La Corea della Juve è anche una bocciatura del calcio italiano e di Conte

Una sconfitta pesante per il calcio italiano, per il suo club più prestigioso e per Antonio Conte. Senza esagerazioni Il ko di Istanbul può tranquillamente essere archiviato per la Juventus come la tristemente famosa Corea per l’Italia del 1966. Una sorta di legge del contrappasso per il presidente Agnelli che non manca mai di puzecchiare i rivali dell’Inter (ultima battuta: lo scudetto di Giakartone in riferimento alla capitale dell’Indonesia dopo l’avvento di Thohir). Già, perché se Mancini è stato il nemico numero uno dell’era moggiana in bianconero, il carnefice Sneijder è un altro che ai colori nerazzurri ha legato i suoi successi migliori. La Juventus può leggere questa eliminazione come una dannazione figlia della sfiga: ne avrebbe ben donde perché obiettivamente in almeno tre incontri non è stata fortunata. Ma se analizziamo le sei partite giocate e l’unica vittoria ottenuta non si può dire altrettanto. Non è da Juventus comportarsi così. Mancini ha avuto fortuna ma ha anche fatto un vero e proprio miracolo perché ereditare un gruppo allo sbando dopo uno 1-6 e rimetterlo in piedi sino ad ottenere la miracolosa qualificazione non è certo un’impresa da tutti. E se è vero che dispone di Drogba e di Snejider, è anche vero che ha vinto con due rejetti del nostro campionato come Muslera e Felipe Melo, nonché, è bene ricordarlo, con un certo Umut Bulut, che agli occhi degli juventini diventerà quello che è stato l’uomo nero per i bambini di tante generazioni. Il vero errore i bianconeri l’hanno commesso arrivando a giocarsi la qualificazione nell’ultima gara, anzi, a tenerla in bilico sino a 5’ dalla fine. Di questo ko oltre ai tifosi turchi – veri martiri sotto quella neve – gioiranno probabilmente i milanisti, con Galliani in testa. Salvo miracoli del Napoli o dell’Ol Marsiglia, infatti, saranno loro gli unici nostri rappresentanti che rimarranno ancora in piedi in Champions. E più di tutti piangerà Conte che dopo tanti scudetti consecutivi accarezzava l’idea di volare verso i migliori club stranieri e verso ingaggi da favola. Sogno rimandato, almeno per un altro anno.

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4 Pensieri su &Idquo;La Corea della Juve è anche una bocciatura del calcio italiano e di Conte

  1. Tutto vero. La qualificazione la Juve se l’è giocata all’andata. Il pari a Copenhagen ma soprattutto il 2-2 in casa con il Galatasaray gridano vendetta. La differenza tra Juve e Galatasaray è abissale, e per questo l’eliminazione fa ancora più male. Detto questo, se al posto della Juve ci fosse stato il Real, il Barcellona o il Bayern la partita non si sarebbe mai giocata. Avreste immaginato voi Cristiano Ronaldo o Messi giocare nel campo appositamente arato dal personale dello stadio? Questo episodio è l’ennesima riprova di come il movimento calcistico italiano, che stradominava fino ai primi anni 2000, oramai abbia peso specifico zero. Dov’è la federazione? E’ tutto questo il rispetto che ha l’UEFA nei confronti delle squadre italiane? Abbiamo già appurato in occasione dei sorteggi mondiali quale sia il peso della FIGC. E prima ancora quando c’erano da assegnare gli europei del 2012 e quelli del 2016. Battuti prima da Polonia-Ucraina e poi da Francia-Turchia. Purtroppo chi oggi ne fa le spese è la Juve, con un danno economico e d’immagine notevole. Prima avevamo i Franchi e, con parecchi distinguo, i Mattarrese che in un modo o nell’altro tutelavano a dovere il calcio italiano. Dal 2006, quando 8 finalisti di coppa del mondo furono mandati a furor di popolo in serie B, abbiamo Abete. Questi sono i risultati.

  2. D’accordo con Chicco, ma aggiungerei due cose : 1) gli scandali che troppo spesso sono scoppiati in Italia e che hanno coinvolto dirigenti, Società, giocatori, arbitri e, forse, anche qualche giornalista, hanno determinato un forte calo di credibilità del calcio italiano in genere e reso quasi nullo il nostro peso nelle decisioni che vengono prese nella cosidetta ” stanza dei bottoni”; 2)la obiettiva debolezza tecnica delle nostre squadre, compresa la nazionale, in campo internazionale; il sorteggio per i mondiali in Brasile è stata una conferma. Per tornare alla Juventus, è vero che la partita con il Galatasaray è stata giocata su un campo impossibile, ma è anche vero che nello stesso pessimo terreno di gioco hanno giocato anche i turchi, che alla fine hanno vinto. Ed a proposito sul giocare o meno la partita, Mancini ha dichiarato di avere chiesto con insistenza che la partita non venisse giocata, mentre non altrettanto ferme sarebbero state le richieste della Società bianconera. Se le due richieste si fossero unite, probabilmente la partita sarebbe stata rinviata ad altra data.

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