Mandorlini-Zeman: spettacolo da non perdere

Di gavetta ne ha fatta tanta Andrea  Mandorlini, non perché non fosse all’altezza  della serie A (ci sarebbe potuto arrivare tanti anni prima e soprattutto rimanerci), ma perché è un uomo dal carattere forte e come tale non facile ai compromessi. A Verona, per dire, qualche anno fa in C1 è riuscito a vincere un campionato nonostante avessi rapporti zero con il diesse che allora era Gibellini, con il quale non si parlava nemmeno. Sarebbe bastato un mezzo passo falso per saltare, ma i risultati lo hanno sempre tenuto in piedi. Prima ancora, senza battere ciglio accettò di emigrare in Romania, non alla Dinamo Bucarest o al Rapid o alla Steaua, tanto per citare le squadre più illustri, ma al Cluji, dove vinse tutto quello che c’è da vincere: campionato, coppa nazionale e supercoppa. L’anno scorso nel Verona rivelazione tutti i meriti andarono al diesse Sean Sogliano che fu bravissimo a scovare elementi come Iturbe, poi subito rivenduto a peso d’oro alla roma o a riciclare Romulo poi andato alla Juventus. Ma chi ha saputo farli rendere al meglio è stato lui che ha capito al volo quale fosse la collocazione migliore in campo. Basti vedere l’exploit di jJorginho che poi a Napoli non si è ripetuto, o la ritrovata gioventù di Toni, arrivato come scarpa vecchia e subito capace di segnare 20 reti grazie al modulo che ne ha esaltato le doti. Proprio la capacità di cogliere al volo le situazioni ha consentito al Verona di ripetersi quest’anno nonostante il grande rinnovamento e l’innesto di tanti giocatori stranieri. In organico oltre al già citato Toni giocano solo altri due italiani: l’ex rossoblù Agostini e l’ex atalantino Brivio, peraltro non titolare. Nelle ultime settimane il tecnico non ha esitato a lanciare il giovanissimo portiere Gollini (1995). Scelte non facili per le quali molti suoi colleghi si sarebbero lamentati denunciando carenze d’organico. Mandorlini invece non ha esitato, inventando così la favola di Ionita, il primo moldavo del campionato italiano già diventato un beniamino dei tifosi. Verona-Cagliari anticipo di domani è un appuntamento imperdibile per gli amanti del calcio perché si affrontano due squadre che cercano sempre le verticalizzazioni e le conclusioni a rete, che non stanno a fare flanella col pallone fra i piedi. Mandorlini e Zeman sotto questo profilo sono una garanzia.

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