Tanti elogi per Lopez, ma avevamo un Cagliari da coppe europee e non lo abbiamo mai visto

Ancora due partite al termine d’andata ma il bilancio del Cagliari nel 2013 è già rassicurante. 51 punti per una squadra di provincia nella massima serie non sono da buttare, anzi. Eppure non sono certo che la formazione rossoblù non avrebbe potuto fare di più, anzi, per dirla tutto sono convinto del contrario. Il solito incontentabile? Al contrario, forse sono troppo tifoso e per questo credo molto nelle potenzialità del Cagliari. Purtroppo visto il mercato alle porte e viste le partenze annunciate credo di non poter avere la controprova di quello che penso.

Però mi domando: dove sarebbe oggi la squadra di Lopez se avesse giocato sempre con la migliore formazione? Se avesse schierato quando fosse stato possibile i migliori 11-12 giocatori? Già, questo è il punto: quali sono i migliori 11-12 giocatori? Per società e tecnico a giudicare dalle formazioni regolarmente proposte sono diversi da quelli che i tifosi avrebbero voluto sempre vedere in campo. Esempio: quando mai hanno giocato insieme Conti-Nainggolan-Ekdal-Cossu? Pochissime volte. Eppure quello è un quardilatero di centrocampo che la maggior parte delle formazioni della serie ci invidia. Quando mai abbiamo visto un reparto d’attacco composto da Ibarbo tornante di destra e il duo Sau-Pinilla davanti? Quasi mai se non per pochi spezzoni. Eppure quello è un reparto d’attacco che pochi possono vantare. Messi insieme i due reparti verrebbe un Cagliari da favola, una squadra costruita per giocare e non solo per impedire agli altri di farlo. Certo, basta fare un rapido calcolo e facendo la somma avremmo sette giocatori, quindi ne resterebbero solo quattro, compreso il portiere, per la difesa. Lopez non ha mai provato la difesa a tre perchè gli esterni Pisano e Murru (o Avelar) si sarebbero trovati a disagio. Ma non ha neanche pensato di proporre tre centrali come Rossettini-Astori-Ariaudo. Oppure tenendo la difesa a quattro avrebbe potuto sacrificare uno dei centrali per arretrare Conti. Troppo rischioso? E perché Cera non era forse un regista quando Scopigno lo arretrò per sostituire l’infortunato Tomasini trovando la soluzione ideale non solo per il Cagliari dello scudetto ma anche per la nazionale che divenne vicecampione del mondo? Date retta, un Cagliari così non avrebbe avuto niente da invidiare alla Fiorentina di Montella, la squadra che pratica forse il gioco più spumeggiante del torneo e che ora lotta per un posto in Champions. Senza quell’esagerazione di vedere in campo tutti insieme tre mediani (Dessena-Nainggolan-Eriksson), simbolo di un calcio che pensa a distruggere. Lasciatemelo elencare il Cagliari che avevamo e che non abbiamo mai visto nei due moduli di cui sopra: (1) Agazzi; Rossettini-Astori-Ariaudo; Ibarbo-Ekdal-Conti-Nainggolan-Cossu; Pinilla-Sau. (2) Agazzi; Pisano-Conti-Astori-Murru; Ibarbo-Ekdal-Nainggolan-Cossu; Pinilla-Sau. Altro che tranquilla salvezza, almeno una qualificazione in Europa League non ce l’avrebbe tolta nessuno e magari… Voi che ne pensate?

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8 Pensieri su &Idquo;Tanti elogi per Lopez, ma avevamo un Cagliari da coppe europee e non lo abbiamo mai visto

  1. Bravo, Nanni, a pensare ad un Cagliari che poteva essere migliore e che non è stato perché Lopez non ha avuto il coraggio di osare, oppure perché ha fatto scelte cervellotiche . Le tante partite giocate senza Cossu o senza Sau, oppure con Ibarbo costretto a girovagare per tutto il fronte d’attacco con poco costrutto, oppure …e si potrebbe continuare. Certo, si potrà sempre dire che una squadra come il Cagliari, senza fissa dimora ( in meno di un campionato e mezzo quattro stadi per le sole partite interne) ha fatto quanto poteva, ma se poteva fare di più perché non provarci ?

  2. penso che avrei potuto fare anche io il giornalista sportivo se i ragionamenti sono questi. Intanto non abbiamo una difesa che ci permette di fare gli sboroni con una squadra votata all’ attacco costante, si fa la fine del Lecce di Zeman. Conti come libero davanti alla difesa è la nostra chiave tattica, fondamentale e se lo si arretra perde lui la sua funzione principale che è quella di imbastire la manovra e la difesa ne risente in quanto lento e falloso, tra lui ed Astori due rigori a partita. Cossu non è più quello di un paio di anni fa e come se non bastasse ha avuto diversi problemi fisici che ne hanno minato il rendimento, cosa che mi dispiace visto che tecnicamente è ancora il meglio in casa rossoblu però siccome devi scegliere tra lui rotto ed Ibarbo sano preferisco il secondo.
    A proposito del Colombiano,concordo con lei che dovrebbe giocare molto defilato ed al servizio degli attaccanti, ma li si va contro i dettami presidenziali e si rischia il posto. Nainggolan Erikson e Dessena insieme sono una bestemmia in chiesa per chi ama lo spettacolo però è capitato piuttosto raramente di vederli ed in emergenza, certo che piuttosto che inserire uno come Cabrera si può riesumare persino Sanna.
    Per concludere, io detesto Lopez ed il suo gioco, non mi piace per niente, però credere che si abbia una rosa a livello di competere per un piazzamento europeo è o amore cieco per la squadra o presunzione. .

    • Nel calcio non c’è mai controprova per cui ogni teoria è valida o fallimentare senza che possa essere dimostrato il contrario. Qui si esprimono opinioni e se lei ha il diritto di dire la sua, troverei perlomeno singolare il fatto che il sottoscritto stia zitto proprio nel blog che porta la propria firma. Sulla difesa del Lecce di Zeman faccio notare che non siamo poi così distanti visto che su 17 partite siamo riusciti a tenere la nostra porta inviolata appena due volte. Tra l’altro proprio perché di opinioni si parla, dovrebbe spiegarmi perché dovrei pormi il problema del “li si va contro i dettami presidenziali e si rischia il posto”. Già non è ammissibile che un allenatore professionista faccia il prestanome per conto del suo presidente, ma che lo faccia anche un semplice osservatore è francamente insopportabile. Cossu non è al meglio? Ma non ha neanche l’età di Matusalemme, forse Lopez dovrebbe preparare meglio i suoi giocatori (aggiungo anche Conti che ormai raramente supera le metacampo). Se fatica a imporsi perché erano suoi compagni si dia una mossa, perché ora fa l’allenatore. E comunque alla fin della tenzone aspetto ancora di capire se è amore cieco o presunzione. Lei che dice? Buon anno.
      ps.: per fare il giornalista non sono necessarie grandi doti, basta saperci mettere la faccia perlomeno firmando col proprio nome anziché nascondersi dietro pseudonimi.

      • mi sono spiegato male o mi ha frainteso in ogni caso è colpa mia e chiedo venia. Non mi sognerei mai di imporre il silenzio a chichessia in un mio blog si immagini in quello degli altri e non mi pare di averlo fatto ma se ne ho dato l’ impressione di sopra le mie scuse. Per quello che riguarda il risvolto prettamente tattico continuo a sostenere che Cossu ha un valore fondamentale solo se al meglio come contro il Napoli, quando salta l’ uomo e crea superiorità. Tra l’ altro un mio vecchio pallino è vederlo fare il centrocampista puro, se in forma ha passo, occhio e grinta per essere fondamentale.
        Riguardo la difesa non fa altro che sostenere la mia tesi, con questi uomini e questo allenatore in europa non si va di certo, se poi togliamo il filtro di Conti e Nainggolan è diifficile anche la salvezza.
        Riguardo il particolare del dettame presidenziale, non è certo una mia invenzione che Cellino lo imponga come attaccante, posizione in cui lo vede solo lui e quando Donadoni si oppose a questa visione fu l’ inizio della sua fine. Sul fatto che Lopez sia li per meriti aziendali non credo che sia un mistero, motivo tra gli altri per cui non è nelle mie grazie.
        Per il resto amore o presunzione non è importante, io e ho tutte e due con in più l’aggravante dell’ arroganza che mi fa mettere un pò di pepe nelle discussioni. Ma questo in fondo è uno degli elementi più interessanti delle discussioni, non trova.
        Buon anno anche a lei

        con stima

        • Da queste stimolanti discussioni mi sembra di poter trarre una conclusione che ci vede tutti d’accordo: le scelte aziendali che impongono la formazione sono perniciose o comunque non perseguono obiettivi tecnici. Per questo motivo credo sia necessario un allenatore vero e non uno inventato in casa che per forza di cose non può imporre il suo credo. Stimo Lopez come persona, ma temo che come allenatore non sapremo mai se sia valido o meno. Almeno fino a quando non avrà la forza di imporsi.

  3. Il problema non è fare il giornalista sportivo. Se uno ha le qualità per farlo, ben venga. Il problema, semmai, è credere che valga soltanto il proprio ragionamento e non quello degli altri. Nanni e Ilio hanno espresso delle opinioni, che in parte condivido, mentre in “bruvura” mi pare di intravedere la presunzione di chi ritiene di sapere tutto del calcio : sia quello giocato che quello scritto o parlato. Ed allora mi permetto di fare una domanda e una considerazione: perchè portare Cossu in panchina ( e magari farlo giocare per…disperazione) se le sue condizioni fisiche erano precarie ? La considerazione : se Lopez è stato spesso costretto a mandare in campo gli undici graditi al Presidente, si può pure dedurre che spesso abbia sbagliato formazione. Ripeto : chi ritiene di capire di calcio, qualche domanda sugli “infortuni” di Cossu e Sau dovrebbe porsela soprattutto se ritiene che Lopez abbia preso ordini dal Presidente.

    • Guardi Carmine, mi porti uno che crede di conoscere tutto del calcio e le farò vedere un cretino. Il calcio non è scienza ma quanto di più umano e quindi perfettibile esista ed il solo pensare di esserne più esperto di chiunque altro è esercizio di stupidità, cosa che non annovero tra i miei numerosi difetti. Cossu va in panca A MIO PERSONALISSIMO PARERE per due motivi
      1) rimane un elemento fondamentale ma nelle gerarchie di Lopez evidentemente viene dietro altri tra cui all’inizio dell’anno pure Cabrera, da qui si nota la furbizia del personaggio. Inoltre ha avuto i suoi problemi fisici e magari non regge i 90min però i 30 finali si.

      2) ormai viene visto come uno in fase nettamente calante, cosa più che naturale visto che va per i 33, ed in una situazione normale lo si accetterebbe serenamente, peccato che mangi ancora la pastasciutta in testa a tutti i suoi eventuali concorrenti tranne Ibarbo. Ora le cose sono due : od il colombiano è una punta pura e gioca in attacco lasciando il posto ad Andrea ma togliendolo a Sau o Pinilla, oppure è giocatore di fascia ma se gioca lui niente Sardo in campo.

      Per come la vedo io è così, tra l’altro dall’inizio dell’anno invoco di provare il 442 proprio per vedere tutto il nostro potenziale all’opera, mai come quest’anno saremmo in grado di farlo

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