Dopo Totti e Toni ora Prandelli darà un calcio a Cassano. Alla fine il Ct ha preso in giro tutti

Cesare Prandelli ha dimostrato nella sua carriera di essere un bravo allenatore. Magari non il massimo che c’è in circolazione, ma del suo valore non ci si può lamentare. I risultati in nazionale non sono stati finora malvagi anche se per ognuna delle manifestazioni cui ha partecipato bisognerebbe fare i dovuti distinguo. Dove invece il tecnico sta continuando a deludere è sotto il profilo umano, forse il ruolo per il quale inizialmente veniva accreditato delle migliori risorse. Nel corso della stagione abbiamo visto come nonostante i ripetuti messaggi di apertura inviati dall’interessato abbia sempre ignorato Francesco Totti che in Brasile avrebbe suggellato una carriera straordinaria (235 gol in serie A basterebbero ma non dicono tutto). Nessuno avrebbe preteso dal romanista 90’ minuti a partita di magie per tutta la durata del torneo, ma il suo apporto sarebbe stato ancora importantissimo anche part time. Poi qualche giorno fa ha bruciato senza troppi preamboli la favola di Toni, un campione del mondo che ha inseguito un sogno dimostrando di valere i migliori bomber della serie A con oltre venti gol realizzati. Non ha potuto fare a meno di chiamare  Immobile in quanto capocannoniere del campionato, ma da quel che si è capito non lo considera un titolare inamovibile. Ora, dulcis in fondo, dopo aver illuso Cassano, fa passare la voce che si giocherà un posto per le convocazioni con il rientrante Rossi, suo pupillo, che non verrà sicuramente messo alla porta. Per Fantantonio insomma la partecipazione al primo mondiale della sua vita sarebbe solo un’illusione. Gira e rigira Cesare finirà per scontentare tutti. Anche quelli del Milan, che Balotelli l’hanno già scaricato da tempo.

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4 Pensieri su &Idquo;Dopo Totti e Toni ora Prandelli darà un calcio a Cassano. Alla fine il Ct ha preso in giro tutti

  1. Concordo pienamente con le tue considerazioni…e tra le prese in giro aggiungerei anche quella del nostro Davide Astori, convocato stabilmente da più di 4 anni e come ad Euro 2012 scaricato al momento decisivo….che gli abbia preferito Paletta (in evidentissima flessione dalla prima convocazione) ma soprattutto l’impresentabile Ranocchia è davvero un colpo basso

  2. Tempo fa, Prandelli dichiarò che dopo i mondiali non avrebbe rinnovato il contratto con la federcalcio e, pertanto, avrebbe lasciato l’incarico di Commissario tecnico. Non pochi, e tra questi anch’io, pensarono che il suo destino fosse quello di sostituire Allegri al Milan. Forse per l’insistenza del Presidente Abete, forse perché al Milan arrivò Seedorf destinato – si disse – a restarvi a lungo, forse per altri reconditi motivi, fatto sta che Prandelli ha improvvisamente accettato il rinnovo del contratto e continua a fare il C.T. Questa condizione ha sicuramente condizionato le sue scelte. Un Prandelli dimissionario avrebbe probabilmente fatto ricorso a Totti, Toni, Cassano e così via, ovvero a giocatori non più giovanissimi, ma esperti e ancora in grado di disputare un buon mondiale. Ma un Prandelli che deve continuare a guidare la nostra nazionale non poteva lasciare a casa giocatori ai quali dovrà fare ricorso dopo i mondiali in vista degli Europei. In sostanza, ci troviamo di fronte a delle scelte dettate da opportunità personali più che fatte nell’interesse immediato della nazionale. Certo, sperare che Balotelli cambi comportamento e diventi improvvisamente leader è un’idea sbagliata. E’ molto più probabile, invece, che crei tanti di quei problemi, fuori e dentro il campo, da far pentire Prandelli per non avere convocato un Toni che di gol ne ha sempre fatti tanti e, soprattutto, non ha mai creato problemi agli allenatori.

  3. Possiamo solo pensare che Prandelli avesse fatto le sue scelte da tempo, puntando su un gruppo che non sa riconsiderare.
    La buona stagione di Totti, Cassano, Toni e Berardi è stata solo un fastidio; più facile non vedere l’ involuzione del falloso Chiellini, il grigiore di Bonucci, Maggio e Paletta, l’affanno nell’agone internazionale di Aquilani, Montolivo e Marchisio, le precarie condizioni del convalescente Rossi.
    In un girone da non sottovalutare scelte da burocrate ci appendono a un precario equilibrio, lampi di esperienza e genialità in più non ci avrebbero fatto male.

  4. Temo che valga l’impressione avuta qualche tempo fa: il nostro ct non ha le idee chiare. E la nostra è una Nazionale senza idee. Il rinnovo “forzato” di Prandelli non fa che aggravare la situazione. Chi l’ha preceduto, dopo aver fallito è stato cacciato senza tanti complimenti (Donadoni più che Lippi). Il che mi fa pensare che il post Conte alla Juve sia proprio Prandelli. Che si tiene in forma in Nazionale, in attesa che il bell’Antonio lasci (o venga silurato qualora non vincesse in Europa al prossimo giro) Torino.

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