Ma dove sta la meraviglia per l’eliminazione del Napoli?

Disappunto, delusione e costernazione hanno fatto da corollario all’eliminazione del Napoli dal preliminare di Champions League. Si parla di stagione già fallimentare e francamente la cosa mi stupisce. Facciamo finta di non capire che il calcio italiano in questo momento è di seconda fascia e che più di tanto non può dare. I baschi del Bilbao non sono dei mostri ma, ci piaccia o no, hanno confermato di meritare i favori del pronostico che li davano vincenti. Del resto se il modesto Galatasaray l’hanno scorso aveva eliminato la Juve che in Italia sembrava di un altro pianeta, se l’Italia è uscita subito dai mondiali e se il Milan (e non solo) sonda il mercato cercando di rinforzarsi con giocatori a parametro zero, perché ora dovremmo meravigliarci?

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2 Pensieri su &Idquo;Ma dove sta la meraviglia per l’eliminazione del Napoli?

  1. Appunto. Basterebbe un po’ di buon senso e la semplice constatazione dei fatti. O magari qualche constatazione sull’eterno pollaio italiano dove si starnazza a vuoto: il Napoli si è presentato all’appuntamento più importante della sua stagione (perchè ormai sembra proprio che il calcio esista solo per i famosi 30 milioni garantiti dall’accesso ai gironi di CL) per farsi surclassare FISICAMENTE -in casa e fuori- dal solito avversario di agosto/primi settembre che -come sempre- corre il doppio dei nostri. (Infatti quando l’Athletic a Napoli ha mollato un po’, nel 2o tempo ha rischiato grosso). Adesso, tra 12 gg, risentiremo le stesse considerazioni per la Nazionale dopo una lezione di corsa anche in Norvegia (“la loro stagione è molto più avanti”)? In più, a quella velocità, giocatori stranieri sconosciuti mostrano una padronanza dei fondamentali che da noi sta scomparendo. Qui basta che si parli di tattica…(ieri sera ho letto le prime fasi di rivalutazione di Mazzarri)forse ne parlano troppo anche nelle accademie di calcio e i risultati si vedono: insegnate ai ragazzini come si stoppa, dribbla e crossa, e magari non saremo più costretti a vedere i Balzaretti e gli Abate in Nazionale.

  2. Esiste già da un pò di anni un gap tecnico con le altre nazioni derivante in parte dalle nostre inferiori risorse finanziarie (anche se non è certamente il caso del Bilbao), ma almeno sul piano tattico e soprattutto fisico siamo indifendibili (sono le caratteristiche sulle quali tutti possono lavorare) e perciò continuo a chiedermi per quale arcano motivo ci ostiniamo a tutt’oggi a far partire la serie A a Settembre inoltrato (la seconda giornata il 14/9!) per poi fare un mese di stop a Natale e massacrare a quel punto le squadre con comodissimi ed utilissimi turni infrasettimanali…forse per avere la classica scusa pronta de “loro sono più avanti nella preparazione”??Mah…adesso ci penserà Tavecchio come no…

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