Perchè con la Samp il Cagliari gioca sempre in inferiorità numerica?

Qualcuno dovrà pur spiegare perché negli scontri con la Sampdoria il Cagliari debba giocare sempre in inferiorità numerica. All’andata ricorderete come il miglior giocatore blucerchiato fosse stato Agazzi (a proposito, complimenti al Milan per l’acquisto. Si vede che in casa rossonera di questi tempi hanno le idee chiare…) che vanificò ben due volte il vantaggio rossoblù con altrettante papere che sancirono il 2-2 finale. Stavolta l’uomo in più per i genovesi è stato l’arbitro Roca con i suoi collaboratori, perché ne hanno combinato davvero di tutti i colori annullando tra l’altro un bellissimo gol in girata di Sau senza alcun motivo. Alla fine a fare la differenza è stato il legnoso difensore Galstaldello, con un colpo di testa reso vincente dalla latitanza di Astori in marcatura. La Sampdoria per il resto della gara non ha mai impegnato Avramov, così come il Cagliari al di là di una sterile seppur costante prevalenza territoriale, non ha mai impegnato Da Costa. Naturalmente non sarebbe Cagliari se non fosse indecifrabile. A nulla quindi vale chiedersi come mai Cossu abbia scaldato la panchina per oltre un tempo, mentre Cabrera in campo surriscaldava qualcos’altro a compagni e tifosi di fede rossoblù. Alla fine il Cagliari resta con i suoi 24 punti al 15° posto e la Samp sale a 28 al 12°. Una quota impensabile per i blucerchiati ai tempi di Delio Rossi che venne esonerato con appena 9 punti in 12 partite. Al successore Sinisa Mihajlovic è bastata una gara in meno per farne 19: la differenza c’è e non può essere giustificata solo col gol del nuovo acquisto Maxi Lopez (oggi peraltro assente per infortunio).

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2 Pensieri su &Idquo;Perchè con la Samp il Cagliari gioca sempre in inferiorità numerica?

  1. Detto subito che il Cagliari non meritava di perdere e che il gol annullato a Sau è stato universalmente rconosciuto valido ( tranne che per il guardalinee che ha sbandierato un inesistente fuorigooco), non possiamo non farci una domanda : ma perché Lopez continua a lasciare Cossu in panchina per fare spazio al suo connazionale Cabrera ? Una risposta seria, motivata e convincente non l’avremo mai. E allora facciamo tre ipotesi : 1) Cossu è antipatico all’allenatore; 2) Lopez deve dimostrare che il suo connazionale, avendo dato il benestare per l’acquisto, è giocatore valido e offre maggiori garanzie del sardo; 3) non ha ancora capito che la squadra, con Cossu in campo, è tutt’altra cosa: L’avrà visto è capito ieri contro la Sampdoria ? Speriamo di si, altrimenti ci sarebbe da concludere con una quarta ipotesi : l’utiizzo di Cabrera gli viene imposto dall’alto. E per un allernatore non è un bene.

  2. Anch’io continuo a domandarmi il perché Cossu viene lasciato in panchina, sacrificato per un evanescente Cabrera. Salvo poi mandarlo in campo quando le cose si sono messe male. E’ un po’ come accadeva con Larrivey. Fino alla cessione. Sarà così anche per l’ uruguaiano ? E allora c’è davvero da credere a quanti ritengono, e non sono pochi, che l’utilizzo di Cabrera al posto di Cossu abbia un solo obiettivo : venderlo alla prima occasione, presentandolo come un giocatore proveniente dalla serie A italiana e con un tot numero di presenze ( meglio se nel frattempo ci scappa qualche golletto).. In bocca al lupo all’acquirente.

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