Sau come l’anno scorso, al mondiale non ci ha rinunciato

Il bottino è identico a quello dell’anno scorso allo stesso punto della scorsa stagione: al quindicesimo turno di campionato Marco Sau aveva realizzato 4 reti e anche in quel caso il conto era stato impreziosito da una doppietta, quella magica all’Inter che lo impose alle attenzioni generali consegnandolo addirittura all’esordio in azzurro che si sarebbe realizzato a fine stagione. E’ bastato poco dunque perché l’attaccante di Tonara raddrizzasse una stagione che di certo non era iniziata per lui nel migliore dei modi. La perla di San Siro col Milan, peraltro ininfluente per il risultato, era rimasta isolata e la forma non era certo delle migliori. L’idea che la stagione della conferma sarebbe stata avara di soddisfazioni aveva fatto insistentemente capolino nella mente dei più. Non in quella del centravanti però, più che mai convinto nei propri mezzi. In estate se avesse voluto avrebbe potuto cambiare squadra, le offerte non mancavano, ma lui a quella maglia rossoblù ci è davvero affezionato, tanto più che per indossarla da titolare aveva dovuto tribolare per parecchi anni nelle serie inferiori, segnando a raffica un po’ dappertutto. Se il gol col Sassuolo era valso un punto quelli col Genoa ne hanno fatto fruttare tre. E’ solo un traguardo intermedio, d’accordo, ma intanto basta per far festa. In attesa del sogno mondiale    

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3 Pensieri su &Idquo;Sau come l’anno scorso, al mondiale non ci ha rinunciato

  1. La partita che ha sbloccato Marcolino è stata quella dell’Olimpico, quel golletto di testa in tuffo (inutile perchè in fuorigioco ma lui non lo sapeva) è stato il …muro psicologico da rompere, ormai segna da 3 partite consecutive, 4 reti e speriamo non si fermi…

  2. Fa bene Sau a pensare ancora in un possibile inserimento tra i giocatori che saranno scelti per il mondiale: E fa bene a battersi come un leone per raggiungere il prestigioso obiettivo. Ma tutti i compagni dovranno aiutarlo a fare sempre meglio il suo mestiere di attaccante ( in fondo farebbero anche il bene della squadra). Speriamo, inoltre, che l’allenatore abbia finalmnte capito che: 1)Sau ha bisogno di fiducia; 2) necessita delle brillanti intuizioni di Cossu; 3) specie nelle partite interne non può giocare in coppia con Ibarbo ( molto meglio Pinilla o Nenè).Purtroppo anche contro il Genoa, Cossu è stato tenuto inizialmente in panchina ( e le cose sono cambiate col suo ingresso in campo). Ciò potrbbe significare due cose: a) Lopez non ha fiducia nel regista cagliaritano; 2) Lopez spera di poter dimostrare che i nuovi acquisti possono fare altrettanto bene. Ma è una pia illusione; 3) Lopez manda in campo gli uomini che altri gli suggeriscono. .

    • Il calcio è bello perchè è ..vario, con il Sassuolo (appena una settimana prima) il Cagliari ha cominciato a giocare e a pareggiare i due gol di svantaggio proprio quando è uscito Cossu…inoltre domenica nel 2° tempo si giocava in 11 contro 10, era piu’ facile attaccare e ricevere palla sulla 3/4 senza l’uomo addosso.

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