formazioni sperimentali anziché con gli uomini migliori. Un atteggiamnto di superbia che ci ha fatto perdere il diritto ad essere testa di serie e, soprattutto, meritare gli sberleffi dei Paesi che hanno tratto vantaggio dalla nostra superficialità.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...