Ma che bisogno aveva Sogliano di cedere Jorginho proprio ora?

Tra i direttori sportivi che hanno ben operato nell’ultimo periodo un posto in primo piano merita Sean Sogliano del Verona. Non solo per quello che ha fatto in riva all’Adige, dove peraltro ha operato benissimo nelle ultime due stagioni (promozione e sesto posto attuale dopo il girone d’andata), ma soprattutto per quello che aveva costruito a Varese in precedenza, portando la società in cui era cresciuto dall’Eccellenza ai play off per la serie A, seppur giovanissimo. Sogliano Jr è figlio di quel Riccardo, uno dei tanti giocatori del Milan che correvano anche per Gianni Rivera (entrambi alessandrini) agli inizi degli anni Settanta, e che a sua volta divenne uno dei mammasantissima del calciomercato prima di incrociarsi con Luciano Moggi, che si dimostrò più “big” di lui e che in qualche modo ne decretò se non proprio la fine comunque un robusto ridimensionamento.  Uno dei meriti maggiori di Riccardo come direttore sportivo fu proprio quello di “creare” una dignitosissima carriera in campo per il figlio Sean, terzinaccio non molto dotato e piuttosto falloso, che è riuscito a giocare ben otto campionati in serie A per 139 presenze in totale e 2 gol, con le maglie di Ancona, Torino e soprattutto Perugia. Inutile dire che i preziosi consigli del padre sono valsi a Sogliano jr come una sorta di università per la carriera da diesse, al punto che secondo voci diffuse sarà proprio lui a raccogliere a fine stagione la pesantissima eredità di Galliani al Milan o comunque ad affiancarlo al posto di Braida. Detto questo c’è un aspetto che mi sfugge nelle scelte dell’attuale dirigente del Verona. Considerata la posizione in classifica degli scaligeri, la ancor giovane età del brasiliano Jorginho  (22 anni compiuti un mese fa)  che nel meccanismo di Mandorlini è uno degli uomini più importanti, se non il più importante, che bisogno c’era di venderlo proprio ora al Napoli? Non avrebbe potuto attendere la fine della stagione? Tanto più che l’esterno brasiliano dotato di accelerazioni fantastiche è al primo mezzo campionato in serie A e quindi la sua quotazione da qui a giugno sarebbe sicuramente cresciuta. Buon per il Napoli che se lo porta a casa per il girone di ritorno, ma non credo che per il Verona sia stato un grande affare.

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