Cagliari ultimo: ora l’avversario da battere diventa l’affanno

Due sconfitte su due in casa e un solo punto su sei in trasferta. Perché il Cagliari dopo quattro turni di campionato è ultimo in classifica? Perché prende due gol a partita (eccetto la prima) e segna col contagocce? Partiamo dalla difesa. I gol di Glik e Quagliarella del Torino hanno poco a che spartire con la difesa alta perché sono stati presi su calci piazzati. I due portieri schierati non hanno colpe specifiche sui gol presi ma un grande portiere è anche quello che ogni tanto i gol difficili li evita. A centrocampo il capitano Conti arranca, Cossu non salta più l’uomo, Ekdal fa qualcosa che evidentemente non basta e Crisetig è troppo scolastico. Degli esterni bassi di fascia Pisano, Avelar e Balzano solo quest’ultimo fa qualcosa in fase propositiva. Davanti Sau ha sbattuto regolarmente sul muro Glik e Ibarbo si è distinto tanto per inizitiva quanto per la solita confusione. O meglio la confusione la fa chi continua a credere che il colombiano sia un attaccante, noncurante del fatto che ha una media gol da terzino e che pecca nella misura dei passaggi quando pure ha idee buone per lanciare i compagni a rete. Quando una squadra perde, gli assenti hanno sempre ragione si usa dire. Stavolta non c’era Farias a prendersi le solite contumelie, ma non c’era neanche Longo che pure nel finale di Roma qualcosa di buono l’aveva combinata. La classifica piange, urge rivedere qualcosa, rimescolare gli ingredienti e vedere se sono sufficienti per rendere la minestra saporita. Oggi abbiamo rivitalizzato il Torino che stava nella nostra stessa barca. Vediamo se si riesce a venire fuori da questa situazione preoccupante mantenendo la calma.

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4 Pensieri su &Idquo;Cagliari ultimo: ora l’avversario da battere diventa l’affanno

  1. “Stavolta non c’era Farias a prendersi le solite contumelie, ma non c’era neanche Longo …”
    e non c’erano neanche Pinilla e Nenè, che se poi, alla fin fine, si tratta come sempre di cercare di lanciare sa boccia in the box per pareggiare, magari sarebbero utili.

    • Effettivamente il grande inizio di pinilla nel genoa inviterebbe al rimpianto, ma se ricordo che aveva segnato solo un gol su azione me lo cancella subito. Diverso il discorso per nenè anche se non era un fulmine di guerra. Credo che la scelta di non prendere in rosa neanche un attaccante alto non sia stata ottimale.

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