Zeman ora devi salutare: sarebbe l’unica fine dignitosa

Per carità! Sarà pure un’annata sfortunata, ma con quale faccia, mi chiedo, Zdenek Zeman possa restare al suo posto senza sentire il bisogno di dimettersi. I record negativi del Cagliari sono giunti sotto la sua gestione, compreso quello imbattibile credo, di aver ottenuto neanche una vittoria in tutto l’anno al Sant’Elia. Ma perché tutte le pari grado (le ex pari grado…) lottano e prendono punti e i rossoblù continuano a rimediare figuracce come quella di oggi (0-3 col Napoli)? Possibile non si possa vedere niente di più dignitoso? Potrei analizzare uno per uno i limiti di questa squadra, ricordare l’inutilità delle scelte del tecnico, ma preferisco ripubblicare il pezzo che scrissi dopo il ko interno con la Lazio, quando a mio avviso era già evidente che non c’era più via di uscita con il boemo. La frittata era ormai fatta e  lo sfascio era totale. Da allora per la cronaca sono state giocate altre due partite e ovviamente non è stato colto lo straccio di un punto. Solo gol a caterve. L’obiezione che mi è stata fatta era: ma che senso ha cambiare ora che la retrocessione è acquisita? Ha il senso della dignità miei cari, perché c’è modo e modo di andare in B e questo non è certamente accettabile. Ecco perché ripropongo quel pezzo:

Cosa farei per le ultime 9 gare? Una rivoluzione con Festa o Melis in panchina19

Cagliari: da dove ricominciare? Beh, con un po’ di realismo se fossi il presidente Giulini ragionerei in questo modo. Ci sono nove partite da giocare e rispetto alle avversarie del prossimo campionato di serie B abbiamo il vantaggio di poterle sfruttare per costruire la squadra che dovrà affrontarlo. Partiamo dall’allenatore Zeman. Per lui sono state investite somme ingenti, superiori a quelle che una società provinciale, seppur di A, si sarebbe potuta permettere. 800mila euro netti di ingaggio qui non li ha mai presi nessuno, se poi si aggiunge il milione versato al Bologna, ufficialmente nell’operazione Capello-Oikonomou, in realtà per liberare il boemo, viene da piangere a dirotto.  Considerato che a torto o a ragione è stato messo sotto contratto il tecnico Beretta e che l’ormai assodata retrocessione promuoverà quest’ultimo alla prima squadra, ha un senso far finire il campionato a Zeman e al suo credo tattico? Direi proprio di no, e allora comincerei a schierare la squadra secondo il volere di Beretta. Che però quest’anno non può andare in panchina perché già tesserato per il Latina (dove, a onor del vero, ha fatto fiasco). E allora che fare? Semplice. Il Cagliari ha in organico tre tecnici col patentino di prima categoria, cioè abilitati per la serie A, ovvero Vittorio Pusceddu (Primavera) Gianluca Festa (Allievi) e Giorgio Melis (Giovanissimi nazionali). Gli ultimi due hanno anche l’esperienza di sei partite in serie A nell’anno dell’esonero di Allegri. E allora si affidi la squadra a uno dei due e la si imposti secondo il credo di Beretta. Qui però devo aprire una parentesi. Rimanendo fermamente convinto del fatto che avrei voluto vedere il Cagliari affidato a un allenatore capace di curare l’aspetto difensivo (il famoso Cagni…), lascerei a Festa o Melis la libertà di impostare lo schema di gioco per queste ultime nove gare nel consueto gioco all’italiana, giusto per vedere l’effetto che fa. Peggio degli sconquassi che hanno fatto Zeman e Zola non sarà. Capitolo giocatori. In B potrà giocare M’Poku? Non credo proprio visto che per riscattarlo ci vogliono 8 milioni e con i venti milioni in meno di introiti non è pensabile fare un’operazione del genere. E allora il signor M’Poku si accomodasse pure in tribuna. Idem per Cop se non fosse che (temo) ci sia l’obbligo di riscatto per 4 milioni (aiuto!) dopo averne già spesi 1,5 per il prestito. Così non fosse tra i sardi Cocco (16 gol a Vicenza) e Mancosu (che per la verità a Bologna non sta confermando l’esperienza di Trapani) ci sarebbe solo l’imbarazzo della scelta. Senza contare che Longo (in prestito con Crisetig ancora per un anno) in B potrà sfruttare l’esperienza e gli errori di quest’anno in A, e credo sia comunque pronto per arrivare in doppia cifra. Capitolo senatori. Che si intende fare di Conti, Cossu e Pisano? Se verrà rinnovato il contratto devono giocare, altrimenti stesso discorso di M’Poku. Oppure i primi due si potrebbero provare in ruoli diversi. Conti da libero avrebbe ancora tre campionati sulle gambe; Cossu regista basso davanti alla difesa idem se non di più. Rossettini ha mercato? Dubito visto che non passa partita in cui non segni l’avversario diretto, ma se così fosse si faccia cassa e quindi lo si tenga fuori. Per il portiere il discorso è diverso, perché Cragno (che in B aveva dimostrato di poter dire la sua) è tutto del Cagliari, mentre Brkic è solo in prestito. Restituirei quest’ultimo all’Udinese e punterei sull’ex bresciano già da ora. A Diakitè a giugno scade il contratto e lo rimanderei a casa anche perché ha ambizioni superiori alla B, mentre terrei Balzano, Capuano e Ceppitelli che tra i cadetti si trovano a meraviglia. Magari anche Gonzalez come rincalzo se il Verona ce lo lascia gratis. Dessena in B per caratteristiche agonistiche sarebbe l’ideale, così come per Donsah se esiste un diritto di riscatto bisogna esercitarlo a occhi chiusi (entrambi quindi dovrebbero giocare in questo finale di stagione). Con loro anche Sau e Farias. Un altro uomo mercato è Ekdal e quindi a malincuore non lo farei più giocare, così Husbauer che non verrà riscattato. Rimarrebbe l’indecifrabile Joao Pedro e lì bisogna vedere se c’è qualcuno disposto a rifondere il Cagliari dei soldi spesi per l’acquisto (1,5 milioni). Delle nove partite ne farei giocare almeno la metà a Barella e Muroni, i giovani più promettenti per vedere di che pasta sono fatti. Se poi accadesse il miracolo: cioè che Festa o Melis in questo lasso di tempo riuscisse a fare 13-15 punti, prenderei in esame la possibilità di confermarlo almeno per i primi mesi dell’anno venturo e di lasciare Beretta nel settore giovanile. Hai visto mai che possa nascere un nuovo Tiddia? Buona Pasqua a tutti

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3 Pensieri su &Idquo;Zeman ora devi salutare: sarebbe l’unica fine dignitosa

  1. Chissà se Zeman sa cos’è la dignità! Oppure ci dirà che lui ci crede e che basta vincere quattro partite più dell’Atalanta

  2. Non soltanto Zeman dovrebbe dimettersi. Hanno distrutto il Cagliari e portato in serie B , eppure tentato di convincere i tifosi che le responsabilità sono della Regione che non ha rinnovato la sponsorizzazione. Contro il Napoli, sulle maglie dei giocatori non appariva la scritta Sardegna : un’ottima decisione a 45 anni dalla conquista dello scudetto.

  3. Caro Nanni, ancora una volta condivido in pieno quanto hai scritto.

    Questa gente (Zeman, Giulini, Filucchi) è senza vergogna e ci sta calpestando.

    Sono riusciti nell’impresa, in pochi mesi, di far rimpiangere Cellino anche a chi lo detestava (io non sono certo tra questi ultimi).

    Non mi spaventa la B, ma il futuro del Cagliari in mano a questi qua.

    Quando potrò rivedere la firma di Nanni Boi su qualche importante organo di informazione?

    Ce n’è così bisogno!

    Un caro saluto

    Antonio

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