Chievo-Cagliari: senza vergogna

Una farsa neanche ben recitata. Uno zero assoluto quello fra Chievo e Cagliari messo in mostra senza un minimo di ritegno, nonostante fosse l’unico incontro in diretta e quindi sotto la luce dei riflettori di tutti i tifosi d’Italia. Un tempo perlomeno quando il pari stava bene a tutti si aveva il buon gusto di regalare uno o due gol per parte, poi ci fu la doppietta di Paolo Rossi ai tempi del Perugia (ricordate il 2-2 contro l’Avellino che gli costò tre anni di squalifica poi ridotti a due?) e si scoprì che era meglio evitare. Ma la domanda è: come si possono evitare questi pareggi scritti? Ci sarebbe Palazzi e la Procura della Federcalcio, ma evidentemente non basta. I primi a indignarsi dovrebbero essere i paganti per questi spettacoli atroci. Le tivù per esempio, con Sky in prima fila, che dovrebbero salvaguardare il prodotto che propongono ai loro abbonati e per il quale pagano profumatamente. Poi gli spettatori paganti, sia quelli seduti comodamente davanti alla tivù che quelli allo stadio. Ma potrebbero dire basta anche gli attaccanti, messi regolarmente alla berlina in questo tipo di incontri in cui ci si ostina a voler fare pagelle che esaltano la prova dei difensori e bocciano inevitabilmente quella delle punte. Sfido io, la regola numero uno è non tirare mai in porta! Chiedo nella fattispecie a Sau, Pinilla, Ibarbo, Thereau, Pellissier e Paloschi che vantaggi possano trarre da queste prestazioni incolori. Anni fa, è un episodio che ho già raccontato, un giocatore calciò volutamente fuori un rigore all’ultimo minuto per non passare per traditore. I tifosi della sua squadra gli bruciarono l’auto e lui dovette sparire dalla circolazione per un mese per evitare guai peggiori. Stavolta non ho visto la disperazione quando Pinilla ha calciato alle stelle. Sarà che i tifosi non sono più beceri o che in caso contrario al momento del rinnovo dei contratti troverebbe difficoltà a trovarne un altro? Si scherza ovviamente, parlo così solo perché un’ora prima della gara ho chiesto per curiosità a quanto fosse dato il pari e dopo essermi sentito dire 3,10 ho pensato per un attimo di investire i pochi risparmi e togliermi qualche sfizio con la vincita che ritenevo sicura. Poi ho lasciato perdere, perché il Chievo con quella classifica non avrebbe fatto un affare a prendere solo un punto e perché credo sempre che il calcio sia pulito. Ho fatto bene, no?

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15 Pensieri su &Idquo;Chievo-Cagliari: senza vergogna

  1. Buonasera a tutti, stasera non mi va parlare della partita: ho un magone grande così per la scomparsa di Eusebio. la Pantera del Mozambico. Era un fenomeno e giocava con altri fenomeni come Torres, Coluna e Simoes, per me allora bambino era semplicemente un mito.

  2. Per ricordare Eusebio ero troppo piccolo, per capire come finiva col Chievo ho impiegato 3 minuti di visione in streaming pirata. Ho sprecato anche quelli, ma almeno erano gratis

  3. Forse è il caso di pensare seriamente a riportare il campionato a 16 squadre.
    Certo le combine non sarebbero scongiurate (nell’80 c’erano appunto 16 squadre) ma almeno ci sarebbero meno occasioni in cui il pari va bene a tutti e due..

  4. I tre punti in caso di vittoria furono introdotti proprio per evitare pareggi combinati (meglio vincere una volta nelle due partte), ma, evidentemente, sempre che Chievo e Cagliari abbiano davvero preferito garantirsi il pareggio piuttosto che perdere, la formula non funziona. Personalmente ritengo che le due squadre abbiano dei limiti, tecnici e organizzativi, abbondantemente evidenziati nel confronto di domenica scorsa. E ritengo che sia stato un errore far battere il rigore a Pinilla, fino a quel momento quasi nullo e particolarmente impreciso anche nei passaggi più elementari. Più che il pareggio, pertanto, mi lasca perplesso il tiratore scelto e la decisone di far uscire Sau per Ibarbo. Così, in campo, le nullità di sono moltiplicate. Vergognoso vedere il colombiano giocare praticamente da centravanti. .

    • A me invece ha lasciato perplesso un altro fatto. Nell’azione del rigore come il difensore del Chievo commette fallo, istintivamente due giocatori del Cagliari alzano le braccia invocando il penalty, salvo un attimo dopo girarsi dall’altra parte per abbassarle immediatamente insieme allo sguardo e tornare indietro verso centrocampo. Sembrava quasi che avessero pudore nel mostrare agli avversari le loro ragioni. Ma sicuramente avrò interpretato male io.

      • Be’ il rigore era cosi’ netto, l’arbitro ha fischiato subito, non c’era mica bisogno di protestare. Certo che a complottismo sei messo bene, meno male che non hai fatto il magistrato, chissa’ quanta gente avresti fatto arrestare…

  5. vogliamo parlare di tante partite “vendute” nei gironi di ritorno nel periodo del dopo Allegri..(al giro di boa eravamo quasi in zona champions)..
    Non sarebbe quindi cosi strano che anche questa partita come altre in questo campionato…..fosse il risultato di un calcio italiano malato e poco credibile….

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