Ecco perché l’ultimo no di Riva a Prandelli tiene in ansia il Ct

Prandelli ci ha riprovato anche ultimamente, ma la risposta è stata la stessa. Gigi Riva ha ringraziato il Ct azzurro ma gli ha spiegato che quello della nazionale è per lui un capitolo chiuso. Il bomber dei bomber non andrà dunque ai Mondiali così come non era andato agli Europei due anni fa. A questo punto qualcuno potrebbe chiedersi come mai tanta insistenza da parte del commissario tecnico per un ruolo che a tanti potrebbe apparire non determinante per le sorti della spedizione azzurra. Il motivo è duplice. Non c’è solo la grande stima per l’uomo che ha dato tanto alla  nazionale in 50 anni di connubio, prima da calciatore e quindi da dirigente. Quella di Prandelli è proprio un’esigenza operativa. Tra i tanti meriti acquisiti da team manager, Gigi Riva è sempre stato indispensabile per far sì che gli azzurri più talentuosi ma anche più esuberanti dal punto di vista comportamentale, veicolassero le loro capacità unicamente sul campo, rimanendo nell’alveo dei comportamenti da tenere nell’ambito del gruppo.  Tanto per fare un esempio, su  Cassano e Balotelli  Riva ha sempre avuto un grande ascendente. Con lui si sono sempre confrontati e tranquillizzati, esibendo la loro simpatia e limitando al massimo le mattane conosciute. Senza grandi discussioni e senza bisogno di alzare la voce  ma con la semplicità degli esempi Riva ha fatto capire loro cosa significa la professionalità a tutto tondo. Ecco perché l’assenza di Riva in Brasile sarà per Prandelli un problema in più.

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2 Pensieri su &Idquo;Ecco perché l’ultimo no di Riva a Prandelli tiene in ansia il Ct

  1. Dico subito che la rinuncia di Riva non può non dispiacere non soltanto a quelli che hanno sempre stimato il nostro campione come uomo e come giocatore, ma anche coloro che, pur non avendolo conosciuto e visto giocare quando era in attività, hanno comunque avuto la possibilità di apprezzare il numero undici del Cagliari e della nazionale. Prandelli avrebbe sicuramente tratto beneficio della presenza di Riva, così come i giocatori: giovani e meno giovani, E’ andata così, e Riva merita grande rispetto per una decisione sicuramente molto sofferta. Una decisione peraltro già presa tempo fa quando respinse tutte le pressioni del Presidente federale e di altri componenti il settore della nazionale, compreso qualche giocatore ( Buffon per primo). C’è invece da sperare ( vorrei dirlo a bassa voce per non offendere Gigi) che la nuova proprietà del Cagliari (se ci sarà una nuova proprietà) riesca a coinvolgere quello che è stato, e sempre sarà, il rossoblu più amato dai tifosi sardi.

  2. Riva è già nei piani dei possibili acquirenti del Cagliari, che intendono chiedergli la disponibilità a fare il presidente. Ma lui dirà di no perché è affaticato, e comunque non è abituato a prestare a terzi la sua immagine (il capitolo della Nazionale era un discorso diverso). Per quanto riguarda i Mondiali, con Riva o senza Riva si tornerà subito a casa, dunque non è neppure il caso di scomodarlo.

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