Cagliari beffato: Il recupero di Orsato e le scelte di Zola rivitalizzano l’Atalanta

Pinilla regala con la vittoria quasi una salvezza anticipata all’Atalanta (cinque punti sulla terz’ultima cominciano ad essere tanti) e il Cagliari passa in teoria indenne il ko, visto il contemporaneo stop del Chievo col Napoli. Tutto ok, dunque? Manco per idea. Intanto l’arbitro Orsato dovrebbe spiegare quei sei minuti di recupero. Ne avesse concessi tre come sembrava normale, Pini-gol non avrebbe avuto il tempo per fare la sforbiciata vincente ed ora staremmo parlando di un 1-1 più che giusto. Ma non voglio vederla solo da tifoso e allora metto dietro il banco degli imputati nientemeno che Gianfranco Zola. Perché mai? Si dirà. Perché secondo me ha sbagliato alcune scelte dall’inizio e ha continuato a sbagliare in corso d’opera. Preciso che non mi piace parlare col senno del poi (troppo facile). Per chi mi conosce (e lo stesso Gianfranco lo sa)  l’avrei fatto anche in caso di risultato positivo. E allora cominciamo. 1) Non si può sostituire lo squalificato Ekdal, ovvero l’uomo più importante del centrocampo e dell’intera squadra, arretrando Joao Pedro e riportandolo fuori ruolo. Avevo fatto i complimenti a Zola proprio perché a differenza del predecessore Zeman aveva capito in fretta, schierandolo con buoni risultati in attacco, che il brasiliano non aveva il passo del centrocampista. E cosa mi combina Magic-box? Lo arretra facendo soffrire la squadra per tutta la durata della gara al cospetto di una formazione per niente baldanzosa, che si è trovata neanche lei sa come tre punti d’oro in più.  2) La conseguenza immediata di questa scelta è stata la posizione ibrida di Sau, costretto a giocare a cinquanta metri dalla porta proprio per l’arretramento del baricentro della squadra in sofferenza. 3) Passi per la scelta di Longo che non tira in porta da una vita ma lotta e combatte: in trasferta questo atteggiamento può bastare. Ma dopo l’ammonizione rimediata dall’ex interista nel primo tempo cosa aspettava a toglierlo? Si vedeva lontano un miglio che il giocatore era condizionato. 3) Delle tre sostituzioni non ne condivido una. Proprio nel giorno in cui a difesa del pareggio (ricordiamo che in qualche modo, e grazie all’aiutino dell’ex Del Grosso, Dessena ci aveva fatto andare al riposo sull’1-1), sarebbe potuta tornare utile l’esperienza di Conti in luogo dell’inutile Joao (non basta l’occasione del raddoppio sfiorata ad inizio ripresa per giustificare la sua presenza in quel ruolo). Adesso magari riproporrà il capitano con la Roma dove invece ci vorranno soprattutto gambe.  Non solo, Zola ha totalmente ignorato i centrocampisti in panchina (eppure aveva anche il promettente Barella) inserendo due attaccanti e un difensore. L’ingresso di Ceppitelli poi, oltre a riportarci a vecchi errori del periodo zemaniano (vorrei capire perché nell’azione del gol di Pinilla si è piazzato a tre metri dall’avversario consentendogli di prendere la mira e di fare un gol “da spiaggia”) è stato del tutto inutile, visto che Benedetti aveva preso le misure all’ex rossoblù concedendogli poco e nulla. 4) Sapendo che Sau non giocava una partita intera da una vita, che bisogno c’era di tenerlo in campo così a lungo dopo il lavoro massacrante che aveva fatto, esponendolo alla possibilità di un nuovo stop?  D’accordo, è tutta esperienza che tornerà utile per il futuro, ma certi errori paradossalmente è meglio farli contro le big piuttosto che contro le rivali dirette. Anzi, le ex rivali dirette visto che l’Atalanta ora ci precede di quattro punti che diventano cinque per via degli scontri diretti risolti a suo favore.

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3 Pensieri su &Idquo;Cagliari beffato: Il recupero di Orsato e le scelte di Zola rivitalizzano l’Atalanta

  1. Nanni ma lo hai visto il gol di Gabbiadini? Un clone di Gigi, sia nella preparazione che nell’esecuzione e pure nell l’esultanza a braccia tese in basso! Si lo so che c’entra niente col Cagliari ma il Gabbia é il giocatore che me lo ricorda di più (con le ovvie debite proporzioni)

  2. Eh sì, purtroppo questa volta il buon Gianfranco non mi è parso in grande forma.Ero certissimo di rivedere Conti in campo nel secondo tempo se non al posto di Joao Pedro almeno al posto dell’esausto Sau che continuava a dannarsi l’anima arrivando però spompato al tiro. Conti, per il quale ultimamente non stravedo, avrebbe dato peso ad un centrocampo che col passare dei minuti è parso sempre più spento anche se almeno sino al 25° della ripresa sembrava l’Atalanta in chiara difficoltà cosa questa che ha spinto il nostro Zola a osare, come contro il Sassuolo, un Cagliari d’assalto. Io amante delle delle statistiche questa mossa non l’avrei mai fatta. A Bergamo infatti non si passa neanche per scommessa….

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