A Zeman non resta che mettere Ibarbo e Farias “al muro”

Il Cagliari non ha in assoluto un problema Zeman. Perché il gioco della squadra voluto dal tecnico è efficace, prova ne sia che la stessa costruisce molte più palle gol di quante non ne conceda agli avversari. Ciò non significa che l’allenatore boemo non debba modificare qualcosa, non sia immune da colpe insomma.  Quella più grande si chiama presunzione, ovvero: è talmente convinto che il suo gioco sia così valido al punto da poter utilizzare qualsiasi tipo di interpreti per avere successo. E qui sta l’errore. Perché è statisticamente provato che tutti gli attaccanti che ha avuto in carriera né prima né dopo hanno mai segnato tanto (eccetto Signori che però inventò lui come goleador). Però con le dovute proporzioni. Se uno era abituato a fare 8-10 gol con lui poteva raddoppiare, ma se rapportiamo questa media a Ibarbo e Farias possono passare da 3-4 reti a 6-8 a testa. Troppo pochi per non avere problemi di sopravvivenza. E allora delle due l’una: o in avanti si mettono punte vere di ruolo, oppure ai signori Ibarbo e Farias non resta che allenarsi almeno un’oretta al giorno al muro. Sì proprio a calciare di seguito contro il muro per affinare potenza e mira. Sono professionisti, non ci sarebbe nulla di male. Tanti anni fa la cura funzionò con Paolino Pulici del Torino. Prometteva tantissimo ma nelle prime tre stagioni in A in cui giocò con una certa continuità non andò oltre le 5 reti. Dopo che Gustavo Giagnoni lo mise “al muro”  andò per sette anni di seguito in doppia cifra, vincendo un titolo di capocannoniere a 21 gol e quant’altro, diventando per tutti Puliciclone. A Verona una ventina di anni dopo stessa sorte toccò al rumeno Florin Raducioiu. Non saltò mai una partita in due anni ma il suo bottino tra Bari e Verona fu misero: 7 reti in totale. Grazie alle cure di Nils Liedholm che gli impose lo stesso trattamento, l’anno dopo a Brescia siglò 13 reti e venne ceduto a peso d’oro al Milan. Poi rimase sempre a metà del guado, ma perlomeno fece una discreta carriera soprattutto in Spagna.

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2 Pensieri su &Idquo;A Zeman non resta che mettere Ibarbo e Farias “al muro”

  1. qualche mese fa sentivo A. Sacchi alla radio che lamentava il fatto che in Italia quando non si segna non si pensa a cambiare modulo ma a cercare un nuovo attaccante. ecco noi invece adesso avremmo il modulo per segnare ma sarebbero i nostri attaccanti poco adatti. verrebbe quindi rovesciato il discorso di Sacchi.
    contro il Napoli però Ibarbo dentro l’area ha fintato, si è creato lo spazio e ha insaccato di precisione: un lavoro da attaccante. Farias, doppietta alla Paolo Rossi, punto giusto al momento giusto.
    per ieri si parla di occasioni nitide sprecate, ma in effetti lo specchio della porta era chiuso o avevi l’uomo addosso a contrarti il tiro. Cossu si è liberato bene ma forse ha tirato piano perchè non è un centravanti. ma il nostro modulo prevede centravanti? o punte di ruolo?
    della difesa e delle diagonali non ne parlo perchè ci capisco ancora meno, i portieri probabilmente non sono peggio di quelli che avevamo nelle stagioni passate…
    cosa volevo dire? Forza Cagliari!

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