Guardiola? Guarda la ola di Carletto

Era la partita più attesa dell’anno, ma di partita ha avuto poco perché era già arrivata dopo 16’. Bayern-Real 0-4 è una di quelle scoppole che lascerà il segno per cinquant’anni. Dopo tanta attesa dei bavaresi, convinti di rovesciare lo striminzito 0-1 del Bernabeu,  quel colpo di testa di Sergio Ramos infilatosi alle spalle di Neuer è sembrato loro impossibile. E così lo stesso spagnolo ha bissato quattro minuti dopo per spiegare che potevano svegliarsi ma che l’incubo era ancora peggiore. La faccia di Ancelotti impassibile è stata la più grande beffa per l’allenatore del Bayern rimasto in guardiola per punizione. E proprio quest’ultimo ha dimostrato quanto sia effimera la gloria nel calcio. Solo qualche settimana fa aveva vinto in carrozza il campionato tedesco stabilendo tutti i record possibili, e oggi il povero Pepp è considerato un perdente al confronto di un Jupp Heynkes qualunque che però l’anno scorso aveva fatto la tripletta, sollevando tre trofei e soprattutto quello con le orecchie grandi. Il Real va dunque in finale con un sontuoso poker che consacra Cristiano Rolando miglior cannoniere di Coppa dei campioni di tutti i tempi. La sua doppietta ha portato a 16 gol in 10 presenze il bottino stagionale. Tanto di cappello ad Altafini che il precedente record (14 gol) lo ha detenuto per 51 anni, appena raggiunto negli ultimi tempi da Messi. Da contraltare a Ronaldo si è visto un Ribery piccolo piccolo. Mi vien da ridere se penso che Platini aveva fatto fuoco e fiamme quando il Pallone d’oro è andato al portoghese anziché al suo connazionale. Il quale per movenze in campo se non proprio per l’aspetto può ricordare tutt’al più Giampaolo Montesano, (Aulla 1958), ex ala destra di Varese, Palermo, Udinese e Cagliari, che giocò gran parte della sua carriera in B. Anche stavolta il Bayern di Guardiola ha vinto nettamente la più inutile delle statistiche, quella del possesso palla. Un po’ di sesso non guasta mai in effetti. Ma evidentemente le Merengues erano allenati a orge interminabili.

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3 Pensieri su &Idquo;Guardiola? Guarda la ola di Carletto

  1. Pare che ieri sera il sopracciglio di Carletto abbia raggiunto livelli di innalzamento elevatissimi. Ora una finale contro il Chelsea sarebbe uno spettacolo per tanti motivi.

  2. Ciao Nanni, innanzitutto grazie per il bell’articolo su Boskov gentiluomo del nostro sport.
    Anche io ricordo Montesano il “brasiliano” aveva doti tecniche non comuni, era il Cagliari di Occhipinti, Casale e Bergamaschi…tanto costosi quanto deludenti…
    Vorrei sottolineare un aspetto della partita di ieri: la grande organizzazione difensiva del Real supportata dalla dedizione di Modric, Di Maria e dello stesso Bale, secondo me questa è la grande vittoria di Ancelotti: aver ottenuto in una piazza iperesigente la piena disponibilità di tanti campioni.
    Spero che la partita sia stata vista da qualcun altro, anche se temo che fosse in giro per Brescia con la sua Ferrari al solito senza documenti…

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