L’ultima genialata di Salerno si chiama Bastrini: “quante delizie in questi terzini”

Si è appena concluso un calciomercato tra i più vivaci degli ultimi anni, considerando soprattutto il fatto che si trattava della versione invernale, quella solitamente più povera. Tenendo duro sino alla fine e ottenendo i 20 milioni che voleva, Claudio Lotito della Lazio si è mostrato il più abile nell’incassare, superando anche Cellino che pure non aveva preso bruscolini per la metà di Nainggolan. Entrambi però hanno confermato di avere i… coccodrilli in tasca quando si tratta di spendere per i sostituti, e se la Lazio ha provato perlomeno il colpo con l’ex gioiellino Kakuta del Chelsea, il patron cagliaritano non si è neanche sognato di cercare un uomo con le caratteristiche del belga-indonesiano approdato alla Roma. Tanto di cappello alla Juve che ha preso gratis (almeno sino a giugno) Johnny Depp Osvaldo, anche se vista la fine che hanno fatto con Conte i vari Matri, Giovinco, Quagliarella e persino Vucinic che pure era un suo pupillo, mi domando cosa se ne faccia la Juve dell’ex romanista. Perché il problema di chi sta nella panchina bianconera (parlo degli attaccanti) è quello di farsi trovare pronti nelle rare occasioni in cui il mister chiama. Non esiste giocatore al mondo capace di mantenere un rendimento ottimale giocando una volta sì e quattro no. Penso che invece sia rimasto a casa un giocatore che in una qualsiasi delle prime della classe avrebbe potuto davvero dare una marcia in più. Un’immagine quantomai appropriata per la figura di Biabiany, un esterno destro che pur ancora nel pieno della giovinezza è riuscito ad accoppiare alla proverbiale velocità anche la qualità nelle sue azioni. Penso per esempio al Milan che con lui si sarebbe davvero potuto riportare nei primi posti. Detto che per un insieme di circostanze tutt’altro che volute l’Inter dispone ora del centrocampo più forte del campionato con Guarin-Hernanes-Kovacic, è un peccato che a guidarla sia Mazzarri, l’allenatore che alla qualità ha sempre preferito la quantità. Uno come Liedholm per fare la formazione nerazzurra sarebbe partito da quei tre e poi ne avrebbe aggiunto altri otto, vedrete che Mazzarri ne metterà uno per volta e sarà già tanto. Brava la Fiorentina che ha preso un giocatore forte per reparto (Diakitè in difesa, Anderson a centrocampo e Matri in attacco) anche se al posto dei viola avrei fatto qualcosa per un portiere più affidabile di Neto. Non meravigliamoci infine per le ultime risibili operazioni del Cagliari. Già affidarle a Salerno sarebbe opinabile, se poi al panciuto diesse si chiede di fare il mercato in contemporanea per due club il minimo che ti possa capitare è che ti porti Bastrini, (“quante delizie in questi terzini”) uno che è partito attaccante e si è riciclato terzino perché non vedeva mai la porta e ora a quasi ventisette anni non ha mai giocato un campionato da almeno 30 partite perché ovunque è andato il titolare vero non l’ha mai fatto. E non stiamo parlando di serie A ma di serie inferiori. Quelle per l’appunto di competenza del prode Salerno. Il quale, questa chicca va detta, sino all’ultimo stava per portare addirittura Youssou, un centravanti senegalese di 1,93 cm del Vicenza. Che per inciso non ha mai segnato un gol  neanche in serie C!

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4 Pensieri su &Idquo;L’ultima genialata di Salerno si chiama Bastrini: “quante delizie in questi terzini”

  1. La cosa più preoccupante è che oltre agli 11-12 titolari (Avramov; Pisano, Rossettini, Astori, Murru; Ekdal, Conti, Dessena; Cossu; Sau, Ibarbo o Pinilla) in panchina abbiamo il nulla.
    Nei portieri Silvestri, che può essere un buon prospetto, ma di nessuna esperienza in Serie A, e con tutte le difficoltà del dover conoscere la massima serie a stagione in corso.
    In difesa: Perico (che è un onesto mestierante, ma non vede il campo da secoli), Bastrini (mai un campionato da titolare fisso in B), Del Fabro (buon prospetto ma di 18 anni e 4 presenze in A), Oikonomou (oggetto misterioso che deve ancora esordire) e Avelar (messo sul mercato, spedito a Leeds e poi tornato indietro, quindi scontento e anche lui sparito negli ultimi mesi).
    A centrocampo c’è Eriksson (dopo 2 anni ancora in fase di ambientamento), Cabrera (al Cagliari solo perchè è uruguayano, ma pare sempre un 18enne promettente quando di anni ne ha 27), ora si aggiunge Vecino (garanzia uruguayana anche lui? 4 presenze in A con la Fiorentina, in pratica non si è mai visto), Adryan (il fenomeno brasiliano, che prima che Lopez lo reputerà pronto per la Serie A passeranno mesi).
    In attacco Nenè e le sue 111 presenze e 20 reti nel Cagliari, Ibraimi uno degli oggetti misteriosi di questa stagione e nulla più.
    Ora, non c’è un calciatore che sia uno che possa essere una garanzia, sono tutte scommesse o quasi. Se uno dei titolari dovesse malauguratamente farsi male, chi si sentirebbe sicuro a far alzare uno di questi dalla panchina?
    Si è fatto mercato come se si fosse a 30 punti ed a un passo dalla salvezza, ma non è proprio così. Le squadre dietro si son tutte rinforzate, il Sassuolo su tutti ed il Cagliari si è indebolito.
    Anche la mossa di regalare Agazzi al Chievo è stata avventata, perchè hai avvantaggiato una rivale per la salvezza, che cercava un sostituto per Puggioni. Al limite, conoscendo il Presidentissimo, invece di aiutare il Chievo, lasciarlo a fare il dodicesimo sino a giugno, non avrebbe fatto male a nessuno.

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