Con Zola si vola (in B)

Dobbiamo esultare per  gli attacchi arrembanti dopo il primo gol subito e dopo un primo tempo pietoso? Dobbiamo essere felici per aver messo alle corde l’Inter in certi momenti della gara? O per aver creato tre palle gol? Dobbiamo gioire perché Longo si è finalmente sbloccato (ma temo che gli almanacchi assegneranno l’autogol a Carrizo)? Non so,  fate voi. Perché io credo che dobbiamo imprecare soprattutto per la scelta di aver ingaggiato Zola  come allenatore dopo che già con Zeman qualche problema c’era stato. Su otto partite  ne ha perso quattro, tre delle quali per sue scelte quanto meno opinabili; con lui la difesa è andata peggio che con Zeman in quanto a gol subiti; una delle due vittorie ottenute è arrivata perché grazie a Dio la formazione gliel’avevano fatta il giudice sportivo e il medico (la prima col Cesena nella quale mancava mezza squadra e dove per fortuna ha scoperto Donsah); per non avere problemi di spogliatoio schiera titolari i senatori avvalorando la tesi di quanti sostengono che debba onorare le cambiali con gli stessi che avevano messo una buona parola per il suo arrivo. Giusto per non ripetere la solita tiritera sulla differenza abissale tra i punti fatti dalla squadra con Conti in cabina di regia e quelli ottenuti con Crisetig nello stesso ruolo (massì, diciamolo lo stesso: la miseria di 5 punti in 16 partite con l’ex capitano contro i 15 punti in 9 gare con l’ex interista!), vorrei ricordare al nostro smemorato allenatore che Conti ha assaporato l’ultima vittoria il 27 aprile scorso (1-0 con rigore di Pinilla sul Parma). Da allora è sceso in campo 18 volte e il Cagliari non ha mai vinto: 2 nelle ultime giornate dello scorso campionato e 16 in questo. Ormai lui e Cossu  hanno un ‘età per cui possono giocare part  time (cosa che per Cossu succede) e neanche assieme. Se teniamo conto che in questi due mesi Zola ha depauperato un capitale come Sau, che crolli il mondo ma Cop deve esserci dall’inizio, francamente non capisco cosa resti a fare se non ad accompagnare la squadra dritta in B. Basti dire che in questo lasso di tempo la salvezza si è fatta ancora più distante di quanto non fosse con Zeman il giorno dell’esonero.

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11 Pensieri su &Idquo;Con Zola si vola (in B)

  1. Caro Nanni da tifoso capisco la tua amarezza e quanto ti dispiaccia attaccare due bandiere come Zola e Conti, ma il nostro è solo immenso amore per i colori rossoblu del Casteddu, si legge che ti trattieni … oggi però forse la formazione iniziale era il meglio a disposizione, anche se personalmente non vedo Dessena terzino e Avelar, che non mi ha mai convinto pienamente, può essere sostituito da Farias o Mpoku, giocando con una difesa a tre. Un altra prestazione degna del campionato femminile, con un intero primo tempo regalato ad avversari, non trascendentali. Un ritorno di Zeman sarebbe utopia? A parte le ultime tre partite, si vedeva una squadra che poteva vincere con chiunque e che soprattutto attaccava. Mi manca l’immagine dei 7 giocatori schierati sulla linea di metà campo, era un messaggio chiaro della volontà di cercare la vittoria.

  2. Altro piccolo (?) passetto verso la serie b. Qualcuno penso che starà iniziando a ricredersi sulla figura di Cellino. Ho l’impressione che sia stato il migliore allenatore del Cagliari negli ultimi vent’anni. E complimenti a Giulini per avere, nel rispetto della migliore tradizione esterofila italiana che ci vede grandi importatori di qualunque boiata ( dalle auto, alle moto, agli elettrodomestici, alla frutta, al latte, all’abbigliamento etc etc) riempito la squadra di bidoni stranieri ( donsah e mpoku a parte).

  3. Sono d’accordo Nanni, massima stima umana e come calciatore per Zola però gran parte delle sconfitte contro avversari non irresistibili (Roma bis compresa) sono colpa sua: lui fa la formazione, decide il modulo, i cambi e dovrebbe trasferire l’atteggiamento alla squadra: chiaro che non gli si possono imputare gli errori sotto porta ma il fatto di iniziare a giocare sullo svantaggio si.
    Gli ho sentito dire che Longo (buona prestazione senz’altro) avrebbe “cambiato” la partita: qualcuno gli dica che abbiamo perso!!!!

  4. Caro Nanni, sono pienamente d’accordo con te, dalla prima all’ultima parola.

    Questi dilettanti allo sbaraglio ci stanno portando in serie B e, cosa ancor più grave, nell’indifferenza se non della complicità della grande stampa.

    Qui a Cagliari la critica sportiva non esiste più da tempo. Quanto rimpiango Cellino!

    Buona giornata

    Antonio D.R.

  5. Troppo pessimismo, io ho visto un buon cagliari (dopo che ha cambiato modulo a metà primo tempo), per me le carte per salvarsi vincendo gli scontri diretti ci son tutte. Vedremo a Maggio ma chi ora dipinge scenari funesti non farebbe bella figura se , in caso di salvezza, dicesse “mah, in fondo qualcosa avevo intravisto…”

    • Non mi pongo questo problema perchè sono il primo ad essere felice se dovessi essere smentito (un giornalista non dovrebbe essere tifoso, io purtroppo o per fortuna lo sono anche in maniera viscerale). Ma tu saresti il primo credo a non apprezzarmi se ad ogni sconfitta (e purtroppo sono ormai troppe) continuassi a dire “tutto bene madama la marchesa”.

  6. In fondo mancano quattordici partite al termine del campionato e ci sono 42 punti a disposizione. Basta conquistarne una ventina ( quattro vittorie ed otto opareggi, oppure cinque vittorie e cinque pareggi, o, ancora, sei vittorie e due pareggi) e si evita la serie B. Resta da selezionare le partite utili, ricordando che il Cagliari, in trasferta, dovrà giocare contro Sampdoria, Milan, Genoa, Fiorentina, Chievo ,Juventus e Cesena .Al Sant’Elia arriveranno il Verona ( domenica),poi Empoli, Lazio, Napoli, Parma, Palermo, Udinese. Per una squadra che non segna neppure a porta vuota, un bel programma. .

  7. Il problema e’ che sia l’ allenatore che i giocatori non si rendono realmente conto che stiamo andando in B! Un primo tempo a ritmi vergognosi, scelte tecniche masochiste (Nanni continua a battere su Conti- Crisetig, come dargli torto?), i cambi irrazionali, (joao pedro! Non ho parole). SVEGLIA!!!!

  8. La fortuna di tutti gli allenatori, anche dei più bravi, è data dalla bontà dei giocatori a disposizione. Francamente in questo Cagliari ci sono troppi discreti giocatori ,qualche buon giocatore, tanti buoni giocatori per la serie B – C. Inoltre l’attacco non esiste a parte Sau che però non mi sembra in buona forma. I vari Longo, Chop, Mpoku non sono giocatori di serie A nemmeno di bassa classifica. Quindi, secondo me, le colpe di Zola sono veramente poche, pochissime ; prima fra tutte quella di aver accettato di allenare questa squadra con questi giocatori. Ma malgrado ciò io resto convinto che il Cagliari si salverà.

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