Con Zola si sono divertiti solo gli avversari. Serve normalità, ecco perchè uno come Cagni sarebbe l’ideale

Caro Gianfranco io ce l’ho messa tutta. Ho tentato di fare persino l’oracolo per salvarti la panchina e in qualche modo ci ho pure preso perché Danielino, caparbio come non mai, quel gol l’ha cercato dall’inizio e infine l’ha trovato. Ma entrambi abbiamo dovuto alzare bandiera bianca di fronte alle tue scelte strampalate, alla tua voglia di stupire sempre, alla ennesima formazione diversa. In nove gare di campionato hai mostrato una confusione in testa che neppure Bellarmino il disordinato… Lasci il Cagliari (perché se non te lo fanno lasciare sarebbero dei pazzi) in una situazione difficile ma non impossibile da rimediare. A patto che si ponga fine alle invenzioni, alla voglia di stupire, e che si torni alla normalità. Perché si ha voglia a dire che la squadra fa acqua da tutte le parti e non vale. Non è vero, il Cagliari è attrezzato per la salvezza, a patto che si torni agli equilibri, che si dia tranquillità ai giocatori e si faccia loro ritrovare la fiducia nei propri mezzi. Come? Intanto scegliendo una formazione base, quindi riportando ognuno nel ruolo di appartenenza. E’ dall’inizio dell’anno che questo non succede. Prima Zeman voleva farci credere che Ibarbo e Farias fossero attaccanti cui chiedere dieci gol a ognuno (e ha pagato con l’esonero anche per via di un portiere inesperto e dell’infortunio di Sau), poi con Zola è successo anche peggio. Oggi nel primo tempo il tecnico ha intasato tutti gli spazi nel gioco d’attacco facendo salire all’altezza degli attaccanti Ekdal e Dessena che ovviamente non l’hanno vista mai. Poi nel secondo a un certo punto contavo cinque giocatori con caratteristiche offensive (ovvero altrettanti che non inseguono l’uomo in fase di copertura). Cambiano sempre tutti, ogni volta una faccia diversa, con l’eccezione di Joao Pedro che di riffe o di raffe non manca mai. Guarda caso il più scombinato di tutti quando gioca a centrocampo (per molti quando gioca punto). Purtroppo questo è un fiasco annunciato perché Zola aveva un curriculum decisamente poco adeguato per raccogliere una squadra con tre punti da recuperare sulle avversarie. Oggi ci ha fatto piangere il sempiterno Toni e il piccolo Gomez ha impiegato appena 15 secondi di orologio per evidenziare la pochezza di una difesa che prende regolarmente due gol a partita (almeno). Scrivo volutamente senza sapere quali obiettivi ha la società. Prima della gara si parlava di un rientro di Zeman in caso di fiasco, io credo che l’uomo ideale in questo momento sia un demodé, uno di quelli pane e salame, di quelli che sanno richiamare valori quali l’amor proprio prima di tutto. E che in campo riscopra quei benedetti equilibri che in ogni squadra seria non possono mancare. Che faccia giocare i terzini nel ruolo di terzini e gli attaccanti all’attacco. Mi sbeffeggiarono quando tirai fuori il nome di Cagni per il dopo Zeman. Oggi lo ripropongo a voce più alta. E non solo perché salvava il Piacenza dei brocchi o portava l’Empoli in Uefa. E neppure perché da giocatore debuttò in A all’Amsicora. Ma solo perché non ritiene di aver inventato il calcio e lo fa giocare nella maniera più semplice possibile. Un erede di Mazzone insomma, con lo stesso carattere scontroso e la stessa competenza. Uno che ci porterebbe di sicuro alla salvezza.

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9 Pensieri su &Idquo;Con Zola si sono divertiti solo gli avversari. Serve normalità, ecco perchè uno come Cagni sarebbe l’ideale

  1. Sabato 28 febbraio, ore 19:15.
    Discutendo con amici animatamente sul Cagliari e il suo terrificante campionato, mi lascio andare alla mia solita previsione diabolica: Toni in gol subito ed inutile gol del Cagliari sullo 0-2. Bleffo molto su queste previsioni essendo terribilmente legato al Cagliari e sperando sempre di essere smentito ma purtroppo non perdo una scommessa che una.

    Domenica 1 marzo, ore 13:00
    Dopo il gol di Toni un imprecazione mi sfugge lo stesso nonostante sia a conoscenza del risultato finale e decido, avendo ospiti a casa, di pranzare senza vedere il restante della partita. Chiedo a mio figlio di controllare il risultato finale e la conferma del 1-2 non mi coglie impreparato e quindi il mirto non mi va di traverso. E ora? Via il povero Zola? Dentro di nuovo Zeman? Cagni ? ( non dispiace neanche a me ), Conti in pensione nonostante il gol? La serie B inevitabile? Giulini in fuga con i tifosi alle costole? Nulla di tutto questo perché questo è il mio azzardo:

    Sabato 7 marzo ore 19:54
    Il Cagliari batte la Sampdoria a Marassi e si riaprono le speranze oramai al lumicino. Anzi proprio da questa bella gara la nostra squadra trova la forza per dei risultati importanti che la porteranno ad una salvezza straordinaria.
    Giuro che l’effetto del mirto è svanito da un bel po’ e non sto bleffando come mio solito…………

  2. Caro Nanni non so se Cagni ci condurrebbe alla salvezza, ma una cosa è certa. Non lo prenderanno mai un allenatore del genere.

    Siamo passati dal monarca assoluto Cellino, competente e intelligente come pochi, dotato di fiuto da segugio e robusto pelo sullo stomaco, a questa dirigenza molto glamour, quasi radical chic, molto attenta alle apparenze, ai rapporti, ma che si sta dimostrando del tutto incompetente e preparata a gestire una squadra come il Cagliari. Già, Cellino, il grezzo, il gaggio, quello che era sgraziato nel parlare, che faceva i gestacci, che aveva sempre un vaffa per tutti, ma che ha gestito il Cagliari alla grande, dal mio punto di vista. Il futuro del Cagliari in mano a questi qua lo vedo nerissimo.

    Saluti

    Antonio De Renzis

  3. Caro Nanni ogni tanto, per gioco, azzecco previsioni ma sull’allenatore non vedo grandi soluzioni se non Cagni e pochissimi altri. Però non è con Zola che vinceremo a Genova questo è sicuro. Sono in parte d’accordo anche con Antonio perchè anche con Cellino non è che siamo rimasti sempre in A….

  4. Cellino il grezzo, il gaggio, sicuramente davanti ai risultati avrebbe già etichettato Conti come la cugurra del momento e avrebbe vietato persino di farlo entrare allo stadio

  5. sono assolutamente d’accordo con l’articolo di nanni.
    il male viene da lontano; secondo me la prima mossa del nuovo presidente è stata deleteria ed è alla base di tutte le attuali disgrazie.
    non si può ancora puntare su uno come Zeman che è da decenni che porta le squadre nel baratro (ricordiamoci cosa ha combinato a roma due anni fa per non andare più lontano e ricordare il 2 a 8 in casa del foggia contro il milan di qualche decennio fa).
    questo allenatore ha gettato le basi dell’attuale caos : una squadra dove nessuno sa più cosa deve fare dove deve stare e soprattutto non ha più fiducia in se stesso e nei compagni di squadra.
    purtroppo anche Zola non ha risolto la situazione; speravo che avesse imboccato la strada giusta dopo la partita col sassuolo, vinta contro una squadra seria e vinta con le palle.
    invece era un falso allarme.
    se la sconfitta con l’atalanta (che non è certo superiore al cagliari) poteva, entro certi limiti, essere ascritta a sfiga le altre sono frutto dello stato confusionario della squadra.
    Siamo riusciti a perdere con la Roma che in questo periodo da punti a cani e porci (addirittura in casa al parma nelle condizioni in cui è), con l’inter che non è certo uno squadrone da temere al punto da non poterci pareggiare, e poi oggi dove si è perso contro una squadra tra le peggiori del campionato (la juve in due partite gli ha fatto dieci reti !).
    assurdo il primo gol dove un bisonte ultratrentacinquenne come Toni si permette di bruciare sullo scatto sia il difensore che il portiere del cagliari !
    Reattività pari a zero.
    Oggi come oggi non punterei granchè sulla salvezza del cagliari (sarebbe la quinta retrocessione se non sbaglio), ma se il presidente volesse tentare qualcosa bisognerebbe che prendesse Ballardini (non foss’altro che il precedente fatto nella medesima disperata situazione) e che si facesse ciò che dice Nanni, rinunciando a Conti, Cossu, Avelar (Lopez e Pulga gli avevano giustamente preferito Murru e c’è voluto il geniale Zeman per tirarlo nuovamente fuori).
    Conti e Cossu sono stati due grandi giocatori del Cagliari ma oggi secondo me non hanno più il passo giusto e sarebbe bene non contare su di loro come titolari.
    Avelar è un equivoco ; ha responsabilità in numerose reti prese dal cagliari e non è utile nemmeno in fase di impostazione (lo voleva il Napoli ! lo avrei ceduto).
    Chissà se quest’anno riusciremo a vedere qualche buona prestazione con tutti i giocatori nel loro ruolo e le ali che crossano dal fondo per quel povero Longo (o Cop o chiunque) che magari si trova a poter tirare in porta senza essere servito sempre spalle alla porta.
    Sono incazzato.
    concludo dicendo che se malauguratamente il presidente dovesse richiamare Zeman, rinuncio allo stadio per tutto il campionato.

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