Guardiola e il gol di Robben: un’esultanza con maledizione annessa

Vedendo il Bayern Monaco eliminare il Manchester Utd e qualificarsi alle semifinali della Champions non ho potuto fare a meno di notare la trasformazione tattica negli schemi di Guardiola. Il tecnico spagnolo aveva vinto tutto col Barcellona disegnando una ragnatela di passaggi brevi, per taluni fantastica per altri noiosa, impreziosita ovviamente dalla mostruosa capacità tecnica e fisica dei vari Messi, Iniesta e soci. In Germania il buon Pepp si è guardato bene dal modificare un assetto che aveva consentito a Jupp Heynckes di salutare la compagnia con altrettanta gloria. Così, in un doppio confronto che ha espresso la superiorità dei bavaresi sugli orfani di Ferguson, abbiamo assistito all’azione del gol di Robben (in realtà un autogol) che è la più grande trasgressione possibile di uno schema. Un attaccante che parte dal vertice destro dell’area sul fronte d’attacco e ignorando tutti i compagni dribbla chiunque gli si pari davanti sino quasi a raggiungere il vertice opposto prima di tirare è quasi una bestemmia per tutti gli allenatori che ovviamente non provano e non insegnano nessuno schema di quel tipo. Ma finché dura, pensa giustamente Guardiola, perché cambiare?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...