Cagliari, a proposito di allenatori…

Capisco la voglia di rivalsa dei tifosi e della stessa dirigenza che vorrebbe far volare il prossimo campionato per rivedere il Cagliari in serie A, ma tutta questa rincorsa al grande nome per la panchina rossoblù francamente non mi entusiasma e soprattutto non mi regala alcuna garanzia di promozione. La stagione del torneo cadetto che si sta per concludere dovrebbe aprire gli occhi: la tipologia dell’allenatore che viene promosso alla massima divisione quasi mai è quella dell’esperto nocchiero che ne ha viste di tutti i colori soprattutto in serie A. Quest’anno su tre promozioni bene che vada soltanto Delio Rossi corrisponderà a questo identikit. Il Carpi ha vinto il campionato con un tecnico, Castori, che non solo non è mai passato in A (e stiamo parlando di un ultra sessantenne), ma si tratta anche di uno che negli ultimi undici campionati era sempre stato in B (Cesena, Salernitana, Piacenza, Ascoli, Varese e Reggina) arrivando il più delle volte nella parte destra della classifica, ovvero dalla metà in giù. La seconda promossa direttamente, ovvero il Frosinone, ha fatto la doppietta (dalla C1 alla A) in soli due anni con un esordiente, Stellone, che sino a pochi anni fa giocava e che in panchina non ci era passato neanche per sbaglio. Idem per Oddo del Pescara (che farà lo spareggio con il Bologna di Delio Rossi) che ha preso la squadra proprio nell’ultima gornata della stagione regolare. Tutto questo per dire che un Ventura, tanto per dire uno che non verrebbe mai e che in ogni caso si farebbe coprire d’oro, non mi darebbe alcuna certezza di promozione. A Cagliari fece subito bingo, ma quando tornò venne esonerato nonostante ci fosse Zola. E alla Sampdoria, dove Mantovani jr cercò di attuare un progetto di grandi nomi simile a quello che si vorrebbe fare adesso al Cagliari, non ottenne il traguardo facendo fallire la società che venne poi rilevata da Garrone. Lo stesso Sarri giustamente darà il suo ok se non avrà una chiamata dalla serie A, ma così come è legittima la sua ambizione, è altrettanto legittimo che il Cagliari non perda tempo con uno che considera la panchina rossoblù un ripiego. Io credo che per essere promossi in A non occorra avere uno scienziato in panchina, ma uno che sappia gestire al meglio un campionato snervante  e lunghissimo. La differenza in quel campionato un allenatore la può fare soprattutto in negativo, per cui continuo a ribadire che anche un esordiente come Festa potrebbe dire la sua. Del resto Bisoli in B ha vinto due volte su tre, eppure molti fanno la bocca storta quando lo si propone per il Cagliari. Andare alla ricerca dei grandi nomi spesso non porta a nulla di buono. Il Cagliari potrebbe far bene anche con un allenatore in ascesa (tipo Rastelli che pure con l’Avellino non è salito), oppure con uno che sta bene in A come Mandorlini e che sembra avere problemi col Verona. Oppure, lo ribadisco, con Gianluca Festa. L’importante sarà creare un gruppo di giocatori motivati.

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9 Pensieri su &Idquo;Cagliari, a proposito di allenatori…

  1. Concordo praticamente su tutto; per quanto riguarda Festa, l’unico dubbio che ho è relativo al fatto che ha allenato il Cagliari in una fase che definirei quantomeno “strana” del campionato, e non saprei quanto possa essere probante sulle qualità del mister. Mi viene in mente il parallelo con il Catania dell’anno scorso, nelle ultime giornate, a squadra con un piede e trequarti in b, la direzione è stata data a Pellegrino che ha portato la squadra a fine campionato con molta dignità; confermato in b, con una formazione non smembrata, è stato esonerato per mancanza di risultati. Ecco, non vorrei vivere un replay di questa storia, perchè non so se reggerei due campionati di seguito con l’ansia.
    Per quanto riguarda i giocatori motivati sono perfettamente d’accordo, il problema è che ne occorrono anche molti, perchè su 42 giornate, squalifiche ed infortuni incidono molto, e mi viene da pensare che i due giocatori validi per ruolo siano il minimo.

    • Bravo Francesco, fra tutte le osservazioni fatte sulla scarsa attendibilità del cammino di Festa, la tua è senz’altro la più attendibile e realistica. Pellegrino in effetti a Catania fece quasi gli stessi punti di Festa (12 in 6 partite), in media addirittura meglio, e poi quest’anno è stato un flop. Ricordo la pessima impressione che ebbi dal vivo al Sant’Elia del Catania in coppa nella prima uscita stagionale del Cagliari. Io stesso pronosticai un esonero di pellegrino a breve scadenza, cosa che poi avvenne. Peraltro poi saltò anche Sannino e solo Marcolin è poi riuscito perlomeno a portare la squadra fuori dalle sabbie mobili (anche se gli obiettivi erano ben altri). Però in precedenza non molti anni fa ci fu l’esempio di Montella che a Roma sostituì Ranieri arrivando direttamente dagli allievi proprio come Festa (e non aveva avuto neanche l’esperienza in C come Gianluca). Fece un bel finale ma nessuno lo considerò ad eccezione del catania che con lui fece un ottimo campionato. E per Montella fu un ottimo trampolino di lancio

  2. …..ancora grazie per Oikonomou,sempre benedetto lo scambio con Capello.Anzi,per parafrasare un suo vecchio articolo,tanto di Capello…..

      • Eh beh,ma quello era il giusto prezzo da pagare per averci appioppato uno come Lopez….
        Come detto però l’unica cosa positiva che ha fatto è aver scelto Oikonomou come merce di scambio.
        Sarà da valutare in A,ma ha comunque fatto un campionato clamoroso.

        • Guardi su Lopez avrei da obiettare. Perchè è vero che non ha brillato, anzi ha fatto molti errori. Però in fin dei conti è grazie al terzo posto nella stagione regolare conquistato da lui che la squadra è salita. Sennò il pari col Pescara non sarebbe bastato

          • Beh in realtà siamo arrivati quarti nella stagione regolare,e con Delio Rossi già allenatore da tre partite.Con Lopez probabilmente si sarebbe arrivati più giù.E’ stata una delusione ,dal punto di vista fisico ha combinato dei gran macelli,praticamente con lui la squadra non si allenava,e poi tatticamente è molto ma molto inesperto,non riusciva a leggere le partite.Magari migliorerà,anzi lo spero per lui.
            Adesso pure voi avete un allenatore degno di questo nome,bisognerà però vedere con una squadra che punta subito alla A come si comporterà.Perchè un conto è allenare l’Avellino,un altro è il Cagliari.

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