Allegri aveva fatto male i conti

Seedorf, Gattuso, Nesta, Inzaghi, Ambrosini… e la lista potrebbe proseguire. E’ facile addossare le colpe al prossimo nell’ora del crepuscolo, tanto più se si è abituati a vincere e a credersi immortali. Il vero campione è quello che sa fermarsi da solo senza che gli altri glielo dicano e sotto questo profilo i veterani del Milan qualche errore l’hanno commesso. Certo è che nel momento in cui Massimiliano Allegri si faceva strumento di Galliani per svecchiare la rosa rossonera (da perfetto aziendalista si era preso anche tutte le colpe per l’addio di Pirlo, ma chi ha memoria ricorda la frase che Berlusconi pronunciò un anno e mezzo prima per l’Andrea nazionale: “al lordo tenerlo ci costerebbe 54 milioni. Una follia”)  sapeva perfettamente di andare incontro a polemiche velenose che non sarebbero finite nello spazio di un giorno. Allegri si era schierato con il più forte, ovvero la società, ma non avrebbe immaginato che la stessa avrebbe chiuso quasi completamente i cordoni della borsa sul fronte acquisti e soprattutto il tecnico livornese non poteva immaginare che Barbara Berlusconi avrebbe soppiantato il suo méntore Galliani. Il buon Massimiliano ha sbagliato tutti i suoi conti, e se ora si morde le mani è soprattutto per aver rifiutato la sontuosa proposta estiva della Roma che gli avrebbe potuto regalare ben altre gioie. Silvio Berusconi peraltro il suo arrivo non l’aveva digerito neanche con la conquista dello scudetto. Immaginarsi dopo.

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5 Pensieri su &Idquo;Allegri aveva fatto male i conti

  1. Francamente, non se poteva piú’ di lui (il che non significa che le colpe siano tutte sue) Per me rimane un mediocre; giá’ un anno fa scrissi qui che la ricostruzione del Milan (gia’ allora in macerie) non poteva passare da lui. Ha ripetuto per tre anni gli stessi errori, non é capace di gestire i cambi (anche a Sassuolo si é visto: immobile fino al 60 e con Montolivo e Poli in panchina, perché?) con la squadra che -come ho sempre sostenuto- alla sua mano non reagiva: che differenza c’é tra la famosa partita di Lecce (0-3 nei primi 45 min) e quella di ieri? Che sta volta, pre-esautorato da un club schizoide e lui stesso dimissionario, non c’era pericolo che i giocatori alzassero un dito (o forse solo che il trionfo casuale di Boateng-quaterna a Lecce é toccato stavolta a Berardi?) La difesa inesistente é la sua da 2 anni e lui stesso s’é scavato la fossa avallando gli uomini contro ogni evidenza, inchinandosi alle fandonie di Galliani che la magnificava (!) contro ogni evidenza. Uno che manco conosce i giocatori, salvo quelli che hanno giocato con lui: si é presentato al Milan chiedendo Lazzari e se ne va dopo aver fatto comprare a peso d’oro Matri, il centravanti che inciampa sul pallone, e per di piú’con una partita in cui ha sconfessato se stesso lasciandolo in panchina anche quando ormai il terrore lo aveva impietrito. E non sono affatto d’accordo che sia stato tenuto fino ad ora perché in fondo tutti sapevano che gli avevano dato una rosa mediocre: forse che tutte le provinciali che hanno messo sotto il Milan avevano giocatori migliori? Mi sembra piuttosto che -scarsi per scarsi- gli altri avessero almeno un allenatore che li sapesse scegliere e mettere in campo. Nel giro di due mesi oggi e ieri, campionato finito, con gli stessi infortuni a catena e le stesse scuse, le stesse scelte cervellotiche. Ha vinto uno scudetto per manifesta assenza di concorrenti e ne ha perso uno che solo lui poteva perdere, Muntari o non Muntari.(Record personale: ave fatto perdere a Ibra l’unico scudetto in carriera) Poi, tolti i 2 che lo salvavano dal dover pensare -Ibra e Thiago Silva-, sistematicamente a fondo in 10 giornate. Fortunato ad essere lasciato solo con gli scarti! Senza di quelli non avrebbe scuse! La rimonta dell’anno scorso l’ha fatta la societá (sappiamo come) e non Allegri. Sulla palese inadeguatezza in Champions League, con le sue interviste da pesce fuor d’acqua e i pareggi da Borisov e Plzen, e un altro non-pervenuto a Highbury con l’Ársenal, bisogna dargli atto che in fondo non ha fatto nessuna differenza: neppure una seduta spiritica con Bela Guttman ci avrebbe salvato dalla soddisfatta e fatua mediocritá scelta dal padrone: parlare a vanvera, entrare nei gironi, intascare i 30 milioni e poi far finta di niente. Ora Allegri se ne va e restano tutti gli altri problemi sui quali non aveva nessuna colpa: ma che ALMENO non ci sia piú lui é comunque un bel sollievo. La squadra -si fa per dire- che ho visto a Sassuolo era una candidata alla B non tanto per i limiti tecnici ma semplicemente perche’ non esisteva.

    • A parte la seduta spiritica con Bela Guttman che meriterebbe un premio, ti propongo una tesi di quelle complottistiche con cui mi diverto a mandare in bestia il nostro comune interlocutore Heriberto. Se ricordi già dall’anno scorso consideravo il Milan una squadra da metà classifica e sostenevo che senza il traino vergognoso degli arbitri non sarebbe mai andata in Champions perchè tutte le sciocchezze fatte e consentite in larga parte a Raiola (in nome e per conto dei soldi “benedetti” incassati con le cessioni di Ibra e Thiago) non potevano non portare allo sfascio totale. Mi chiederai allora perchè è cambiato il vento arbitrale? Mah, sarà che dal 28 aprile è cambiato anche il governo (prima c’era Monti d’accordo) e gli arbitri si sa, sono i primi a fiutare queste cose.

  2. Direi che Allegri, in questa stagione, è andato ben oltre le previsioni. In forse fin dall’inizio, l’ex allenatore del Sassuolo e poi del Cagliari, ha commesso il gravissimmo errore di acconsentire che venissero ceduti alcuni giocatori importanti per acquistare Balotelli, vero protagonista , in negativo, del modesto campionato del Milan. E Balotelli potrebbe rendere difficile anche il cammino della nostra nazionale ai prossimi mondiali. Un solo motivo, senza che qualcuno si scomodi a parlare di razzismo: è indisponente e convinto di essere più bravo dei compagni.

  3. La stagione di quest’anno di Allegri non poteva che finire così: d’altronde che motivazioni poteva avere un allenatore che era stato praticamente esonerato quest’estate, per poi essere confermato ma senza il rinnovo di contratto? È la squadra riusciva a seguire un allenatore scialbo privo di stimoli?

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