Cellino: ma un mutuo per lo stadio proprio no?

Non è un bel momento per il Cagliari. La classifica comincia a rendersi meno sicura, il mercato non registra alcun arrivo nonostante i quattrini incassati con la cessione di Nainggolan, la squadra perde a Bergamo con una buona dose di sfortuna e sul fronte stadio il buio è assoluto. Come se non bastasse, il più incerto Cellino dei suoi 21 anni di… pontificato, medita di tuffarsi negli affari della Premier League. Tre anni fa anni fa venne bruciato sul traguardo per l’acquisto del West Ham nonostante un’offerta di 68 milioni di euro, ora ci riprova con il Leeds. Il motivo di tanto interesse non è dettato tanto dal fascino del calcio inglese, quanto dagli introiti che le società di Premier percepiscono grazie ai ricchissimi contratti per le cessione dei diritti televisivi. Se già in Italia una società come il Cagliari si può gestire senza metterci un euro di tasca grazie alle entrate che raggiungono i 40 milioni di euro, in Inghilterra per i presidenti le cose vanno ancora meglio, anzi, decisamente meglio, perché le cifre sono pressoché raddoppiate. Non è un mistero che la famiglia Pozzo, proprietaria dell’Udinese, l’anno scorso stesse per dedicarsi quasi totalmente all’Watford che solo per un’inezia fallì con Zola in panchina il traguardo della massima serie. A monte di tutto questo però mi chiedo: se Cellino dispone di tanta liquidità, perché non risolve il problema stadio come tutti gli imprenditori normali, accendendo un mutuo con il Coni o con chi gli pare per comprarsi un terreno e cotruirlo? Possibile che dopo tutti questi anni non si senta in dovere di dare qualcosa a questa società?

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8 Pensieri su &Idquo;Cellino: ma un mutuo per lo stadio proprio no?

  1. Si lasciò che il S. Elia si deteriorasse e mai nessuno ha voluto approfondire la questione per capire le cause ed i responsabli della vergognosa vicenda. Possibile che uno stadio ristrutturato per i mondiali del 1990 e successivamente “ritoccato” per far fuori la pista e montare curve e tribune in tubi di ferro, sia improvvisamente diventato inagibile ? Che “speranze” si nascondevano dietro mancate manutenzioni, ordinarie e straordinarie ? Forse la costruzione di un nuovo stadio con sale cinematografiche, ristoranti, attività commerciali e così via ? Se non ricordo male ( ma credo proprio di non sbagliarmi) un progetto in tal senso venne presentato e poi bocciato. Da quel momento la situazione è precipitata fino a privare la squadra di un suo stadio: niente Elmas, niente S. Elia, niente Is Pardinas di Quartu ( con relativi arresti) e nessun progetto da parte della Società per la costruzione di un proprio stadio su un terreno possibile. Sono d’accordo con Nanni Boi quando si domanda : ma perchè, anzichè pensare al calcio inglese, Cellino non pensa al suo Cagliari che naviga in acque poco sicure ? .

  2. Nel turno pasquale del 1969 il Cagliari ospitò il Milan all’Amsicora, partita attessisima, biglietti introvabili: un folto gruppo di ragazzi si assiepò sugli alberi per scorgere qualcosa e sotto il loro peso purtroppo un albero si schiantò ci furono dei contusi uno in particolare molto grave andò in coma, Allora si disse che col nuovo stadio ci sarebbero stati posti confortevoli per tutti e certe cose non sarebbero più successe.
    Non avrei mai creduto che si potesse finire in una situazione come quella attuale.

  3. Nanni sono io che ti ringrazio per il tuo blog e per lo spazio che lasci a nostra disposizione.
    Quel fatto di cronaca ebbe molto risalto sull’Unione Sarda, conservo ancora quella copia perche fu una partita bellissima: segnarono Riva, Greatti e Nenè e Martiradonna fu strordinario nella marcatura di Rivera.

  4. paradossalmente …sarei piu’ contento che cellino mollasse il cagliari , a costo di retrocedere per ricominciare tutto da zero, per riconquistare l’entusiasmo che accompagno’ tutto l’ambiente societa’/tifosi/stampa etc.negli anni in cui i fratelli orru’ salvarono il cagliari da un fallimento sicuro…
    Purtroppo oggi prevalgono solo gli interessi personali ….ecco spiegato il motivo per cui si galleggia sempre da troppi campionati in una posizione di classifica anonima, sufficiente per garantirsi ogni anno gli introiti dei diritti televisivi….

  5. Per lo stadio, finalmente, pare che si muova quacosa. Troppo tardi, probabilmente, per aumentare il numero di posti in occasione della partita col Milan. Ma non disperiamo e, soprattutto, non allontaniamoci dalla squadra.Si resta in Sardegna per tifare Cagliari. Galliani e B.B. non devono intimorirci. Forza rossoblu.

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