Cagliari al risparmio nel girone di andata

Non è stato un Cagliari entusiasmante quello che va al giro di boa con 21 punti. Tutti i buoni propositi palesati dal presidente Cellino e dal tecnico Lopez nella scorsa estate (“non vogliamo più una squadra che pensi solo alla salvezza”) sono stati dimenticati e alla resa dei conti ben poche sono state le prestazioni da salvare nel complesso. Per il bel gioco direi quella di Firenze dove il pareggio venne meritatamente raggiunto nel finale. Per il cuore aggiungerei gli altri pareggi ottenuti con Inter, Napoli e Roma, pur considerato in quest’ultimo caso che senza i miracoli di Avramov la partita sarebbe potuta finire tranquillamente con una goleada giallorossa. Non sono state particolarmente entusiasmanti le quattro vittorie ottenute, tutte per 2-1. L’Atalanta pur passando in vantaggio praticamente non giocò, mentre Catania e Genoa vennero penalizzate dalle espulsioni rimanendo in 10 per un tempo intero). Più emozionante quella con il Torino, seppur giocata malissimo (con Eriksson in campo e Cossu in panchina), per la doppietta di Conti nel giorno del ritorno al Sant’Elia. Troppo spesso la formazione rossoblù è stata condizionata da scelte che non avevano nulla di tecnico (fra queste rientra anche la promozione nell’ultima gara di Adan), ma spesso riguardavano situazioni contrattuali o di mercato (Astori in panchina all’inizio, Agazzi e Ariaudo in tribuna). In altre esclusioni inspiegabili è spesso incorso Cossu, mentre Ibarbo non si è mai visto nel suo ruolo di tornante. Pur sapendo che Nainggolan era in partenza da circa un anno, ancora oggi non è stato preso un sostituto. Che il Cagliari non si sia sempre impegnato allo spasimo accontentandosi spesso di pareggi incolori (Livorno, Parma, Chievo) o di sconfitte senza lottare (il 3-1 col Milan), è confermato da un altro dato statistico: i 21 punti sono stati equamente ripartiti fra le prime della classe, le ultime e le avversarie di metà classifica. E’ possibile che 7 punti siano giunti dalle ultime sette formazioni della classifica (Udinese-Sampdoria-Sassuolo-Chievo-Bologna-Livorno-Catania) e che lo stesso bottino sia stato ottenuto contro le prime sette formazioni della graduatoria (Juventus-Roma-Napoli-Fiorentina-Verona-Inter-Torino)? Per finire le partite della vergogna: il 2-0 subito da una Lazio in forte crisi e lo 0-3 in casa col Bologna. No, davvero non è stato un bel girone di andata. In troppe occasioni abbiamo visto un Cagliari al risparmio.

Annunci

10 Pensieri su &Idquo;Cagliari al risparmio nel girone di andata

  1. Abbiamo solo 5 punti in piu’ dell’anno scorso e il “burattino” Lopez è riuscito a fare 51 punti nell’annata solare 2013, classificandosi solo al 7° posto, non male per una squadra che secondo te ed altri “sospettosi” tira il freno a mano “di proposito”, cosa questa che tra l’altro, lasciami dire, è parecchio offensiva e fastidiosa dal sentirsi dire, sia che si sia giocatori di serie A sia che si giochi in Interregionale…

    • Ho fatto un discorso meno complicato e certamente non offensivo. Se la squadra avesse messo il cuore in tutte le partite avrebbe fatto sicuramente più punti e ora sarebbe tranquillamente ai livelli di un Torino se non proprio del Verona. Converrai con me che è assurdo fare lo stesso bottino con le prime sette e con le ultime sette della classifica. A monte della mia analisi c’è una considerazione maggiore del Cagliari rispetto alla tua e cioè che ai nastri di partenza consideravo i rossoblù in grado di lottare per un posto Uefa. Un quadrilatero di centrocampo completo con Conti, Nainggolan, Ekdal e Cossu l’avevano in pochissimi eppure lo abbiamo visto all’opera molto raramente per non dire mai, e l’attacco con due punte più Ibarbo tornante era ugualmente roba per palati fini e anche quello non si è mai visto. Del resto non erano stati gli stessi Cellino e Lopez a dichiarare alla fine dello scorso torneo che il Cagliari avrebbe avuto traguardi più ambiziosi della semplice salvezza?
      In quanto al “freno a mano tirato” e ai 5 punti in più dell’anno scorso ti segnalo due situazioni agli antipodi: nel 2007-08 (la grande rimonta con Ballardini) girammo a 10 punti e chiudemmo a 42. Due anni dopo con il secondo Allegri girammo a 27 (leggi 17 in più) e chiudemmo a 44, ovvero appena 2 in più. Ecco credo che questa sia la dimostrazione più evidente di quello che definisci freno a mano tirato. La zona Uefa non interessa, meglio vivacchiare intorno alla 14-16 posizione. Sai che barba!

      • Un’altra tua fissa (eh si, ho deciso di farti le pulci altrimenti ci annoiamo) è questa storia del centrocampo fortissimo e di Ibarbo tornante (anche ieri ti sei chiesto come mai non fosse partito titolare), ma dico:
        Se ammettiamo che tu abbia ragione sul centrocampo (ma io non son d’accordo nemmeno su questo, secondo me è un centrocampo tra il 7° e 10° posto in serie A) mi spieghi come dovrebbe giocare il Cagliari? Con 12 giocatori? Cioè i 4 di centrocampo piu’ Ibarbo tornante e le due punte Pinilla e Sau (altra tua fissa, secondo te dovrebbero giocare “sempre”, per non parlare poi del fatto che consideri Nenè un vero calciatore), in totale arriviamo a 7, perché la difesa non la vuoi toccare, giusto? I difensori quattro sono e quattro rimangono, aggiungiamoci il portiere ed ecco che siamo a 12.
        O per caso stai dicendo che vuoi cambiare modulo? Anche Bisolone e Ficcadenti lo volevano fare (e, ti devo, dire, a me non dispiaceva neanche tanto l’idea).

        • Sì, ne ho già parlato. Il modulo poteva essere cambiato con la difesa a tre centrali (fuori i due esterni e dentro Ariaudo con Rossettini e Astori), oppure con Conti centrale difensivo novello Pierluigi Cera (ricordi il Cagliari scudetto quando s’infortunò Tomasini?). Poi non è detto che si dovesse giocare sempre con quei sette, ma almeno con uno dei reparti al completo (centrocampo con quei 4, o attacco con quei 3) sì.

  2. A me sembra che il rendimento della squadra risenta di alcune scelte tecniche: in primo luogo far giocare tre portieri determina incertezze e confusione, la squadra non cresce in fase di palleggio e di rifinitura nella fase offensiva e giocatori determinanti come Ibarbo e Cossu sono sottoutilizzati, Pinilla indisturbato sta
    accentuando la sua antimonia genio-sregolatezza mentre a Sau non si perdona niente e gli si chiedono troppe variazioni di gioco che ne mortificano l’efficacia in attacco.
    ,

  3. La confusione continua: ora si cerca dsperatamente un portiere : E sarebbe il quarto dopo il solo girone di andata. Ma le lacune non si fermano qui. Mancano un difensore , un centrocampista ed un attaccante di peso. Sicuramente arriveranno giocatori di grande valore in grado di far…volare il Cagliari. Però mi sorge un dubbio : Babbo Natale è in servizio anche in questo periodo ? La risposta è : no. Ma c’è sempre Salerno pronto a ripetere i miracoli.

  4. Leggevo ieri un commento sulla Nuova Sardegna sul girone di andata del Cagliari, improntato alla soddisfazione per i risultati, definiti ripetutamente “rassicuranti”. Ora, pur essendo ottimista di natura, tutto oserei dire tranne che la classifica sia rassicurante. 5 punti dalla zona retrocessione possono confortare solo chi si augura la stessa con la prospettiva di liberarsi finalmente di Cellino

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...