Un Cagliari scandaloso fa ricco il Livorno e gli scommettitori che avevano puntato sul 2

Il Cagliari fa di tutto per perdere contro il Livorno e alla fine ci riesce regalando tre punti alla compagine del presidente genovese Spinelli che ne aveva bisogno come il pane. Proprio la vittoria del suo grande amico Aldo, l’ex numero uno del Genoa e attuale del Livorno, è l’unico sollievo per il presidente del Cagliari in una giornata decisamente da dimenticare. Sempreché tra un atterraggio in Inghilterra, uno in Florida, e uno scalo a Dubai dagli Emiri (?) il prode Cellino si sia ricordato che questo pomeriggio scendeva in campo anche il Cagliari. Giornata da dimenticare si diceva per chi tiene a cuore le sorti rossoblù. Da incorniciare invece per chi aveva scommesso sulla vittoria del Livorno che era pagata a 5. Pensate, uno che scommetteva un milione di euro ne vinceva cinque. Già, ma chi è il pazzo che può scommettere un milione di euro? Intanto uno che tutti quei soldi li possiede,  e contemporaneamente qualcuno che sapeva che sarebbe finita così.  Ah, scoprirlo! Con questo ko il Cagliari ripiomba nella bagarre della lotta per non retrocedere, almeno in teoria. Vista dalla parte buona della medaglia bisogna anche dire che i rossoblù nonostante tutti gli sforzi fatti per avvicinarsi agli inferi (leggi cinque  sconfitte subite negli ultimi sei incontri) dispongono sempre di  cinque punti di vantaggio sulla terz’ultima. Come a dire che è impossibile essere risucchiati. Detto che venerdì avevamo assistito all’ennesimo infortunio  dell’ultim’ora,  o se volete della penultima, con Astori (verrebbe da chiedersi se non sia il caso di abolire gli allenamenti degli ultimi due giorni vista la sequela di ko riscontrata quest’anno…. Manco se tornassero  i terribili cacciabombardieri o il Bomber Command della Raf della seconda guerra mondiale  a radere al suolo Asseminello…),  bisogna aggiungere che tra i peggiori in campo stavolta ci sono stati gli elementi più rappresentativi, ovvero Conti e Cossu. Il primo si è fatto espellere come un ragazzino alle prime armi dopo aver ripetutamente mandato a quel paese l’arbitro, mentre il vice capitano ha corricchiato a vuoto per tutta la durata dell’incontro. In una sfida tutt’altro che piacevole per i tifosi di casa, emerge imperiosa la figura di un grande atleta e di un ragazzo che avrebbe meritato almeno dieci anni prima il riconoscimento di un gol da cineteca al Sant’Elia. Parlo ovviamente di Emerson che pur senza Lake e Palmer ce le ha suonate come si deve con uno dei suoi sinistri che solo la cecità dei dirigenti rossoblù ha continuato a ignorare imperterrita per quasi due lustri. Tutti ricorderanno i gol da metà campo di Emerson con le maglie dell’Atletico di Tonino Orrù prima e con quella della Nuorese di Goveani poi. E’ stato anche compagno di Matteo Mancosu, il capocannoniere della B, giusto per citare un altro che non poteva essere preso in considerazione perché c’era da fare spazio a quella massa di bidoni raccattati in tutto il mondo. Resta infine la magra consolazione del gol di Nenè, un giocatore che non può davvero dirsi fortunato. Segna con un tiro bellissimo al termine di una fuga in contropiede da applausi e quasi nessuno se ne accorge per via del risultato. Ma almeno sul suo impegno nessuno potrà mai avere nulla da ridire.

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5 Pensieri su &Idquo;Un Cagliari scandaloso fa ricco il Livorno e gli scommettitori che avevano puntato sul 2

  1. Sono mesi che diciamo che la squadra rischia e Lopez non ha la capacità di rivitalizzare l’ambiente, stasera mi ha ricordato l’allenatore Suarez della stagione 1975-76…

  2. Le cose si stanno mettendo decisamente male. Contro il Livorno, determinato e bene orgnizzato, si è visto un solo tiro in porta ( quello di Nenè che ha procurato il bel gol) e tanti paticci in tutti i settori. Ho l’mpressione, anzi , è più di una impressione, che Lopez non sappia che pesci pigliare Così continuando ( e lasciamo pietosamente in disparte ogni commento su Adrian-Zico) si rischia davvero la retrocessione: Ecco la vera “500” di cui parlava il Presidente Cellino. Altro che stadio !

  3. Che brutta figura contro una squadra che fino a domenica mattina pareva destinata ad una inevitabile retrocessione ! E’ il risultato non già della mancanza di uno stadio ( su questo problema ci hanno marciato nella speranza di un intervento pubblico per soddisfare l’esigenza di un privato) ma di quanto è avvenuto in quest’ultimo periodo. Interessi trasferiti in Inghilterra, giocatori trasformati in pacchi postali, minaccia di cedere la Società Cagliari calcio, la cui squadra è improvvisamente diventata una “500”, disinteresse completo della proprietà che preferisce Miami e il Leeds a quella che è sempre stata coniderata una creatura da amare. Mamma mia quanta ipocrisia !.

  4. Pensate ! Poteva concludersi il campionato del Cagliari senza un esonero ? Neppure per sogno: Non potendolo fare a Cagliari, Cellino aveva tentato in Inghilterra, ma gli era andata male. In quel Paese gli esoneri facili non vengono accettati. In Italia si. Ed ecco la vittima predestinata: Lopez,, che la scorsa estate aveva sostituito Pulga. La media è salva, il Cagliari forse.

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