Empoli, il miracolo di un bancario

E’ imbattuta da cinque partite ed è unanimemente considerata la rivelazione della serie A.  L’Empoli di Sarri non è squadra che il Cagliari possa sottovalutare (e del resto in serie A non credo proprio ce ne siano). Gioca un calcio piacevole, è stata costruita in economia e con grande competenza secondo i principi del sano calcio di provincia di una volta che talvolta riappare in superficie; ha un allenatore che solo ora arriva alla massima serie dopo una gavetta lunghissima e part time (è figlio di un ciclista professionista e fino a pochi anni fa il suo primo lavoro era quello di bancario). Insomma per tornare a casa con qualcosa in mano, questo pomeriggio ci vorrà un Cagliari attento per tutta la durata della gara e non solo per quella finale come è successo contro la Sampdoria. I toscani al Castellani hanno perso di misura e senza meritarlo contro la Roma, hanno pareggiato per 2-2 con il Milan e hanno rifilato tre pappine al Palermo, segno che per assimilare il passaggio dalla serie inferiore non ci hanno impiegato poi molto. Il Cagliari peraltro rimontando due reti domenica scorsa si è iniettato una bella dose di autostima e il suo bomber Sau dopo il gran gol è tornato ad essere quella mina vagante che aveva attirato non troppo tempo fa le attenzioni di tutti. Tra i singoli di casa toscana il portiere Sepe ha alternato buone prestazioni a qualche svista di troppo. Comprensibile visto che come Cragno (di cui è più grande di tre anni) gioca il primo campionato in A dopo quelli in C col Pisa e in B con il Lanciano. Anche se per la verità il debutto nella massima serie l’aveva fatto a neanche diciotto anni con la maglia del Napoli con cui è cresciuto. Altro 23enne titolare è il piccolo difensore portoghese Mario Rui, confermato, mentre i due gioielli, sempre presenti nelle precedenti 7 gare, sono i due difensori del 1994. Uno è Rugani, già convocato in nazionale maggiore e compagno dei vari Crisetig, Benedetti, Cragno e Longo nell’under 21, l’altro è l’albanese Hisaj, titolare già da due stagioni, mentre Rugani, cresciuto in casa, ha fatto andata e ritorno con la Juventus (Primavera) che lo riscatterà essendo tuttora in comproprietà. Un veterano seppur 24enne è l’altro difensore Tonelli, inaspettatamente goleador della squadra con 3 reti insieme al piccolo attaccante Pucciarelli. Il fedelissimo di Sarri è il centrocampista Croce (1982) che è già stato alle dipendenza del tecnico a Pescara, Arezzo, Sorrento e Alessandria oltre ai tre anni di Empoli. Sono costati quasi niente, la maggior parte sono cresciuti lì, il presidente Corsi per ora se li gode e poi se li venderà a peso d’oro.

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