Zeman? Il miglior preparatore atletico in circolazione

Credo che alla base di ogni allenatore di successo ci siano sempre i buoni giocatori. Nel caso di Zeman è successo a Foggia (la prima volta) e a Pescara. Molta parte del miracolo Foggia spetta però a Peppino Pavone, diesse che ha avuto alti e bassi e che all’inizio del ’90 sperimentò con successo una nuova strategia mai più ripetuta, né da altri né da lui stesso. Acquistò o prese in prestito moltissimi giocatori che aveva visionato nelle formazioni Primavera delle grandi due o tre anni prima. Ma in che modo? Non andava a cercare quelli che nei vari giri in prestito si erano messi in luce, ma esattamente il contrario, prendeva quelli che avevano fatto poco e nulla. Un pazzo? Assolutamente no, perché lui conosceva i più bravi e sapeva bene che in età così giovane il balzo dal torneo Primavera ai campionati di C1 e C2 è spesso un trauma per ragazzini che devono uscire di casa per la prima volta, ambientarsi in posti del tutto nuovi, in una parola autogestirsi. Spesso la maturazione arriva dopo tre e anche quattro anni in giro. Così li prendeva a costo zero o quasi e faceva la fortuna di Casillo, il discusso presidente pugliese che mai più in seguito seppe ripetere quei successi. Naturalmente Zeman non era uno finito lì per caso. Plasmava quei ragazzi infondendo loro una mentalità portata al duro lavoro fisico e per far questo aveva bisogno di giovani, perché notoriamente è più difficile cambiare la mentalità dei giocatori esperti. Per questo rispondendo al quesito di Andrea mi domando se un arrivo di Zeman può essere considerato compatibile con la presenza dei senatori rossoblù. Tanto per non far nomi Conti e Cossu (Pinilla non lo prendo in considerazione perché è così da un paio d’anni) nell’ultima stagione non hanno certo brillato per condizione fisica. Se avranno la mentalità giusta per calarsi nella nuova realtà imposta dal boemo (ammesso che rimangano e che sia davvero lui il nuovo tecnico), non solo saranno utili al Cagliari, ma allungheranno la loro carriera di almeno un paio di stagioni. Se poi mi chiedi cosa penso dell’arrivo di Zeman ti rispondo che più volte in questi anni ho sperato che arrivasse a Cagliari, ma proprio in questo momento storico forse non lo chiamerei. Perché Zeman è un tecnico particolare che come abbiamo visto dà il meglio con giocatori sconosciuti e “affamati”, e che comunque necessita di una società con spalle larghe perché lavorando in questo modo e con la sua spregiudicatezza tattica va sicuramente incontro a periodi difficili nel corso di un campionato. Considerato che la società di Giulini (dando per scontato che sia lui) è giovane e inesperta per quanto la si possa considerare affidabile, forse avrei cominciato con un tecnico più soft, un gestore di giocatori alla Reja o comunque  un giovane già esperto come Donadoni. L’ultima considerazione che non so quanto possa far piacere a Zeman è che lo considero indubbiamente il miglior preparatore atletico in circolazione, al punto che non esiterei a proporgli quel ruolo in tandem con un altro allenatore. Lo stesso Cagliari di Lopez e Pulga, piuttosto spento atleticamente, curato da Zeman sotto il profilo atletico avrebbe fatto almeno 10-15 punti in più. Ma non credo che il nipotino di Vyckpalek rinuncerebbe mai al suo ruolo di allenatore per abbracciare quello di preparatore atletico.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...