Tutto qui Mazzarri?

Quando l’estate scorsa Walter Mazzarri rifiutò la ricca proposta di De Laurentiis per il prolungamento del contratto col Napoli pensai che avesse fatto una scelta sbagliata. Perché lasciava un lavoro a metà: tanti elogi ma stringi stringi alle pendici del Vesuvio aveva vinto una misera coppetta Italia in quattro anni pur disponendo di gente che rispondeva al nome di Cavani tanto per citare il più in vista. E lasciava la squadra nonostante il presidente (come ha poi dimostrato acquistando tre giocatori dal Real Madrid e uno dal Liverpool) non avesse alcuna intenzione di smobilitare, puntando anzi a grandi obiettivi. L’allenatore toscano scelse l’Inter, dove si diceva non avrebbe potuto far peggio di Stramaccioni che aveva battuto tutti i record negativi della storia nerazzurra. Scelta che secondo me denotava soprattutto una mancanza di coraggio, proprio perché il tecnico sapeva che a Napoli avrebbe dovuto raggiungere qualche traguardo mentre a Milano tutto quello che fosse venuto sarebbe stato di guadagnato rispetto all’anno precedente. Ma allo stato attuale Mazzarri ha perso su tutto il fronte. Perché la sua Inter dopo 18 giornate di campionato ha addirittura 4 punti in meno di quella di Strama, che tra l’altro era ancora in corsa sia in Europa League dove aveva già giocato 10 partite ( e qui all’allenatore livornese non gli si può dir nulla perché quest’anno la squadra non era iscritta), che in Coppa Italia (il ko di ieri con l’Udinese invece grida vendetta). Come se non bastasse anche a Napoli le cose vanno meglio senza di lui (con Benitez 5 punti in più), nonostante avesse fatto capire a chiare lettere che senza Cavani la squadra si sarebbe indebolita. Povero Walter, non c’è che dire: è proprio un periodaccio.

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Un pensiero su &Idquo;Tutto qui Mazzarri?

  1. La cosa che infastidisce di più di Mazzarri, oltre al suo classico “piangere” sempre e comunque, è la costante autoesaltazione di tutto ciò che sta facendo.
    Per carità, è forse uno dei pochi allenatori che non è mai stato esonerato, ma dà sempre la sensazione che più di un certo livello non riesca a raggiungere. Il suo legarsi al 3-5-2/ 3-5-1-1 produce un calcio di molta corsa, che si basa parecchio sui colpi del trequartista e della punta. Hamsik e Cavani a Napoli, Alvarez/Guarin e Palacio all’Inter.
    L’Inter ha molti limiti tecnici, non ha campioni, lo stesso Guarin è piuttosto irritante perchè partecipa molto poco al gioco di squadra, Alvarez è da sempre a corrente alternata, di Kovacic si dicono meraviglie, ma in campo è acerbo. Ranocchia è sopravvalutato.
    L’Inter è onestamente da 5°/6° posto, non di più. E la scelta di abbandonare un De Laurentiis che non lesina investimenti, per legarsi a questo (misterioso) progetto dell’Inter indonesiana, sa molto di paura di dover giocare per vincere. Concordo.

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