Questo Cagliari è un pianto

A giochi fatti lo 0-2 subito dal Cagliari col Chievo è tutt’altro che una sorpresa. Perché conferma la tradizione che vuole i veronesi autentica bestia nera dei rossoblù, perché  la squadra di Zeman perde con questa la quarta gara su sette al Sant’Elia senza averne mai vinta una, e infine perché nelle ultime tre uscite precedenti il povero Cragno aveva subito qualcosa come 11 reti tra Napoli, Fiorentina e addirittura Modena (“l’addirittura” sta per il poker realizzato dai canarini che stanno nella categoria inferiore). Va da se che con questa chiave di lettura non suona come sorprendente neanche la faccenda degli “otto giorni” a Zeman sulla quale tanto si è opinato dopo lo 0-4 di domenica scorsa con i viola. Non so fino a che punto la coerenza del presidente Giulini – che non ha mai messo in dubbio l’allenatore boemo fino a questo momento – possa apparire come un valore piuttosto che un limite. Di certo, quale che sia la decisione che prenderà, non sarà una scelta facile. Anche perché dalle zone basse  (il Cagliari ora è terz’ultimo) è più difficile vedere l’orizzonte.

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5 Pensieri su &Idquo;Questo Cagliari è un pianto

  1. Visti i problemi in attacco, ma è normale che si tenga fuori Longo dopo una doppietta? E’ vero che il modena è in B ma lo avrei buttato comunque nella mischia….
    Così come per un po’ lascerei in pace Pisano visto il momento disastroso…
    Anche Crisetig non è in grande condizione e si ostina a metterlo dentro a prescindere ( rende molto meno come interno piuttosto che come perno di centrocampo).
    Cragno sta in porta come potrei starci io ( se gli rimbalza addosso la para altrimenti è goal).
    Si capisce che non ne posso piu’ di vedere un Cagliari cosi’?

  2. In Italia, se i tifosi e i giornalisti sportivi non cambiano, nel calcio non si costruirà mai niente di buono. Con o senza Zeman. Nei Paesi civili, dove il calcio resta uno sport, non si fanno drammi e i progetti a lunga scadenza si seguono con coerenza, senza farsi spaventare alle prime difficoltà, anche a costo di retrocedere. Casomai si mettono in atto gli opportuni correttivi, con molta calma e lucidità. Giulini non si lasci prendere dalla tentazione di adeguarsi all’andazzo.

    • “i progetti a lunga scadenza si seguono con coerenza”

      certo, dovrebbe essere così, ma se l’allenatore dice espressamente, nel dopo partita, che in settimana ci si esercita su una circolazione di palla rapida e poi in campo la circolazione di palla è lenta… quand’è che inizia questo progetto?

  3. So di esprimere un parere che non troverà molti consensi, ma vorrei osservare che il Cagliari quest’anno ha giocato 5 partite senza Daniele Conti (Inter, Empoli, Napoli, Sampdoria, Verona) ottenendo 8 punti contro i 3 delle altre 9 partite. Meditare su questo e avanti con Zeman

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