L’Italia esulta per un pareggio in casa: proprio come il San Marino

Le assenze, gli esordienti, gli avversari più rodati… Mah! Non sarà il caso di disperarsi vedendo che dopo quattro giornate l’Italia guida la classifica in coabitazione con i rivali odierni della Crozia, certo è che esultare per essere riusciti a non perdere in casa mi sembra abbastanza frustrante. Soprattutto per l’andamento dell’incontro. Perché è vero che i croati hanno segnato il loro golletto solo grazie a un gentile omaggio di Buffon, autore stasera di uno degli errori più evidenti fra quelli commessi nelle sue 146 presenze in azzurro, ed è vero che gli slavi sono clamorosamente mancati proprio in fase conclusiva. Ma sotto il profilo del gioco ci hanno fatto fare una figura ben misera. Con tutto che la rete di Candreva in apertura ci aveva messo nelle coindizioni migliori per ben figurare. Conte  si è preoccupato di cambiare in corso d’opera gli attaccanti, ma non ha minimamente pensato di rinforzare lo sguarnito centrocampo che penava continuamente di fronte all superiorità imbarazzante degli avversari. Non ci resta che tenerci buono il primato ed esultare per un pareggio interno. Un po’ come ha fatto San Marino contro l’Estonia!

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8 Pensieri su &Idquo;L’Italia esulta per un pareggio in casa: proprio come il San Marino

  1. È molto frustrante esultare per un pareggio, concordo con te. Ma ci dobbiamo mettere in testa che la realtà è questa, il calcio italiano si è impoverito tremendamente e oggi al nostro cospetto una squadra come la Croazia ci è superiore. Analogamente succede in Champions la stessa cosa: un tempo giocavamo alla pari contro le big, oggi dobbiamo sudarcela per battere l’Olympiacos o il Galatasaray.

  2. Questa é la realta del calcio Italiano che rispecchia l´an
    damento dell´ Italia, e degli Italiani, siamo in decadimento totale, dove ci giriamo troviamo disfacimento . Per tornare al calcio basta pensare che il simbolo del calcio Italiano é un certo Balotelli, poveri noi Gli girerano le palle a Riva, Boninsegna,Prati. Graziani, Pulici.

  3. Concordo pienamente con chi ha già scritto, c’è poco da aggiungere. Mi sorprende piuttosto che, con un gioco basato su 3 centrali, non si sia pensato di convocare giocatori di ruolo anzichè riciclare Darmian togliendolo dal ruolo che lo ha fatto conoscere. Tra l’altro Conte è recidivo, vedi quando allenava la Juventus. Prima Marrone e poi Vidal, quando sono mancati dei centrali riciclati nel ruolo. Sorprende che non abbia giocato De Rossi centrale.
    Non c’era niente altro in giro? Allora restiamo a casa che è meglio.

  4. Condivido quanto è stato scritto, ma commetteremmo un errore se addebitassimo ai giocatori che vanno in campo la mediocre immagine che gli stessi danno della nazionale italiana. In fondo, la federcalcio è rappresentata da un presidente squalificato, e così il Coni. Con quale autorevolezza l’Italia può sedersi a discutere con gli altri Paesi di problemi seri quali ad esempio, la necessità di porre un limite alla presenza di stranieri in squadra ? Perché uno dei problemi è proprio questo: troppi gli stranieri presenti nelle nostre squadre e questo, naturalmente, a discapito di tanti giovani che meriterebbero maggiori attenzioni. Le conseguenze ? stentata crescita e problemi a non finire per il Commissario Tecnico della nazionale. C’è poi il problema della valorizzazione dei giovani. Una volta, come è stato sottolineato, esistevano il campionato riserve e il Torne De Martino: due competizioni che consentivano agli allenatori della prima squadra di vedere all’opera riserve e giovani, ed ai tifosi di seguire, oltre che i titolari della domenica, le riserve ed i giovani impegnati il sabato precedente la gara più importante. Certo, esistono il campionato Primavera e gli altri tornei giovanili, ma quali sono le prospettive dei militanti in questi campionati ? Praticamente zero. Più conveniente, andare all’estero ed acquistare giocatori che poi devono essere immediatamente “sbolognati” perché non degni di militare nella nostra serie A ( a Cagliari ne sono passati tanti ! ) , per tornare ancora alla carica in prossimità della campagna abbonamenti o quando si vuol dimostrare che la Società spende per rinforzare la squadra. E si ricominia importando giocatori da ” sbolognare” , mentre tanti giovani italiani attendono ( e nel frattempo invecchiano) , che un allenatore si ricordi di loro., Tutto ciò mentre altre nazionali (Germania e Croazia, giusto per fare due esempi) mandano in campo tanti giovani talenti cresciuti grazie a politiche calcistiche intelligenti e lungimiranti. .

  5. Concordo con la tua analisi e mi permetto di aggiungere una considerazione alla discussione: a mio avviso non vedo tutta questa differenza tecnico/tattica tra i nostri calciatori e quelli avversari (in questo caso i croati a parte qualche caso, Modric ad esempio) ma il dato su cui abbiamo il gap è soprattutto l’intensità di gioco, il ritmo partita; su questo c’è una differenza abissale con l’estero.
    Anche ieri vedevo giocatori che passavano la palla ad un compagno per poi rimanere fermi per diversi secondi, per non parlare dei movimenti senza palla!
    Sono convinto che parte del ridimensionamento sia l’effetto del ritmo di gioco imbarazzante della serie A, fermo agli anni 80, anche per colpa di una serie di allenatori (anche giovani) che non aggiungono o tolgono nulla e di molti arbitraggi a senso unico…vedremo che ritmo ci sarà nel derby di Milano che in teoria dovrebbe essere uno dei top match della A…

  6. Concordo in pieno con Michele. Preparazione sbagliata o ritmo assente per troppo tatticismo ? E tutti queti passaggi laterali che finivano per mettere in imbarazzo perfino Buffon ? Quante cose da rivedere nel calcio italiano ! Senza dimenticare che, contro la Scozia, nei primi tre minuti, tre lanci sulla sinistra od uno sulla destra sono finiti out perché troppo lunghi o perché il compagno era in ritardo .

  7. Ma cosa si pretende? Abbiamo un campionato formato da squadre in cui giocano mediamente 8, 9 stranieri su undici ed è già molto che si riesca a formare una nazionale. La situazione del calcio rispecchia quella di un paese di idioti abituati a comprare tutto all’estero per poi piangersi addosso e lamentarsi della propria disastrosa condizione economica!

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