Il merito del Real? Il mio telecomando

Ci ho provato a incoraggiare l’Atletico, con tutte le mie forze. Ma alla fine il tifo per i Blancos ha prevalso. Non so perché ma le Merengues per me hanno sempre avuto un fascino particolare. Strano, perché in genere quando non gioca il Cagliari o la nazionale azzurra tengo sempre per la squadra più debole in campo. Solo per il Real faccio una differenza. E stavolta modestamente mi sono dannato non poco per trovare il bandolo della matassa, ma alla fine ce l’ho fatta. Che fatica però, ancora una manciata di secondi e … addio coppa. Per far vincere la quinta Champions ad Ancelotti ho dovuto variare tutte le tattiche possibili del mio repertorio scaramantico. Comincio a seguire la partita su Sky 201, ma dopo l’errore di Bale davanti alla porta e con Mauro al solito insopportabile, devio su Canale 5. Chi si contenta Godin dice quello e sotto di un gol avverto l’impossibilità di continuare a seguire le urla di Piccinini che sembra prossimo a far la stessa fine di un cappone a Natale. Passano i minuti, di Ronaldo non pervengono tracce, la manovra del Real  è sin troppo scolastica e prevedibile e l’Atletico è come al solito aggressivo su tutti i palloni. Carletto in panchina, o per meglio dire in piedi, non dà segni di vita. Fino a quando entra Marcelo, il sosia di Ficarra (o Picone? Io quei due li confondo) e allora le cose cambiano. Anche per merito di Morata, uno che in procinto di sposarsi aveva una fidanzata di nome Inna (innamorata appunto) e che quando l’ha lasciata era diventata Disa (disamorata ovviamente). Ma intanto il 90’ si avvicina e  a nulla è servito il ritorno su Sky, stavolta dopo aver silenziato Mauro. All’80’ l’illuminazione che costerà cara al Cholo. Passo al 251, sempre col silenziatore e finalmente trovo la giusta alchimia con gli astri (più che alchi mia è alchi loro, del Real intendo). Sergio Ramos con un magico colpo di testa diventa Sergio Vamos e rende superfluo perfino l’imbattibile Courtois. Si va ai supplementari sull’1-1 e l’impressione è che per i Colchoneros siano finiti i sogni di gloria. Arriva il raddoppio di Bale, il tris di Marcelo e perfino l’opaco Ronaldo entra nel tabellino. Forse perché è il gol numero 17 che fatica tanto. Alla fine vedo l’immagine di William Vecchi che abbraccia Carletto. Era il portiere del Cagliari quando ci salvammo con Gigi Radice nel 1975. Un piccolo ritaglio dei colori rossoblù sigla 44 anni dopo la vendetta per quel 3-0 subito in Coppa dei Campioni dagli orfani di Riva (si era spezzato la seconda gamba in nazionale) dopo il buon 2-1 dell’andata. Tornando a Ronaldo, segnando 17 gol in 11 partite ha stabilito il nuovo record assoluto dell manifestazione, ma non crederà mica di aver messo il sigillo solo per quel rigoretto inutile. Non ci fosse stato il 251 di Sky con Mauro zittito avevi voglia caro Cristiano…

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2 Pensieri su &Idquo;Il merito del Real? Il mio telecomando

  1. La partita è stata a senso unico a favore dell’Atletico che non ha fatto toccare palla agli avversari, meritando la coppa fino a metà del secondo tempo. Anzi fino a quando i commentatori di Sky (Mauro in testa) si son presi la briga di vedere i giocatori dell’Atletico già prepararsi ai festeggiamenti, già sollevare la coppa ed
    altri frastimmi…. Lo ha capito anche mio nipotino Ale, che con i fuoriclasse del Real
    in campo e con l’apporto di Ficarra & Picone fresco e alla fine determinante non ci si poteva fidare. E infatti…..

  2. Meno male che su sky è possibile togliere il commento. Ho visto un intero campionato col solo sottofondo del pubblico, perchè i commenti, sia del telecronista che del tecnico, sono diventati insopportabili e sempre contro i colori rossoblu. Ho mandato anche una mail di protesta (il commento contro il cagliari nella partita Napoli Cagliari è una cosa indegna), però a quanto pare la neutralità dei vecchi commentatori, mai abbastanza rimpianti, non è più di questa terra. Continuando così spero solo che non tolgano il doppio audio. Altrimenti ciao partite in TV sperando che sistemino lo stadio al più presto.

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