Ciao Palermo. Tanto prima o poi ci si rivede

Difficile trovare nuovi motivi di discussione nel Cagliari a tre giornate dalla fine. Contro il Palermo si sono ripetute vecchie manchevolezze e si sono ripetute anche le arrabbiature che pure, vista una retrocessione sancita matematicamente solo oggi ma ormai assodata da almeno otto giornate, potevano tranquillamente essere evitate. Eppure c’è ancora qualche domanda che vorrei pormi. Per esempio: è possibile che Farias sia il capocannoniere della squadra se non “sente” il gol neanche a porta vuota? Per conto mio sarebbe un’ottima ala se lo incitassero durante tutto l’incontro (renderebbe meglio l’espressione gergale stratallassero) e se gli vietassero appunto le conclusioni a rete. Perché non solo calcia quasi sempre malissimo (direi anche sul gol fantastico contro la Fiorentina che passò fortuitamente in mezzo alle gambe di un difensore e così l’ultimo col Parma, che passò in mezzo a quelle del portiere dopo essersi allargato troppo), ma è pure egoista.

Mi domando poi come faccia Rossettini a risultare un difensore di grande affidabilità se manda immancabilmente a rete gli attaccanti avversari (oggi dopo aver servito l’assist a Vazquez ci ha riprovato senza fortuna altre due volte).

Infine vorrei elogiare il Palermo che si è battuto per il puro gusto della vittoria anche se non gli cambia di una virgola la classifica. E’ questo lo sport che dobbiamo insegnare ai nostri giovani: battersi lealmente per cercare di prevalere sull’avversario. Sempre. Non una volta sì come oggi e una volta no come hanno fatto i rosanero sette giorni prima con l’Atalanta (quando dopo 15’ erano già sotto di due gol senza dar segnali di vita). Perché poi sempre lo sport ci insegna che esistono le vendette sportive, quelle in cui ci metti un piglio particolare quando pensi di aver subito un affronto. Il Cagliari a Palermo ne prese cinque grazie a dabbenaggini sue, soprattutto. Ma è indubbio che dall’altra parte vollero infierire. Oggi ha perso di nuovo in casa, e sempre dall’altra parte non si sono fatti mancare nulla. Come il sorrisino beffardo di Quaison quando è uscito dal campo perdendo tempo più del dovuto. Nell’augurio che i rossoblù ritrovino presto la serie A, ci metto anche la voglia del tifoso di ritrovare faccia a faccia i rosanero. Magari a parti invertite. Per restituire con gli interessi queste due sconfitte. Tanto prima o poi ci si rivede caro Iachini.

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7 Pensieri su &Idquo;Ciao Palermo. Tanto prima o poi ci si rivede

  1. Francamente Nanni, anche se non ho visto la partita di oggi, non sono molto d’accordo. Io penso che probabilmente il figurone del Palermo ( al quale andrebbero comunque fatti i complimenti perché nello sport l’impegno dovrebbe esserci sempre a prescindere dalla posta in palio) è stato reso possibile dall’inconsistenza del Cagliari che, quest’anno, è riuscito a trasformare in corazzate imbattibili anche le squadre più modeste ( basta pensare che è riuscito a regalare sei punti su sei a Chievo e Atalanta!). Del resto sabato scorso è apparso abbastanza evidente che la Juventus stesse aspettando il ” risveglio” dei giocatori rossoblu ( ed infatti anche sul l’uno a zero avrei scommesso sulla vittoria del Cagliari. La verità invece è che il Cagliari, piaccia o meno era Cellino e che con il suo abbandono la,società, affidata ad un incompetente e sprovveduto si è sgonfiato come un palloncino per effetto di una serie di scelte sconsiderate ( allenatore straniero e rimbambito e giocatori, quasi tutti stranieri, scarsi e demotivati. Risultato scontato: retrocessione in serie B strameritata e direi quasi scontata non da otto giornate ma dall’ottava. E, non per fare il menagramo, risalire sarà molto dura.

  2. Tante volte mi è capitato di anticipare quello che poi è successo. Mi sono preso del menagramo e invece ho solo riportato quello che si vedeva sul campo, inconsistenza, pochezza e non gioco di una squadra assemblata in malo modo. Io non pretendo che chi gioca con i colori rossoblu restino a vita, ma almeno poco poco impegno nella gara si vuole metterlo? E’ inutile fare nomi conta poco. Ma partire senza un portiere con esperienza, non avere difensori che marchino (vero Balzano e Avelar? ottime ali ma la difesa?), un centrocampo che non protegge e non propone, un attacco che non segna! Che cosa potevamo aspettarci se non la serie b.
    Adesso ci aspetta una dura risalita e tanta tanta pazienza.
    Sempre però forza Cagliari.

  3. Ciò non toglie però che abbia ragione Nanni Boi.
    Ritiene il Palermo di essersi lavato la coscienza preparando la partita di Cagliari come la finale di CL dopo aver fatto il biscotto con l’Atalanta?
    A Palermo ha rovinato i piani e messo a nudo tutte le magagne l’arbitro espellendo un giocatore e costringendo il Pa a sputtanarsi per portare in porto l’impresa di regalare una partita che diventava sempre più difficile regalare.
    Li il portiere, quando l’Atalanta non c’è la faceva, si è segnato lui le reti, a Ca c’era la saracinesca umana.
    Hanno fatto finta di bisticciare e di metterci l’anima con una squadra in 10 per una infinità di tempo ma stando bene attenti di fare in modo che le reti vantaggio fossero quasi sempre 2.
    Hanno fatto tirare un rigore a uno che non ha mai tirato un rigore in vita sua e che è di Bergamo.
    Qui a Ca hanno pensato bene invece di andare in vantaggio dopo 8 minuti e di difendere come se stessero rischiando la retrocessione.
    Volevano dimostrare chissà che è invece hanno semplicemente peggiorato la situazione perché quella partita è stata una farsa comunque abbiano poi giocato a Ca e senza quella farsa sarebbe stata diversa anche la partita di ieri.
    Chiaro che, dopo la sceneggiata di Pa, gli stimoli del Ca erano diversi sapendo che tanto il Milan all’ultima Gionata mai avrebbe mandato l’Atalanta in B.
    Sono stati disonesti (i primi a dirlo senza mezzi termini sono stati i tifosi del Palermo che non lo hanno mandato a dire a Iachini e soci) e hanno terminato l’opera anche perché la piazza non gliel’ha perdonata e per il Ca, oltre il danno la beffa.
    Hanno voluto fare i protagonisti decidendo in anticipo la retrocessione. Ok ce ne ricorderemo.
    Ieri Iachini e Reja sembravano due compagni di banco, due amiconi di vecchia data che si erano scambiati un favore, ci mancava poco che ci scappassero anche il bacino e le coccole.
    Vomitevoli.
    Cellino poi è meglio lasciarlo perdere perché ha venduto a uno che, per pagare lui, ha dovuto vendere i giocatori che gli erano rimasti (Naingolan ci aveva già pensato lui a venderlo).
    Ci aveva assicurato che il Ca era in buone mani.
    Buone per chi? Per lui forse.
    Concludendo: il Ca ha fatto tanti errori, ha avuto tanta sfiga, ha incontrato sempre squadre che dovevano vincere per forza, non ha mai beneficiato di una situazione favorevole ma il discorso della farsa di Pa non cambia.
    E senza la sciagurata rete di Pinilla e la mazzata pazzesca con l’Empoli, soprattutto nel morale, forse si sarebbe salvata comunque.
    Anche San Cellino da Sedriano è retrocesso e altre volte non è successo solo per caso o per aver avuto tutta la fortuna che quest’anno ha voltato le spalle al Ca.
    Tanto per essere precisi, capita una volta in un millennio di segnare 2 reti nell’ultimo minuto di recupero e, se avesse perso la partita col Na, il Ca sarebbe retrocesso anche allora con Ballardini.
    ….ma quanto sono saggi e competenti gli adoratori del Divino pillotta Fernando Cello.. loro si che ne capiscono e che l’avevano detto…
    Tizzia du tiridi ooooh!

  4. In quanto alla partita con la Juventus vorrei precisare poi che si tratta di una situazione del tutto diversa dalla sceneggiata siciliana di Palermo.
    Vero che la Juventus ha giocato con le seconde linee ma intanto è passata in vantaggio e non è andata sotto di 2 reti e la motivazione era ben diversa: doveva giocare la partita dell’anno 2 giorni dopo.
    Il Palermo cosa doveva giocarsi se non la partita della vita a Ca giorni dopo?
    Non è la stessa cosa.
    E poi vogliamo dirla anche un’altra cosa che riguarda la Federazione?
    In altri tempi queste partite si giocavano in contemporanea mentre da troppe settimane l’At giocava conoscendo il risultato del Ca.
    IL Ca con la Juventus perdeva Dino a pochi minuti dalla fine.
    A quel punto siamo proprio sicuri che il Pa avrebbe giocato con l’At per perdere e regalarle la partita?
    Ma queste cose sappiamo che per i ragazzi del cavallino non contano.
    L’importante è fare i diversamente tifosi in nome del mitico primo pilota della scuderia e far sempre finta di aver capito tutto,
    Arrivando, in nome della Fede religiosa nel Divino perfino ad avallare una vergognosa opera antipodi va come quella di Palermo.
    Tanto chi se ne frega… l’importante è andare contro il Ca,
    Sempre e comunque.
    Un po come ai tempi di Benito…. Se ci fosse stato lui o chi furia da torrau.
    Ta Bellu! !!

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