Se Higuain fa come Tagliavento siamo pari

Se la speranza è sempre l’ultima a morire diciamo che in questo momento si trova in coma farmacologico. Il Cagliari perde a Milano e si vede costretto a sperare che l’Atalanta continui a seguirlo in questo cammino all’indietro perdendo domani a Napoli. Certo che nel frattempo le giornate si assottigliano e con quelle le possibilità di centrare la salvezza. Stiamo sempre a dire le stesse cose dell’era zemaniana: gioco piacevole, difesa disastrosa, occasioni da buttare in attacco. Oggi Farias ha segnato un gol e due li ha falliti, Sau è stato vivace ma ha sulla coscienza il mancato vantaggio dopo 5’ (dove peraltro si era liberato al tiro in modo magistrale); Ekdal ha giocato alla grande e sino alla fine ha fatto la sua parte anche il rientrante Donsah che pure mancava da tempo. Joao Pedro ha confermato così come con l’Empoli di essere un giocatore trasformato (traversa poco prima del rigore fasullo che ha fissato il 3-1) e Brkic nel finale ha salvato il passivo da una possibile goleada. Al contrario i difensori esterni Gonzales e Avelar non sono pervenuti in fase difensiva e M’Poku è stato fumoso. Vedendo il bicchiere mezzo pieno non si può negare che il Cagliari non sia vivo, vedendolo mezzo vuoto rischiamo la scomunica della chiesa cercando di emulare Gesù Cristo nel resuscitare i morti. Ad un elenco lunghissimo si è aggiunto il Milan, nonché Mexes al primo gol quest’anno. Ci stava per riuscire anche con Cerci che però ha fallito una facile occasione. Doppietta tutto sommato facile per Menez (8 gol dal dischetto dopo quello a giro in apertura per un totale che sale a 15). E per finire Tagliavento ha fatto in pieno il suo dovere, nel senso che quando il Milan chiede una mano d’aiuto non ci si può girare dall’altra parte. Siccome stranamente la partita filava liscia, per fischiare un rigore ha deliberatamente spostato in area il fallo di Ceppitelli su Cerci che era stato commesso nettamente fuori. Senza contare che la stessa azione era iniziata dall’altra parte del campo su un fallo subito da Cossu e non rilevato.  In conclusione undicesima sconfitta consecutiva al Meazza contro i rossoneri e un’altra settimana di passione per il popolo rossoblù.

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4 Pensieri su &Idquo;Se Higuain fa come Tagliavento siamo pari

  1. Gioco piacevole? Il primo tempo, a mio parere, è stato inguardabile. Non si è praticamente visto un tiro ( nemmeno fuori dallo specchio della porta). E nella situazione del Cagliari, se davvero si volesse ancora sperare, ci si dovrebbe ammazzare ed uscire dal campo a fine partita con la lingua in terra. La verità è che finiremo al penultimo posto, grazie al fallimento del Parma. Altro che Atalanta!

    • Purtroppo credo che tu abbia proprio ragione, qui nessuno mette in evidenza che quasi non sudano la maglia. lo fanno una volta ogni 5 domeniche, forse adesso con l’innalzarsi delle temperature! Zero attaccamento alla maglia. A un certo punto (quarto d’ora del secondo tempo) hanno pure sbraccato come con la Fiorentina, squadra spaccata in due. Una vergogna. peccato che il milan fosse tanto scarso che abbia dovuto comprare un rigore per chiudere i conti.

  2. Nanni perché Cop fa il botto all’esordio e poi flop? Nanni perché Mpoku fa il botto all’esordio e poi flop? Nanni perché Sau viene additato a salvatore della patria e poi alla fine è sempre un flop? Nanni perché Avelar viene così sopravalutato e poi in difesa un costante flop? Nanni perché con Crisetig non facciamo più punti? Nanni perché tutti vogliono Cossu in campo e appena entra in area di rigore è un flop disastroso? Alla fine i più criticatissimi Farias e Joao Pedro si sono poi dimostrati gli unici che riescono ad accendere la lucina. Ekdal che predica nel deserto, Balzano e Ceppitelli troppo spesso fuori dall’11 titolare, un Pisano accantonato per motivi societari, due soli rinforzi di livello: il portiere e Diakitè. Bella la nuova società per annessi e connessi, ma la sostanza dietro la facciata rimodernata denota inesperienza, confusione e limiti nella gestione. Hanno chiuso la stalla troppo tardi, spero allestiscano una squadra di gente motivata per risalire subito, magari confermando Zeman e puntando su qualche giovane come Barella.

  3. Confidiamo nel Napoli anche se sono maggiori le possibilità di scendere che non di mantenere la categoria.
    La squadra è disunita, la coppia di centrali che dovrebbe essere il punto di partenza è diversa ogni partita (Ceppitelli per me è un Loria più scarso che però non segna neanche), dei terzini salverei il solo Balzano ma punterei con decisione a sinistre su Murru che cura meglio (eufemismo) di Avelar la fase difensiva.
    L’attacco è una croce…Sau è l’unico con una marcia in più ma pure lui sta diventando sciagurato al tiro.
    Indubbiamente la squadra più sterile della carriera di Zeman.

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