Zola come il Che, Cop come Ivanisevic e il Cagliari uscito dal mercato fa sognare i tifosi

Zola: quattro partite e sette punti con una rivoluzione che neanche Che Guevara; Gonzalez un leone; Cop il salvatore della patria; Brkic sicuro e concreto (a parte la respinta sul secondo gol). C’è poco da scherzare, a giudicare dalla vittoria ottenuta contro il Sassuolo, il mercato invernale del Cagliari è stato eccezionale. Ditemi chi avrebbe mai pensato di ottenere questi punti con una squadra costretta a rinunciare a tanti titolari contemporaneamente. L’elenco lunghissimo comprende Ibarbo, Conti, Cossu, Pisano, Ceppitelli (un intruso dal punto di vista “storico” ma pur sempre titolare) e gli stessi Sau e Farias che rispetto agli altri diventano perlomeno protagonisti negli ultimi venti-trenta minuti. Zola ha capito tutto, verrebbe da dire, anche se ancora una volta la scelta di inserire tre attaccanti nel giro di pochi minuti ha fatto discutere. Il Sassuolo perdeva e nel giro di pochi minuti ha pareggiato direbbero i critici. Ma “Ghianda” Cop ha subito risistemato le cose dando continuità allo spezzone di Udine con una volée di destro sul modello del suo connazionale Ivanisevic che ha rimesso in fretta le cose a posto. Così, giusto per zittire chi l’aveva criticato troppo in fretta (anche io, ma sono arrivato alla conclusione che a Parma in Coppa avesse mangiato durante il riscaldamento due teglie di cannelloni e due maialini interi, sennò non si spiega perché fosse così piantato). Ma anche per far capire alla società che dopo aver scommesso su di lui non era il caso di andare a cercare Gilardino e altre mille attaccanti, quasi non valesse nulla. Tutto è bene quel che finisce bene, e se gli emiliani tornano a casa con le pive nel sacco, gli spettatori neutrali – oltreché i tifosi del Cagliari, beninteso – possono gongolare. Perché l’abbondanza di punte (se Zola ne ha inserite tre il Sassuolo a un dato momento sembrava averne messe dieci), spezzando le quadre in due tronconi ha consentito l’alternarsi di azioni da rete da una parte e dall’altra. Una goduria per gli amanti delle emozioni forti. Detto che Rossettini nel primo tempo aveva spianato la strada con uno di quei gol su palla inattiva che evidenziano tutte le manchevolezze degli schieramenti difensivi a zona, mi piacerebbe capire perché Rocchi ha fischiato la fine dopo 6’ e 15’’ di recupero. Sarà che tenersi buono il presidente della Confindustria male non fa? Ah gli arbitri, questi insostituibili opportunisti del week end.

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2 Pensieri su &Idquo;Zola come il Che, Cop come Ivanisevic e il Cagliari uscito dal mercato fa sognare i tifosi

  1. Paradossalmente ritengo sia un beneficio aver ottenuto queste due vittorie casalinghe con tutta questa sofferenza, sono convinto che compatterá ulteriormente la squadra.
    Menzione speciale per lo stop in mocassini di Gianfranco Zola (boato al S.Elia).

  2. ma come, Mancosu va al Bologna per 1 Milione? ma non dovevamo prenderlo noi da quest’estate? e magari si cede Murru. ma perchè? in quale ottica?

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