Cagliari, tre pali e zero punti: chi porta jella?

Ci sono sconfitte che valgono più delle vittorie e dei pareggi, anche se per la classifica, al solito ottusa e inflessibile, non è così. Quella appena subita dal Cagliari a Bergamo rientra nel novero e se da un lato i rossoblù sono costretti a imprecare contro la malasorte, dall’altro possono essere felici per la bella prestazione fornita. Con il ritorno fra i pali dell’affidabile Avramov, il Cagliari ha rischiato il giusto in retrovia (due interventi del portiere di cui uno abbastanza difficile su Brivio), subendo il gol decisivo di Bonaventura a poco più di venti minuti dalla fine, quando il più sembrava fatto, per un’amnesia difensiva che ha lasciato completamente sguarnito il centro destra dell’area rossoblù, consentendo al bergamasco di impattare il pallone a botta sicura. Di contro il Cagliari ha mostrato un centrocampo più organico come testimoniano i tre pali colpiti nel corso del primo tempo (se non è un record poco ci manca) per due volte con lo scatenato Ibarbo e una con il capitano Conti. Sicuramente fortunato il giovane portiere locale Sportiello che su tutte e tre le conclusioni non ci sarebbe mai arrivato. Anche stavolta non si è avvertita l’assenza di Nainggolan e paradossalmente Dessena ed Ekdal sembrano aver beneficiato della partenza del belga perché non sentono più la spada di damocle rappresentata dalla continua spola fra campo e panchina. Ciò non significa che il Cagliari non debba correre ai ripari finché è in tempo, perché alla prima squalifica o infortunio la rosa rimarrebbe troppo ristretta numericamente. Sottolineati gli ennesimi impalpabili ingressi di Ibraimi e Cabrera, Lopez stavolta ha voluto premiare anche il settore giovanile, facendo debuttare nel finale l’attaccante Solinas, che compirà 18 anni fra un mese e mezzo. Detto che Astori nel recupero ha calciato alle stelle un pallone che avrebbe meritato migliori attenzioni, va ricordata la jella di Ibarbo che oltre ai due pali si è beccato anche un cartellino rosso per essersi divincolato con troppa energia da Raimondi. E purtroppo, a bene andare, almeno col Milan dovrà rimanere fuori dal terreno di gioco.

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Un pensiero su &Idquo;Cagliari, tre pali e zero punti: chi porta jella?

  1. Oramai è chiaro : la “rosa” del Cagliari è troppo modesta, almeno sul piano numerico, tanto che contro il Milan, se Ibarbo sarà squalificato ( e purtroppo sarà così) Lopez, senza il colombiano, Pinilla e Nenè, avrà a disposizione un solo attaccante vero. Sau. Altro che “lacrime” del presidente cancellate dal viso in segno scaramantico. Occorrono giocatori all’altezza della serie A, non chiacchiere, così come è semplicement ridicolo scaricare tutte le colpe su uno stadio che non c’è . Ma chi è il proprietario della Società ? Cellino ? E allora provveda lui a costruire uno stadio a sue spese ed a gestirlo secondo le proprie convenienze, compresi i vantaggi. Non se ne può più di questa situazione. La squadra va male perché non ci sono giocatori sufficienti e capaci in grado di allontanare la squadra dalla zona pericolosa della classfica. Certo, con l’Atalanta non è andata bene, ma sarebbe da “furbetti del quartiere” far credere ai tifosi che le cose vanno male sempicemente perchè manca uno stadio. Occorrono giocatori e non gesti scaramantici !

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