Pepito non è in condizione, ma neanche Pablito lo era nell’82…

Il calcio spesso sfugge ad ogni logica ed è perfettamente inutile incanalare le scelte su un piano rigorosamente schematico, come se l’attuazione dell’una o dell’altra possa fornire risultati sicuri. Oggi tutta l’Italia si chiede se sia giusta la decisione di Cesare Prandelli di escludere Giuseppe Rossi dalla lista finale dei 23 per il Brasile. Obiettivamente il Ct ha fatto di tutto perché l’attaccante della Fiorentina potesse riprendere il suo posto nell’attacco azzurro e meraviglia semmai che dopo averlo appoggiato in tutti i modi alla fine si sia arreso. Una cosa è certa, più di così Rossi davvero non avrebbe potuto fare. Basta dare uno sguardo alle cifre della sua stagione per capire che è stata irripetibile. Ha segnato 16 reti in appena 21 presenze, alla media stratosferica di un gol ogni 95 minuti, ovvero un gol a partita. Giusto per fare un esempio con quelli che l’hanno preceduto nella classifica dei marcatori, il capocannoniere Immobile ha segnato alla media di un gol ogni 118’, Tevez ogni 137’, Higuain e Di Natale ogni 142’, Toni ogni 150’, Palacio ogni 186’. E a dirla tutta non è neanche vero che quella media Rossi l’avesse tenuta prima dell’infortunio, perché sempre stando alle statistiche da quando è rientrato ha giocato tre spezzoni di gara per complessivi 88’ segnando 2 reti (cioè una ogni 44’). Come abbiamo visto l’altra sera contro l’Irlanda però Rossi non ha ancora raggiunto una condizione sufficiente e suo malgrado il Ct ha convenuto che non fosse il caso di insistere. Bearzot nel 1982 fece l’esatto contrario con Paolo Rossi. In quel caso il Ct si prese un rischio decisamente maggiore perché Pablito non era rimasto fermo quattro mesi come Pepito, ma addirittura due anni. Ne aveva beccato addirittura tre di squalifica per il calcio scommesse e poi grazie ai buoni avvocati della Juventus ne ottenne uno di sconto. Anche in quel caso ebbe a disposizione solo 3 partite di rodaggio per entrare nella lista dei 22, non solo. Bearzot tenne duro schierandolo sempre titolare nel girone di qualificazione. Pablito contro Polonia, Perù e Camerun si trascinava in campo come un fantasma e si ha ragione di credere che se anziché della potente Juve  fosse stato di un’altra squadra sicuramente sarebbe finito in panchina (anzi non sarebbe proprio partito per la Spagna). Rimase a secco addirittura nella quarta partita con l’Argentina, ma il successo contro Maradona e soci consentì a Bearzot di regalargli un’altra chance. E come per incanto alla quinta apparizione contro il Brasile il brutto anatroccolo si trasformò in cigno segnando una magica tripletta che resta ancora nella mente di tutti noi. Poi arrivò la doppietta con la Polonia e il gol nella finale con la Germania. Divenne persino capocannoniere del Mundial e grazie a quelle sole tre partite entrò nella storia del calcio. Eppure sino a due settimane prima la gente lo fischiava e prendeva Bearzot per incapace. Come vedete, dunque, non c’è mai una ricetta sicura.   Nel calcio vale tutto e il contrario di tutto.

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3 Pensieri su &Idquo;Pepito non è in condizione, ma neanche Pablito lo era nell’82…

  1. Come hai giustamente detto, Bearzot a suo tempo, si prese la briga di rischiare un giocatore non in buone condizioni. Anche Lippi lo fece con Totti nel 2006. Erano grandi CT, uomini con gli attributi, che pur sbagliando (poche volte per nostra fortuna) si presero sempre le loro responsabilità. Prandelli doveva portare Rossi: i campioni, soprattutto in una Nazionale avara di stelle come la nostra, non vanno lasciati a casa. Avrebbe potuto saltare la prima, forse anche la seconda ed arrivare in forma contro l’Uruguay all’ultima. Sarebbe potuto risultare decisivo anche per soli 20/25 minuti, sia con Inghilterra che Costarica. Suarez verrà aspettato fino agli ottavi da Tabarez, nonostante si sia operato al menisco solo una settimana fa. Sarà mica un caso? Trovo la scelta di Prandelli incomprensibile, anche perché dei vari Cassano, Immobile e Insigne, ne utilizzerà al massimo uno o due esagerando, perché non ci si deve certo dimenticare Candreva o Cerci, esterno che in un potenziale 4-3-3 non verranno certo lasciati in panchina. Ciao Nanni

  2. L’ho sempre pensato ed anche scritto: il problema di Prandelli si chiama Balotelli. Rossi è rimasto a casa per non disturbare il giocatore del Milan. Il C.T. spera che sia capace di risolvere le partite a suon di gol. Mi auguro di sbagliare, ma è più probabile, invece, che l’attaccante rossonero crei situazioni imbarazzanti : fuori e dentro il rettangolo di gioco. In ogni caso, non ci resta che tifare Italia nella speranza che l’assenza di Montolivo non pesi più di tanto, che Cassano disputi un buon mondiale, che Pirlo confermi la sua grande abilità nei calci piazzati e Buffon, infine, continui a fare miracoli.

  3. Al di la di come andrà il mondiale l’esclusione di Rossi è comunque un errore tecnico evidente considerado la sua qualità: il giocatore è già rientrato in serie A e la prima partita (che avrebbe pure potuto saltare) è tra due settimane, quindi con tutto il tempo necessario a migliorare la condizione e senza trascurare il suo impiego come riserva, almeno inizialmente.
    Rossi ha fatto sapere che nei test fisici è stato il migliore e quindi giocoforza sarebbe stato escluso per aver giocato male con l’Eire?Sarebbe da non credere…in realtà credo che Prandelli abbia paura che si rifaccia male.
    In particolare non mi convince per nulla la scelta di portare Insigne (che ha goduto di ottima stampa dopo la C.Italia nonostante i 3 gol in campionato, meno di Nenè e D.Conti tanto per intenderci..qualcosa vorrà pur dire) come 5° attaccante ben sapendo che giocherà invece come esterno, ruolo per il quale sarebbe stato decisamente migliore Giaccherini, più adatto e più esperto.
    Leggo poi che Balotelli avrebbe la pubalgia e che Romulo ha ammesso, con grande onestà, di aver rifiutato il posto tra i 23 in quanto non al massimo della condizione (quindi per lui quindi a condizione atletica non valeva?): aggiungiamo poi il vizio (tutto italiano) di portare un 24° ed addirittura un 25° ed emerge un Prandelli un pò in confusione.

    P.S.:Sono convinto che senza l’infortunio dello scalognato Montolivo avremmo potuto assistere pure al taglio di Verratti…

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